frontNé bello, né brutto, né travolgente né banale, sicuramente particolare. Questo è il motivo per il quale voglio dedicare alcune righe a Bottled Out Of Eden, terzo lavoro dei Knifeworld, un progetto solista divenuto poi una band che fa a capo a Kavus Torabi, chitarrista e poli strumentista inglese di origini iraniane già noto per un passato nei Cardiacs ed in seguito membro dei Gong.

Il nuovo album, pubblicato per Inside Out, riparte da dove ci aveva lasciato due anni fa The Unravelling; una iridescente miscela di psichedelia, progressive, incursioni pop, fitti intrecci vocali, sferzate heavy, fughe jazzy. Dunque un crossover a tutto tondo dove si possono cogliere influenze che vanno da Devin Townsend al brit pop, dai Mothers Of Invention agli stessi Cardiacs. Leggi il seguito di questo post »

frontI canadesi Huis sono una band di puro stampo neo prog della quale fa parte anche il chitarrista dei MysteryMichel St-Père. Presentano proprio in questi giorni il loro secondo album, Neither In Heaven, successore di Despite Guardian Angels pubblicato circa due anni e mezzo fa e del quale avevo già avuto modo di scrivere un commento.

Credo che proprio da li sia utile ripartire per fare il punto ed inquadrare correttamente il sound del gruppo del Québec, tuttora legato ed ispirato alle sonorità delle principali band inglesi anni ’80 ma spostato ora in modo più pronunciato verso quello dei connazionali Mystery.

Volendo individuare una ventata di novità si percepisce, a tratti, una spruzzata heavy prog a rinvigorire il suono. Leggi il seguito di questo post »

pulQuesta non è una vera e propria recensione. E’ un tentativo di raccontare ciò che mi lega a questo album, al di là del suo valore oggettivo. Sapevo, all’epoca, che ancora il mio gusto musicale doveva affinarsi, e tuttavia nel timido tentativo di esplorare terre ignote, cercavo con inquietudine qualcosa che inevitabilmente mi restituisse quelle sensazioni che ormai conoscevo bene ascoltando i dischi dei soliti, dei più grandi.

Iniziavo a guardare oltre, ad addentrarmi in un universo che non conoscevo, con un po’ di timore (mai veramente percepito) nel lasciare solchi, suoni e immagini consuete. Internet non era ancora così procace e i pochi momenti in cui davvero potevo affacciarmi sul precipizio, oltre alle amatissime “fanzine” (Paperlate su tutte), erano  mostre e mercatini del disco, con esposizioni da capogiro, scatoloni pieni di LP e Cd di gruppi dai volti sconosciuti e dalle copertine fantastiche, e attempati personaggi che si aggiravano tra queste, recitando a memoria rosari di sigle e nomi improbabili. Leggi il seguito di questo post »

frontMantenendo una cadenza biennale i torinesi Syndone hanno dato alle stampe il loro nuovo lavoro; pubblicato per AltrOck/Fading Records infatti è appena uscito Eros & Thanatos, un concept album imperniato su una rivisitazione del Cantico dei Cantici, compreso nella Bibbia ebraica e cristiana e sul perenne ed inscindibile legame tra la pulsione all’amore (Eros) e alla morte (Thanatos).

Religione e mitologia costituiscono quindi gli anelli di congiunzione tra il passato ed il presente, diventando gli spunti principali a guidare il sesto disco del gruppo capitanato da Nik Comoglio, tastierista, arrangiatore e compositore dal piglio orchestrale e magniloquente. Leggi il seguito di questo post »

frontPur essendo musicalmente quasi onnivoro anche io, come ognuno, ho dei limiti contro i quali spesso mi incaglio senza riuscire a districarmi. Uno di questi è rappresentato dall’avanguardia più spinta ed esasperata, quella che una volta veniva definita RockInOpposition o, con una terminologia più attuale, Avant Prog.

Qualche anno fa, quattro per l’esattezza, mi sono imbattuto per caso in una band di Oslo dal nome particolare, quasi buffo: Panzerpappa. Il disco in questione era Astromalist, un lavoro interamente strumentale che attraversava uno spettro vastissimo di sonorità e che in seguito ho scoperto essere ben il quinto album del gruppo.

Da allora è calato il silenzio, rotto oggi con la pubblicazione del nuovo disco, Pestrottendans, grazie alla label AltrOck Productions.
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Se anche l’occhiofront vuole la sua parte..la copertina di Affinity, quarto album degli Haken in uscita per Inside Out, non regala molto all’estetica, in compenso anticipa qualcosa sul contenuto. La brillante band prog metal londinese infatti ha nuovamente mischiato il mazzo di carte: accantonate le tentazioni ed i richiami in stile Gentle Giant che avevano caratterizzato The Mountain, è in parte tornata sui propri passi recuperando da un lato alcune vorticose accelerazioni dei primi due lavori, accompagnandole però a sonorità anni ’80.

Un nuovo cambio di direzione dunque che forse era auspicabile nel senso che il disco precedente, pur validissimo, aveva perso qualcosa sul fronte dell’originalità; insistere sul quel versante credo sarebbe stato insidioso e poco proficuo per il gruppo. Leggi il seguito di questo post »

frontA quattro anni di distanza l’inesauribile Fabio Zuffanti rimette mano al progetto Höstsonaten ; ispirato dalla favola di Apuleio il nuovo lavoro, ottavo della serie ed interamente strumentale, si intitola infatti Symphony#1: Cupid & Psyche ed è pubblicato da AMS Records.

Come di consueto la formazione che accompagna il musicista genovese è in gran parte rinnovata, annoverando il solo Luca Scherani, tastierista ne La Coscienza Di Zeno  ed ora co-autore, tra gli interpreti del penultimo album The Rime Of The Ancient Mariner-Chapter Onecon loro troviamo Daniele Sollo al basso, Laura Marsano (chitarre) e Paolo Tixi alla batteria, questi ultimi ambedue già nella ZBand per lo splendido La Quarta Vittima. Leggi il seguito di questo post »