frontVoglio fare una rapida ma doverosa segnalazione per un lavoro fresco di pubblicazione.

Si tratta di Heroes Temporis, ri-edizione in lingua inglese del progetto italiano Magni Animi Viri presentato qualche anno fa. La segnalazione, come ho premesso, è doverosa perché l’operazione ha uno scopo benefico molto importante e cioè quello di aiutare con i proventi del Cd il reparto dell’ospedale di Campagna, provincia di Salerno, dedicato ai bimbi affetti da autismo.

Una rock opera in chiave symphonic prog metal con due voci d’eccezione come protagonisti: Russell Allen, front man di Symphony X e Adrenaline Mob e la bella e brava Amanda Somerville, una infinità di collaborazioni con le più note band in ambito gothic e symphonic metal. Leggi il seguito di questo post »

frontUna nuova aggregazione, l’ennesimo “supergruppo” inglese destinato a transitare velocemente come una stella cadente o piuttosto a proseguire il cammino ? Presto per dirlo, fatto sta che è giusto porre attenzione alla nuova creatura formata da Rob Reed, mente compositiva, tastierista e bassista dei Magenta che ha radunato intorno a sé Luke Machin, giovane e talentuoso chitarrista dei Maschine (e con The Tangent), il navigato batterista Andy Edwards (un passato con IQ, Frost* e gli stessi Magenta) ed il cantante Dylan Thompson (ex The Reasoning, adesso con i Shadow of the Sun).

Kiama è il nome della band, pronta finalmente a presentare il lavoro di esordio intitolato Sign of IV, un album che offre un ventaglio heavy prog abbastanza variegato, senza rinunciare ad alcuni passaggi più malinconici e di atmosfera tipicamente british. Leggi il seguito di questo post »

frontEsattamente a tre anni di distanza dall’ottimo Harvest Moon tornano i polacchi Votum con una line up parzialmente rinnovata ed il nuovo e quarto album intitolato :Ktonik:.

Come dicevo, sono cambiate alcune cose rispetto alla precedente uscita; il sestetto infatti presenta un nuovo cantante, Bartosz Sobieraj ed un nuovo chitarrista, Piotr Lniany. Questi avvicendamenti sono andati probabilmente ad incidere, almeno in parte, sulla globalità del sound che ora, pur prendendo a modello i riferimenti di sempre (Opeth, Riverside, Katatonia, Porcupine Tree), pare avere incrementato l’intreccio tra segmenti di impatto, potenti ed altri imperniati sulla costruzione di atmosfere all’interno dello stesso brano. Lo stacco adesso sembra più labile, più sfumato. Leggi il seguito di questo post »

coverRiuscire a coniugare spunti diversi del Canterbury sound che vanno dai Soft Machine ai Gong (passando per i Camel) con le tensioni psichedeliche di fine anni ’60 dei primissimi Pink Floyd e dei Doors, aggiungendo qualche (velato) richiamo al prog italiano.

A raccontarla così pare un’impresa arzigogolata e forse quasi utopistica, in realtà il distillato prodotto è proprio ciò che contraddistingue il suono dei Winstons, un dinamico ed estemporaneo trio italiano che voglio segnalare per la particolarità dei riferimenti che ne compongono l’alchimia.

L’album eponimo di esordio mette in evidenza dunque la proposta particolare di questo power trio, composto da basso, batteria e tastiere. Leggi il seguito di questo post »

frontMesi fa sono cominciate a trapelare le prime indiscrezioni che hanno trovato successivamente conferma: il nuovo album messo in cantiere dai Dream Theater, tredicesimo della serie, sarebbe stato un doppio. Bisogna tornare indietro sino a Six Degrees of Inner Turbulence (2002) per ritrovare i cinque sulla strada di una release così impegnativa e, dunque, è necessario fare riferimento a tanto tempo fa.

Una sfida audace ed insidiosa quindi per la prog metal band americana che nel lungo lasso di tempo intercorso ha vissuto comunque momenti intensi ed una discografia sempre viva ed in costante movimento; è passata tanta acqua sotto i ponti e così la pubblicazione di The Astonishing (edito per Roadrunner Records), mastodontico nelle sue due ore e dieci minuti di musica, appare molto ambiziosa. Leggi il seguito di questo post »

PK…Well, I can see by your coat, my friend,
you’re from the other side,
There’s just one thing I got to know,
Can you tell me please, who won?

(Wooden Ships – J.A.)

 

R.I.P. Paul.

frontUna delle voci femminili più interessanti degli ultimi anni, Heather Findlay, unisce le forze con uno dei tastieristi ed arrangiatori più stimolanti dell’ultimo periodo, Dave Kerzner, per dare vita ad un nuovo progetto chiamato Mantra Vega. Sei anni fa la brava cantante inglese ha lasciato amichevolmente la grande famiglia Mostly Autumn per dedicarsi alla carriera solista e dopo alcuni EP promettenti è avvenuto l’incontro con Kerzner (temporaneamente libero dai Sound Of Contact con i quali, in seguito, si è riunito).

Questa, in breve, la genesi che ha portato alla pubblicazione di The Illusion’s Reckoning, album di esordio che avrà prossimamente anche un seguito sui palcoscenici. Leggi il seguito di questo post »