0216tem_en_de.pdfCon i Tangent di Andy Tillison eravamo rimasti al folgorante Le Sacre du Travail, sicuramente una delle uscite più brillanti del 2013; uno stop di poco meno di due anni ed eccoli di nuovo sulla scena con la nuova pubblicazione, ottava della serie, dal titolo A Spark in the Aether – The Music That Died Alone: Volume Two, edito per Inside Out.

Materiale inedito naturalmente ma con un evidente collegamento al primo album, datato 2003.

Chi segue da vicino il percorso musicale di questa band raccolta intorno al tastierista inglese, ha ben presente quanto abbia sempre fatto del turn over della formazione un tratto imprescindibile; mai due album consecutivi con la medesima line up. Leggi il seguito di questo post »

frontConsiderando i molteplici progetti ed attività di Clive Nolan John Mitchell, la nuova uscita dei Arena non si è fatta attendere nemmeno troppo; sono trascorsi tre anni e mezzo infatti dalla pubblicazione del buon The Seventh Degree of Separation (fine del 2011) ed ecco quindi il turno del nuovo album, ottavo della serie, intitolato The Unquiet Sky.

L’estate scorsa l’irrequieto bassista John Jowitt ha lasciato nuovamente la formazione inglese ed al suo posto è subentrato Kylan Amos, già collaboratore di Nolan con il side project The Caamora Theatre Company. 

Un breve romanzo horror, alla base poi di un film di fine anni cinquanta, è il filo conduttore di questo disco secondo un’intuizione del biondo tastierista. Leggi il seguito di questo post »

frontUna delle migliori prog band, cresciuta in modo esponenziale a cavallo tra i due millenni, pareva scomparsa, scivolata in un silenzio assoluto che faceva pensare inevitabilmente alla conclusione dell’avventura. E’ anche vero però che la parola “scioglimento”, almeno in via ufficiale, non era mai stata pronunciata, pur a dispetto degli otto anni trascorsi da A Time Of Day.

Senza fanfare nè squilli di tromba e con un preavviso tutto sommato ridotto, tornano dall’oblio gli ottimi Anekdoten con Until All the Ghosts Are Gone, sesto capitolo della loro raffinata discografia; con enorme piacere mi trovo a constatare che nulla è cambiato, i fili del tempo vengono riannodati con grande semplicità (e questo, voglio evidenziarlo, non era preventivabile con la certezza di un automatismo). Leggi il seguito di questo post »

frontEverlasting Instant è il titolo del settimo e nuovo album dei IZZ, la band americana formata sul finire degli anni ’90 dai fratelli Galgano. L’ampia formazione newyorchese accoglie nuovamente la voce solista di Laura Meade e con una line up invariata riprende a tessere il proprio filo musicale, sospeso più o meno tre anni fa.

Crush of Night infatti era stato a mio avviso un disco di peso anche se, parere del tutto personale, non raggiungeva la completezza di The Darkened Room (2009), ad oggi credo la loro migliore pubblicazione.

Il nuovo lavoro così conclude una sorta di trilogia, prodotto dal tastierista e cantante, nonché “mente”, Tom Galgano; il mixaggio è stato curato dal chitarrista Paul Bremner. Leggi il seguito di questo post »

frontLo scorso ottobre sono stato invitato  a Bologna da una vivace promoter genovese per assistere al concerto di una band ungherese, a suo dire molto brillante; un maledetto imprevisto dell’ultima ora non mi ha permesso di presenziare ed ancora me ne dispiaccio perché sono certo ne valesse davvero la pena.

Tuttora non molto conosciuti da noi, i Special Providence presentano il loro quarto lavoro dal titolo Essence Of Change, interamente strumentale; un prog metal arrembante, straripante, venato però da evidenti contaminazioni fusion che ne fanno un album letteralmente da divorare, senza pause. Leggi il seguito di questo post »

frontTra mille intrecci, scioglimenti, riproposizioni e accavallamenti (attualmente sono ben tre le formazioni in attività), ecco riapparire i Goblin; per chi ne avesse perso le tracce o, comunque, stentasse ad orientarsi nella complessa galassia attuale, specifico che sto parlando della line up che comprende 4/5 del roster originale, in pratica tutti ad esclusione di Claudio Simonetti che è invece in azione con i Claudio Simonetti’s Goblin.

Four of a Kind è un lavoro interamente strumentale che riporta sotto i riflettori atmosfere progressive rock di una volta, sonorità che hanno fatto un’epoca senza però andare a pescare esclusivamente nella modalità “horror”. Leggi il seguito di questo post »

150.000 visite !

Pubblicato: aprile 6, 2015 in Uncategorized

Un traguardo davvero importante, oltrepassate le 150.000 visite su Ages Of Rock.

Grazie a tutti e rock on !!

Max