Tunatones iTunas! 2012

Pubblicato: giugno 7, 2012 in Saranno famosi
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Seguo da tanti anni diversi generi, alcuni dei quali ho stampati oramai nel DNA; altri per poca affinità e per mancanza di tempo non li ho mai fatti miei con lo stesso entusiasmo e pertanto capita raramente che dedichi loro degli ascolti. Una cena con gli amici, qualche birra ed ecco spuntare sul tavolo un Cd dalla copertina buffa e davvero minimal. ” Che diavolo è ?”  “Sono i Tunatones, un gruppo veneto, molto divertenti, fanno uno strano rockabilly.” Mah….rockabilly, divertenti e poi quella copertina…

Trascorsi un paio di giorni ho messo in cottura nel lettore questi Tunatones e non senza scetticismo ho cominciato ad ascoltare (ribadisco che non è tra i miei generi preferiti). La prima sensazione è quella di non riuscire a capire se questi tre scherzano o fanno sul serio. Rockabilly certo ma molto speziato: rock’n roll basico, una spruzzata di surf rock, un incredibile e guascone omaggio a George Harrison con un medley al fulmicotone, persino qualche accenno country. Tutto viene miscelato, centrifugato e sintetizzato grazie alle capacità tecniche del trio che mostra tra l’altro di sapere destreggiarsi con naturalezza tra vari stili.

La cosa che più mi colpisce durante l’ascolto è la sensazione di freschezza e spensieratezza che il disco genera una traccia dopo l’altra, un album spontaneo che fa venire la voglia di ballare. L’impatto dei brani è lieve, disimpegnato, anche bizzarro volendo ma non casuale, quasi che  i Tunatones ne abbiano fatto un normotipo musicale con delle proprie coordinate (magari variabili).

Aggiungo che solitamente di fronte a progetti di questo tipo la noia prima o poi si impossessa dei miei padiglioni auricolari, rendendomi difficoltoso il proseguire. In questo caso invece l’ascolto fluisce facilmente ed in modo piacevole, aspettando con curiosità cosa potrà riservare il pezzo seguente; col proseguire del Cd poi comincio a mettere a fuoco anche quella copertina che in un primo momento, di getto, avevo bocciato. Ha invece un suo perchè, è molto attinente allo spirito della musica, ne è un perfetto biglietto da visita; proprio vero che talvolta le apparenze ingannano !

Alberto Stocco alla batteria, Alessandro Arcuri al contrabbasso e Mike 3rd (chitarra, voce e produzione) hanno preparato un veloce album ironico, fresco e ben suonato. Tanti gli spunti contenuti: tra questi voglio assolutamente citare l’iniziale Cleopatra che rimanda subito al cinema di Quentin Tarantino.

Bam Bam, trascinante episodio rockabilly nel quale la chitarra di Mike 3rd ha il potere di fare muovere il piede anche ai più timidi.

Il travolgente medley intitolato Homage to George Harrison prevede in sequenza la rilettura, ardita ma efficace, di Taxman, Here Comes the Sun e una versione impensabile di My Sweet Lord. 

Da non dimenticare l’atmosfera country di Letter of Love, la scanzonata e festaiola Party by the Pool, la “minacciosa” Mafia e Sti Cazzi.

Un tuffo negli anni ’50 – primi anni ’60 per un album di esordio che risulta fresco, pimpante, allegro, in gran parte strumentale. Non so immaginare quale potrà essere l’evoluzione dei Tunatones, quali le scelte e gli orientamenti per il prosieguo della loro discografia; di certo questo iTunas! rappresenta una buona partenza. Un disco frizzante e breve che di sicuro mette di buon umore.

Max

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