frontDevo dire che non mi capita spesso di rimanere come incagliato ascoltando un nuovo disco, tanto meno quando la pubblicazione riguarda una band dalla carriera ormai più che trentennale. E’ invece quello che mi è accaduto, sopratutto inizialmente, avvicinandomi alla nuova uscita dei Marillion, probabilmente una tra le più attese di questo anno.

F E A R (F*** Everyone And Run) infatti è un album che mi ha messo in difficoltà oltre il previsto benché non proponga incredibili novità musicali o di testo, nonostante renda l’impressione di ripartire da dove i nostri avevano concluso con Sounds That Can’t Be Made con, al tempo stesso, similitudini e divergenze e malgrado infine un trademark sonoro ormai inconfondibile. Leggi il seguito di questo post »

frontPersi Kerry Livgren ed in seguito Steve Walsh, i Kansas hanno definitivamente rischiato l’obliopoi, gradualmente, intorno ai superstiti Phil Ehart (batteria) e Rich Williams (chitarra), oltre ai membri di seconda generazione (Billy Greer – basso e David Ragsdale – violino), si sono radunate le idee e la volontà di proseguire.

Gli innesti di Ronnie Platt (voce), David Manion (tastiere) e Zak Rizvi (chitarra) hanno così completato una formazione in grado di rimettersi in gioco a 16 anni (!) di distanza da Somewhere to Elsewhere.

Un nuovo contratto con la label Inside Out ha consentito dunque alla band americana di tornare in pista con The Prelude Incipit, quindicesimo album di una storia ormai ultra quarantennale. Leggi il seguito di questo post »

frontNemmeno due anni fa da queste pagine tessevo le lodi di I See You, non tanto perché aggiungesse qualcosa di basilare al catalogo dei Gong ma per la genuinità che ancora il loro sound riusciva ad esprimere. Da allora purtroppo prima il band leader Daevid Allen e poi (proprio di recente) la sua compagna Gilli Smyth ci hanno salutato definitivamente, lasciando un vuoto difficilmente colmabile.

Non va dimenticato però come Allen prima di congedarsi dal mondo abbia pubblicamente spronato la band a continuare ad esistere, a proseguire il proprio cammino pur se mutando forma come già in passato più volte era accaduto; il peso di questa responsabilità è caduto dunque sulle spalle di Kavus Torabi, leader anche dei Knifeworld che ha saputo infondere al suono un tocco di modernità pur restando nel solco tracciato da decenni. Leggi il seguito di questo post »

 

L’occasione era sinceramente di quelle da non perdere. Soprattutto quando si era appreso che la data sarebbe stata la prima in assoluto dopo l’uscita del prossimo attesissimo album (FEAR), prevista in origine per il 9 settembre. Poi la data di uscita è stata posticipata, ma l’appuntamento di Verona, dopo un mesetto di pausa dall’ultimo di una lunga serie di concerti fino ad agosto inoltrato, nulla avrebbe comunque tolto all’attesa di molti di vederli di nuovo in Italia. Alcuni elementi hanno reso questa serata davvero unica ed irripetibile. Leggi il seguito di questo post »

frontCon Giancarlo Erra ed i suoi Nosound ci eravamo lasciati poco più di tre anni fa sulle note del pregevole Afterthoughts; ancora pubblicato per Kscope esce adesso Scintilla, quinta fatica della band romana da tempo trapiantata in Inghilterra.

Il fil rouge che lega tra loro i dischi del gruppo è sempre stato marcato,tanto da produrre in più di un’occasione risultati significativi quanto a ricerca delle atmosfere, particolare attenzione nella scelta dei suoni e, sopratutto, capacità di trasmettere molto sul piano emotivo.

In linea generale, pur con qualche variante e/o aggiunta, il nuovo lavoro si inserisce con naturalezza nel solco tracciato, giovandosi pure dell’apporto vocale di Vincent Cavanagh (Anathema) in due brani e di Andrea Chimenti, voce e co-autore di un altro. Leggi il seguito di questo post »

frontUna consistente manciata di EP all’attivo, un progetto nato solista e pian piano evoluto in una band nella quale, tra l’altro, è transitato fugacemente anche Marco Minnemann. Sto parlando di Plini, giovane e virtuoso chitarrista e poli strumentista australiano, pronto finalmente a presentare il primo album intitolato Handmade Cities, completamente auto prodotto.

Sulle doti ed il talento del musicista di Sidney hanno posato gli occhi proprio di recente i Animals As Leaders, coinvolgendolo come gruppo di supporto nel loro tour intercontinentale e devo sottolineare come sin dal primo ascolto, l’ardito mélange strumentale tra fusionprog metal ed una spruzzata djent si riveli vincente. Leggi il seguito di questo post »

frontChi segue da vicino le vicende musicali del folletto di Vancouver ha imparato ad apprezzarne gli innumerevoli colpi ad effetto; non fa eccezione neppure Transcendence, settimo capitolo a nome Devin Townsend Project, edito per Inside Out.

Abbandonati i panni di Ziltoid ed archiviata la parentesi country, il nuovo album torna a riallacciare il discorso cominciato con Epicloud e proseguito poi con Sky Blue (primo dei due CD che componevano ). Il sound però torna a farsi deflagrante, gli inserti melodici riservati alla voce di Anneke van Giersbergen vengono sensibilmente ridotti e l’andamento complessivo del disco beneficia di una rinnovata carica.

In questo modo il musicista canadese torna a proporre un prog metal strutturato e di ampio respiro con un esito lusinghiero. Leggi il seguito di questo post »