Kensington Gardens (Life is a Bag)

Pubblicato: dicembre 2, 2012 in Uncategorized
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Una splendida mattina di sole, cielo limpido, freddo secco ma non tale da divenire insopportabile. Domani è già dicembre e incappare in una giornata così bella a Londra, in questo periodo, è un autentico regalo.

Kensington Gardens, il verde abbagliante dei prati ancora coperti di brina; una pletora di cagnolini che scorrazzano liberi e festosi, rincorrendosi a perdifiato in quello che pare essere un allegro appuntamento quotidiano.

Cammino e respiro l’aria fredda, la musica dal mio I-Pod mi proietta all’improvviso, come per magia, sul set di un film ponendomi mio malgrado al centro della scena.

E’ curioso notare che qualsiasi oggetto, forma, animale, persona se osservata ascoltando musica, isolati dal contesto esterno, possa assumere quasi connotati e talvolta valenze differenti.

Cammino e ogni tanto mi fermo a sedere su una bella panchina in ferro battuto; alcuni scoiattoli sembra che abbiano un gran daffare, impegnatissimi ad arrampicarsi sui rami degli alberi per poi ridiscenderli a velocità vertiginosa.

La musica va e con lei i pensieri; mi trovo in una città immensa, smisurata ma questa oasi di verde pare davvero vivere un’esistenza autonoma. Tanta gente che corre, fa jogging, ognuno rigorosamente con indosso le cuffie. Chissà che musica ascoltano…

Un lago, tanti cigni bianchissimi mescolati agli onnipresenti piccioni; ci sono persino dei gabbiani, il mare non è poi così lontano.

Accendo un’altra sigaretta, l’ennesima; le mie Gauloises non mi sono mai sembrate così buone, che strani scherzi può fare una suggestione.

Intorno è un pacifico brulicare di vita e di persone; arrivo a lambire la Royal Albert Hall, osservo tutto intorno ma ciò che vedo è attraversato e oltrepassato dalla musica. Ora è come fossi completamente al di fuori della scena.

Cammino da solo ma forse non sono mai stato vicino a me stesso come in questo momento; il freddo è pungente nonostante il sole, ho gli occhi umidi, peccato non avere gli occhiali…Osservo ascoltando, ascolto osservando.

Un debole urto, mi volto; un anziano signore si scusa per aver urtato la mia borsa con la sua; sorrido, lui farfuglia qualcosa e se ne  va dicendomi: “Life Is a Bag”.

Playlist della mattinata, in ordine assolutamente casuale:

Marillion – Sounds That Can’t Be Made

Marillion – The Sky Above the Rain

Kaipa – Otherwordly Brights

Anathema – Untouchable Part 2

Anathema – Dreaming Light

Anathema – Everything

Knight Area – A Different Man

Jadis – The Beginning and the End

Big Big Train – Winchester from St. Gilles Hill

Sylvan – Farewell to Old Friend Part 4

Sylvan – Posthumous Silence

It Bites – The Last Escape

Anneke Van Giersbergen – Everything is Changing

Magenta – Home

Quidam – Chocbym…

Max

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