Arjen Anthony Lucassen Lost in the New Real 2012

Pubblicato: aprile 24, 2012 in Recensioni Uscite 2012
Tag:, , , , ,

Se esiste un album complicato da recensire questo senz’altro appartiene alla discografia di Arjen Anthony Lucassen, per un ‘infinità di motivi. Autore di lavori quasi sempre monumentali, il polistrumentista olandese ha rilasciato vere e proprie opere rock, sia a nome Ayreon sia, come in questo caso, a suo nome. Mentre nel caso del progetto Ayreon ha coinvolto fior fiore di musicisti, impegnati di volta in volta, in questo frangente presiede l’intera operazione senza avvalersi di guest-stars; tra i nomi noti  Ed Warby, batteria (già con Ayreon) e Rob Snijders, batterista e marito di Anneke van Giersbergen. Lost in the New Real è in realtà solo la seconda release a nome di Lucassen; la prima è lontana oramai nel tempo, Pools of Sorrow, Waves of Joy uscì nel  1994. Se nei Cd di Ayreon tutto è immenso, magniloquente, infinitamente dilatato e descrittivo qui il campo,volutamente, si restringe. Le narrazioni, i tempi, la lunghezza ed il numero dei brani vengono come miniaturizzati; ciò contribuisce,  a mio parere, a snellire un pò l’intera architettura che per quanto interessante e ricolma di spunti illuminanti alla lunga spesso diventava un pò sovraccarica. E’ anche probabile che non dovendo dare spazio ad altri grandi musicisti il concept stesso abbia beneficiato di una sorta di “cura dimagrante”. Detto ciò resta immutata tutta la mia stima per quanto prodotto in passato da Arjen ma devo dire che l’ascolto di questo lavoro mi è parso scorrevole.

Le parti narrate sono state ridotte e a questo proposito voglio segnalare la presenza di Rutger Hauer come voce fuori campo; la trama descrive la storia di un uomo (Lucassen) che poco prima della sua morte clinica viene ibernato, per poi risvegliarsi dopo secoli in un mondo totalmente cambiato, tanto che la tecnologia è in grado di curare la sua malattia. Appoggiandosi ad una sorta di consigliere-psicologo (R. Hauer), Mr. L tenta di adattarsi alla “nuova vita” (dove tra l’altro il confine tra sogno e realtà è molto labile) cercando alla fine il modo per farne parte. Inutile dire che AAL è autore di tutta la musica, dei testi ed è impegnato alla chitarra, basso e tastiere, oltre che voce solista e, naturalmente, producer.

In realtà il Cd è doppio (as usual) ma il fulcro del disco è concentrato sul primo supporto; il secondo è direi di completamento, contenendo brani esclusi dal disco e alcune cover di classici (Pink Floyd, Frank Zappa, Blue Oyster Cult, Led Zeppelin, Alan Parsons Project).

Musicalmente il disegno non si discosta dal passato, costellato di citazioni care al musicista: dai Beatles ai Pink Floyd, da sonorità progressive a momenti puramente folk e addirittura pop. Una miscellanea molto eterogenea che se apparentemente pare slegata, dopo ripetuti ascolti piace. Anche se, come ho detto in apertura, l’opera risulta meno articolata non per questo si fa conquistare al primo tentativo.

Diversi sono gli stati d’animo del protagonista del plot e differenti le atmosfere, le ambientazioni musicali.

L’introduttiva The New Real ad esempio descrive perfettamente la nuova realtà con un mood che ondeggia tra il progressive di un flauto alla Focus e ciò che oggi possono essere i Porcupine Tree. Splendido inizio.

Passando dal pop di Pink Beatles in a Purple Zeppelin ci troviamo al cospetto di Parental Procreation Permit, brano in cui il cantato denso di Lucassen poggia su una struttura musicale a mezza via tra le due precedenti. Drammatico e carico di suggestioni futuristiche ma squarciato da un refrain molto più easy.

When I’m Hundred Sixty-Four è l’immancabile momento folk per eccellenza, violino e viola imprimono la loro melodia ad un breve brano in stile Jethro Tull.

Cambia nuovamente l’andamento con E-Policepezzo piuttosto “catchy” ed immediato. I suoni sono piuttosto tondi, privi di spigolosità; drumming e basso piuttosto lineari. Pop di livello.

Don’t Switch Me Off si presenta con un sound vagamente industrial per poi divenire ampia apertura in un bel refrain vocale di Lucassen. Trovo nuovamente qualche riferimento, magari vago, ai “porcospini”.

Tuoni e  fulmini accompagnano l’inizio di Dr. Slumber’s Eternity Home, episodio di taglio piuttosto beatlesiano molto ben cantato ed interpretato dal musicista. A mio avviso un vero tributo, al cui interno tuttavia trova posto un solo di chitarra di matrice più pesante.

Yellowstone Memorial Day registra un passaggio interlocutorio in quanto la musica è inevitabilmente troppo legata al testo, perdendo dunque buona parte della sua autonomia. Diviene così quasi totale funzione del narrato.

Situazione che in parte si ripropone con la seguente Where Pigs Fly, giocata di nuovo su un tema folk-medioevale nel quale archi e flauto la fanno da padrone. Passano in rassegna, citati, molti personaggi; Einstein, Shakespeare, Elvis….

Lost in the New Real conclude efficacemente l’album: è la fine della storia, del viaggio tra il futuro ed il passato di Mr.L. Musicalmente rappresenta se vogliamo il giusto compendio di quanto esposto sin qui, atmosfera eterea e nostalgica che si fa sinfonica nell’ultima parte, con uno struggente solo di chitarra.

Descrivere momento per momento un disco simile è molto difficile e io stesso resto dubbioso sul fatto sia possibile farlo efficacemente, sopratutto a livello emozionale. Di certo Lost in the New Real si pone in modo diverso dalle uscite Ayreon, come ho già avuto modo di dire; è un qualcosa di differente, a latere. Non ci sono alcuni elementi usuali, mancano del tutto momenti prog-metal o comunque più duri. Come sempre va ascoltato più volte e valutato per intero ma a questo proposito la costruzione più agile viene in aiuto; in definitiva sono portato a pensare che questo album spaccherà in due il giudizio, tra chi lo ama e chi lo detesta.

Da menzionare l’ottimo lavoro di Claudio Bergamin per la cover.

Max

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...