frontApprodati sotto le insegne della Nuclear Blast, gli Opeth tornano alla carica con il dodicesimo e nuovo lavoro intitolato Sorceress; corredato di uno splendido art work a firma del solito Travis Smith, l’album prosegue la nuova fase della band (più volte spiegata e raccontata da Mikael Åkerfeldt) inaugurata con Heritage, sviluppata con Pale Communion ed ora spinta, probabilmente, ancora per un altro corso. A questo proposito va rilevato quindi come alla band svedese non venga meno il desiderio di espandere i confini del proprio sound.

Certo, come già avvenuto in occasione della precedente pubblicazione, il primo impatto lascia piuttosto spaesati, solo i successivi ascolti rendono il quadro molto più chiaro e definito. Leggi il seguito di questo post »

frontTra le migliori nuove proposte del 2014 ricordo di avere segnalato City of the Sun, album di esordio dei norvegesi Seven Impale, un lavoro frizzante e denso di spunti intriganti. Effettivamente poi il disco ha ottenuto confortanti riscontri, utili a fornire ulteriore spinta alla band di Bergen per la composizione del secondo lavoro, Contrapasso, da poco pubblicato per Karisma Records.

Non so con certezza se questo si possa definire uno step evolutivo; sicuramente si tratta di un passo in una direzione differente, tangente a quanto messo in campo in occasione del debutto. Resta certo invece che la banalità o il ricorso a facili soluzioni non rientrano (fortunatamente) tra le risorse del gruppo. Leggi il seguito di questo post »

frontDevo dire che non mi capita spesso di rimanere come incagliato ascoltando un nuovo disco, tanto meno quando la pubblicazione riguarda una band dalla carriera ormai più che trentennale. E’ invece quello che mi è accaduto, sopratutto inizialmente, avvicinandomi alla nuova uscita dei Marillion, probabilmente una tra le più attese di questo anno.

F E A R (F*** Everyone And Run) infatti è un album che mi ha messo in difficoltà oltre il previsto benché non proponga incredibili novità musicali o di testo, nonostante renda l’impressione di ripartire da dove i nostri avevano concluso con Sounds That Can’t Be Made con, al tempo stesso, similitudini e divergenze e malgrado infine un trademark sonoro ormai inconfondibile. Leggi il seguito di questo post »

frontPersi Kerry Livgren ed in seguito Steve Walsh, i Kansas hanno definitivamente rischiato l’obliopoi, gradualmente, intorno ai superstiti Phil Ehart (batteria) e Rich Williams (chitarra), oltre ai membri di seconda generazione (Billy Greer – basso e David Ragsdale – violino), si sono radunate le idee e la volontà di proseguire.

Gli innesti di Ronnie Platt (voce), David Manion (tastiere) e Zak Rizvi (chitarra) hanno così completato una formazione in grado di rimettersi in gioco a 16 anni (!) di distanza da Somewhere to Elsewhere.

Un nuovo contratto con la label Inside Out ha consentito dunque alla band americana di tornare in pista con The Prelude Incipit, quindicesimo album di una storia ormai ultra quarantennale. Leggi il seguito di questo post »

frontNemmeno due anni fa da queste pagine tessevo le lodi di I See You, non tanto perché aggiungesse qualcosa di basilare al catalogo dei Gong ma per la genuinità che ancora il loro sound riusciva ad esprimere. Da allora purtroppo prima il band leader Daevid Allen e poi (proprio di recente) la sua compagna Gilli Smyth ci hanno salutato definitivamente, lasciando un vuoto difficilmente colmabile.

Non va dimenticato però come Allen prima di congedarsi dal mondo abbia pubblicamente spronato la band a continuare ad esistere, a proseguire il proprio cammino pur se mutando forma come già in passato più volte era accaduto; il peso di questa responsabilità è caduto dunque sulle spalle di Kavus Torabi, leader anche dei Knifeworld che ha saputo infondere al suono un tocco di modernità pur restando nel solco tracciato da decenni. Leggi il seguito di questo post »

 

L’occasione era sinceramente di quelle da non perdere. Soprattutto quando si era appreso che la data sarebbe stata la prima in assoluto dopo l’uscita del prossimo attesissimo album (FEAR), prevista in origine per il 9 settembre. Poi la data di uscita è stata posticipata, ma l’appuntamento di Verona, dopo un mesetto di pausa dall’ultimo di una lunga serie di concerti fino ad agosto inoltrato, nulla avrebbe comunque tolto all’attesa di molti di vederli di nuovo in Italia. Alcuni elementi hanno reso questa serata davvero unica ed irripetibile. Leggi il seguito di questo post »

frontCon Giancarlo Erra ed i suoi Nosound ci eravamo lasciati poco più di tre anni fa sulle note del pregevole Afterthoughts; ancora pubblicato per Kscope esce adesso Scintilla, quinta fatica della band romana da tempo trapiantata in Inghilterra.

Il fil rouge che lega tra loro i dischi del gruppo è sempre stato marcato,tanto da produrre in più di un’occasione risultati significativi quanto a ricerca delle atmosfere, particolare attenzione nella scelta dei suoni e, sopratutto, capacità di trasmettere molto sul piano emotivo.

In linea generale, pur con qualche variante e/o aggiunta, il nuovo lavoro si inserisce con naturalezza nel solco tracciato, giovandosi pure dell’apporto vocale di Vincent Cavanagh (Anathema) in due brani e di Andrea Chimenti, voce e co-autore di un altro. Leggi il seguito di questo post »