Alice Cooper Welcome 2 My Nightmare 2011

Pubblicato: novembre 3, 2011 in Recensioni Uscite 2011
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Quel gran furbone di Vincent !! A distanza di trentasei anni che cosa ti combina ? Raduna tutta la squadra, Bob Ezrin alla produzione e la band di un tempo al completo, nella quale spiccano ancora le chitarre di Steve Hunter Dick Wagner e pure una comparsata di Rob Zombie come seconda voce. Agita ben bene lo shaker e ti confeziona il secondo capitolo del suo incubo. Può essere un’idea geniale come una colossale buffonata, una sorta di autoindulgente compiacimento dei bei tempi che furono o una grandissima provocazione; ognuno lo interpreterà come meglio crede. Suona volutamente come un album degli anni ’70 e anche questo è un fatto che genera confusione, con ogni probabilità del tutto voluta. Sin dalla cover mi viene da sorridere e questo forse è proprio lo scopo dell’album, che genera ilarità e simpatia per un’artista che, con ogni probabilità, non ha più molti conigli nella sua tuba, quasi sicuramente ha esaurito i colpi di teatro e gli effetti a sorpresa ma sa ancora fare divertire musicalmente parlando. Che cosa c’è di meglio allora di un bel tuffo nel passato, meglio se il proprio ? Il lavoro in regia di Ezrin è impeccabile, perfettamente teso a ricreare insieme al vecchio gruppo di Alice quelle sonorità di allora che ancora oggi escono dalle casse. Begli assoli di chitarra “old style”, un lavoro instancabile e mai sopra le righe della ritmica (pregevole la batteria di Neal Smith) che tesse sempre una groove massiccia ma non invasiva. Ma, sopra ogni cosa, la teatralità del canto di Cooper che passa attraverso tutte le intonazioni possibili, talvolta sostenuto o contrappuntato da cori al limite del kitsch.

Mentre nella mente sfilano ricordi ed immagini di pitoni e schizzi di sangue, si susseguono anche le tracce di questo Welcome 2 My Nightmare, concept dai testi volutamente surreali come da copione dell’autore. L’ imprinting dato al disco oggi può fare anche un pò sconcerto, magari pare fuori dal tempo ma alcuni pezzi meritano una segnalazione.

Tra questi I Am Made of You, brano iniziale con un bell’assolo di chitarra, la guignolesca Last Man on Earth; The Congregation è il consueto rock di AC che gigioneggia al canto mentre Rob Zombie fa da seconda voce. I’ll Bite Your Face Off  ha un incedere molto Stones, accattivante. Something to Remember Me By vuole essere una ballata strappa-lacrime calata nel contesto della storia. What Baby Wants, altro pezzo rock leggerino ma piacevole. Tutto intorno ruota il circo del singer americano e anche un pò di immancabile “paranza”.

[Youtube=http://www.youtube.com/watch?v=FI_vvGync9A]

Se non si trattasse di Alice Cooper verrebbe di bollare il Cd con i peggiori epitteti ma trattandosi di lui e del significato (?) di questo lavoro il giudizio è un altro. Penso sia impossibile comprendere quanto ci sia di vero e quanto di calcolato in questa sua nuova uscita ma è certo che si ascolta volentieri. Ci sono momenti altalenanti (come spesso nei suoi album), non si tratta assolutamente di un capolavoro o di un’opera che resterà nella storia ma riesce a fare divertire e…non è poco. Chi si aspettava novità temo resterà deluso.

Max

Tracklist:

01 I Am Made Of You
02 Caffeine
03 The Nightmare Returns
04 A Runaway Train
05 Last Man On Earth
06 The Congregation
07 I’ll Bite Your Face Off
08 Disco Bloodbath Boogie Fever
09 Ghouls Gone Wild
10 Something To Remember Me By
11 When Hell Comes Home
12 What Baby Wants
13 I Gotta Get Outta Here
14 The Underture

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