frontUna consistente manciata di EP all’attivo, un progetto nato solista e pian piano evoluto in una band nella quale, tra l’altro, è transitato fugacemente anche Marco Minnemann. Sto parlando di Plini, giovane e virtuoso chitarrista e poli strumentista australiano, pronto finalmente a presentare il primo album intitolato Handmade Cities, completamente auto prodotto.

Sulle doti ed il talento del musicista di Sidney hanno posato gli occhi proprio di recente i Animals As Leaders, coinvolgendolo come gruppo di supporto nel loro tour intercontinentale e devo sottolineare come sin dal primo ascolto, l’ardito mélange strumentale tra fusionprog metal ed una spruzzata djent si riveli vincente. Leggi il seguito di questo post »

frontChi segue da vicino le vicende musicali del folletto di Vancouver ha imparato ad apprezzarne gli innumerevoli colpi ad effetto; non fa eccezione neppure Transcendence, settimo capitolo a nome Devin Townsend Project, edito per Inside Out.

Abbandonati i panni di Ziltoid ed archiviata la parentesi country, il nuovo album torna a riallacciare il discorso cominciato con Epicloud e proseguito poi con Sky Blue (primo dei due CD che componevano ). Il sound però torna a farsi deflagrante, gli inserti melodici riservati alla voce di Anneke van Giersbergen vengono sensibilmente ridotti e l’andamento complessivo del disco beneficia di una rinnovata carica.

In questo modo il musicista canadese torna a proporre un prog metal strutturato e di ampio respiro con un esito lusinghiero. Leggi il seguito di questo post »

R.I.P.1973d

frontContinuando a mantenere una media invidiabile, Bruce Soord ed i suoi Pineapple Thief vedono in uscita per Kscope Your Wilderness, undicesimo album di una serie cominciata 17 anni fa. Dopo due prove discrete ma non propriamente esaltanti (All the Wars ed il successivo Magnolia), il front man ha pubblicato un album solista, eponimo, in cui a mio avviso ha innalzato la propria cifra stilistica oltre il livello conseguito con la band negli ultimi anni.

Ora è il turno di riproporsi con il gruppo, a pieno regime e tra l’altro con un ragguardevole ventaglio di ospiti: sono presenti infatti Gavin Harrison (batteria), John Helliwell dei Supertramp al clarinetto, Geoffrey Richardson dei Caravan per un quartetto d’archi e l’ormai fidato Darran Charles (Godsticks) alla chitarra. Leggi il seguito di questo post »

frontQuando quattro anni fu pubblicato il disco d’esordio, Maps of Non- Existent Places, ricordo di non essere stato tempestivo nell’accostarmi ai Thank You Scientist, un numeroso e poliedrico gruppo americano originario del New Jersey che proponeva un’estemporanea miscela tra prog, fusion, math rock, funky, latin e pop.

Partendo dalla lezione di Frank Zappa e su su sino ad arrivare a band come Mars VoltaCoheed and Cambria, i sette ragazzi esprimevano un particolarissimo crogiuolo sonoro in cui individuare gli spunti più disparati ed una duttilità invidiabile.

Tutto questo però io l’ho scoperto solo qualche mese dopo ed ormai era tardi per parlarne. Leggi il seguito di questo post »

R.I.P.RA