Tangerine Dream Machu Picchu 2012

Pubblicato: aprile 2, 2012 in Recensioni Uscite 2012
Tag:, , , ,

Ho perso il conto di quanti dischi abbiano pubblicato i Tangerine Dream, la loro discografia oramai è sterminata, basti pensare che Electronic Meditation uscì nel 1970 ! Da allora i tedeschi non si sono mai fermati, gruppo tra i più prolifici in senso assoluto. Certo, molto è cambiato dai tempi di Zeit, Phaedra o Stratosfear; la musica del gruppo ha attraversato varie fasi, si è trasformata dal sound dei Kosmische Kuriere degli anni ’70-’80. Ci sono state le colonne sonore, le rivisitazioni di brani classici, il periodo ambient, quello new-age. Sono naturalmente cambiati i musicisti: Klaus Schulze, Peter Baumann, Chris Franke, Johannes Schmoelling non ci sono più. Nel corso degli anni si sono avvicendati molti musicisti di differenti provenienze musicali ed etnie ed il gruppo è diventato una sorta di laboratorio, di “comune” musicale aperta. A presiedere tutto è pero rimasto, sempiterno ed inamovibile, il leader Edgar Froese. In lui si sono identificati nel tempo i Tangerine Dream, tanto che per circa venticinque anni anche il figlio Jerome ne è stato partecipe.

Allo stato attuale la band è formata da E. Froese (tastiere e chitarra), Linda Spa (flauto e sax), Thorsten Quaeschning (tastiere), Iris Camaa (batteria e percussioni), Hoshiko Yamane (violino) e Bernhard Beibl (chitarra e violino).

Machu Picchu è l’ultima release; non ci sono piu suite lunghe venticinque minuti ed oltre perchè sarebbero probabilmente fuori contesto. Sei brani compongono il lavoro che Froese ha voluto dedicare al grande giornalista e deejay della BBC John Peel, scomparso nel 2004 a Cuzco in Perù. Per molti gruppi del tempo passare dal John Peel Session era un momento importante, poteva essere una grossa spinta verso la notorietà ed il successo. Edgar Froese ha voluto tributare lui questo omaggio, sincero.

Benchè sia passata davvero tanta acqua sotto i ponti la musica dei Tangerine Dream resta tuttora inconfondibile; questo album ne è un’ulteriore conferma. Da l’impressione di essere nato come una suite, lunghissima (al solito), che Froese ha deciso successivamente di scomporre in sei parti, divenute sei tracce a tutti gli effetti. Ma si sente un legame, abbastanza netto, tra una e l’altra.

Musicalità molto più dolce rispetto ai “tempi d’oro”; non c’è più (o comunque in modo marginale) quel senso di angoscia, di ipnosi, di solitudine che albergava fino a buona parte degli anni ottanta nella loro produzione. Si procede sempre per immagini, per temi ma il suono ha acquisito più solarità, più serenità e pacatezza. L’esplorazione dei corrieri cosmici è terminata da molto ormai, oggi il progetto veleggia tranquillo su mari calmi o poco increspati, nella consapevolezza di avere costituito una pagina importante nella storia della musica. Quelle angosce, quelle inquietudini oggi non ci sono più o comunque, vengono vissute con l’agio dell’esperienza data dall’età.

Machu Picchu è un viaggio attraverso il Cammino degli Inca tra il fiume Urubamba, le città di Machu Picchu e Cuzco, le alture del Perù. Un ricordo ad un amico scomparso, tra note evocative e paesaggi resi quasi visibili dalla musica.

E se ci fosse ancora qualche nostalgico dell’ età dell’oro…i primi minuti di Caminos del Inca saranno di soddisfazione.

Max

Tracklist:

01 – Caminos del Inca
02 – Machu Picchu    

                    

03 – Adios a Cusco
04 – Tayta Inti
05 – Rio Urubamba
06 – La Piedra Intihuatana

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...