frontCi sono voluti ben otto anni, trascorsi tra dubbi e smentite, voci contrastanti e falsi allarmi…poi, con un annuncio dello scorso gennaio, il talentuoso ed inquieto Jem Godfrey ha ripreso saldamente in mano il timone della navicella ed oggi dunque i Frost* propongono il terzo capitolo della loro discografia (ormai di culto) intitolato Falling Satellites e pubblicato per Inside Out.

Il solo John Mitchell, chitarrista di Arena It Bites, è rimasto col tastierista e compositore rispetto alla formazione che si esibiva al tempo di Experiments In Mass Appeal. Oggi infatti troviamo alla batteria il buon Craig Blundell (con Steven Wilson e prima con i Pendragon) ed al basso Nathan King (XTC). Leggi il seguito di questo post »

frontForti del successo ottenuto con i due capitoli intitolati English Electric, i Big Big Train tornano in prima linea con il nuovo lavoro, Folklore, nono della serie. Siamo ormai davanti ad una delle migliori espressioni dell’attuale scena progressive inglese, gli echi di stampo genesisiano permangono ma mitigati e abbondantemente filtrati perché la band da qualche anno ha portato a compimento la propria maturazione, sfoggiando un proprio stile ed una propria inclinazione che, se è decollata da un momento storico ed un gruppo di riferimento, ha saputo poi trovare uno sviluppo piuttosto personale.

Il nuovo disco non manca di mettere in luce il gusto per la contaminazione tra elementi prog e folk, sposando sonorità moderne ad altre d’annata ma cercando sempre di rendere attuale la proposta. Leggi il seguito di questo post »

R.I.P.nick_menza

frontPoco meno di quattro anni fa l’uscita dell’ottimo Dead End Kings, quindi l’abbandono dalla band di Daniel Liljekvist Per Eriksson, un live dato alle stampe (Sanctitude) oltre ad un’intensa attività di collaborazioni da parte di Jonas Renkse. Così, a grandi linee, si è consumato l’arco di tempo che ha preceduto la pubblicazione di The Fall of Hearts, decimo album dei Katatonia in uscita per Peaceville Records. 

Daniel Moilanen (batteria) e Roger Öjersson (chitarra solista,voce e membro dei Tiamat) sono i nuovi ingressi nella band svedese e devo dire che l’inserimento, da un punto di vista tecnico, pare felicemente riuscito. Il sound ha mantenuto le caratteristiche ben note, in grado quindi di spaziare tra scenari intimi e malinconici ed altri più rocciosi. Leggi il seguito di questo post »

 

clutching1Il racconto della fine di un rapporto, lenta, inesorabile e senza un vero sapore, se non quello di una sconfitta, o –peggio- di un rimorso.  Avrei potuto pensare a mille altre combinazioni tra la musica che ascoltavo in quel momento e la conclusione di quella storia, frammenti, situazioni, ognuno con la sua colonna sonora.

Ma quello che mi si presenta quando ascolto la nebbia diradarsi sulle prime note di questo CD, è quel panorama di colori e immagini, vive, tratte direttamente da quei mesi e non da altro. Mi vedo tornare in macchina dopo un’altra sera come le altre, passata con lei, e ancora una volta senza aver né tolto né aggiunto nulla al nostro stare insieme. Leggi il seguito di questo post »

frontLa rampante label inglese  Bad Elephant Music presenta Leaves, la quarta e ultima fatica dei Nine Stones Close ora in una formazione completamente rinnovata nella quale della “vecchia guardia” è rimasto, unico punto fermo, il mastermind Adrian Jones,

Un cammino, quello della band anglo-olandese, sin qui in lenta ma costante ascesa che ha messo sempre più in luce la spiccata predisposizione all’intreccio tra passaggi di matrice psichedelica ed aperture larghe, tipicamente progressive. Ogni album, gradualmente e senza colpi di teatro, ha evidenziato questa tendenza che oggi con Leaves, forte anche di forze fresche e dunque spunti nuovi, fotografa al meglio lo status del gruppo. Leggi il seguito di questo post »