Cosmograf The Man Left in Space 2013

Pubblicato: febbraio 19, 2013 in Saranno famosi
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frontThe Man Left in Space, nuovo album dei Cosmograf, rappresenta già la quarta uscita per la band inglese; attivi dal 2008 con l’album di esordio (Freed from the Anguish) che li pose all’attenzione per gli evidenti richiami ai Pink Floyd, sono rimasti sin qui un piatto prelibato destinato quasi esclusivamente ai cultori del progressive. Più che di una band vera e propria bisogna parlare in realtà di un progetto che ruota intorno al polistrumentista Robin Armstrong, il quale si circonda di volta in volta di validissimi musicisti funzionali alle sue idee; tra questi è impossibile non menzionare subito il grande drummer Nick D’Virgilio e Greg Spawton dei Big Big Train. Una sorta di gruppo-aperto con qualche membro più o meno stabile e d’intorno un discreto turn over di ottimi strumentisti.

Armstrong canta e suona davvero ogni strumento, lasciando però spazio ai collaboratori in tutte le sezioni più articolate e particolari dei suoi lavori; anche in questo caso sforna un concept, basato sulla storia di una missione spaziale con un solo astronauta (condannato), lanciata per salvare l’umanità; si svolge in un futuro neanche troppo lontano.Di qui il prezzo da pagare per raggiungere il successo che fatalmente passa per l’infelicità, la solitudine, la noia e spesso giunge al fallimento; una trasposizione fantastica nella realtà grazie ad un gioco di richiami e metafore.

Brevemente tratteggiati i testi, che hanno la loro rilevanza nell’economia del disegno, voglio soffermarmi con piacere sull’aspetto musicale; senza dubbio pare evidente il tributo alle sonorità dei Floyd anche in questo episodio ma è anche vero che man mano l’imprinting psichedelico si sviluppa ed evolve in un esito new prog. Il giusto bilanciamento tra le due matrici fa di The Man Left in Space un disco estremamente godibile con rari momenti di stanca, grazie anche alla qualità del sound espresso dal manipolo di musicisti presenti. Trattandosi di un concept è ben presente un senso di omogeneità e compattezza che si rende necessario allo svolgimento del plot; va dato atto che ciò avviene senza annoiare perché sono molteplici le variabili inserite da Armstrong, nonostante il cd abbia una durata di poco meno di un ‘ora.

Oltre ai citati D’Virgilio e Spawton sono presenti pure Steve Dunn (basso), Lee Abraham, Simon Rogers Matt Stevens  (chitarre), Dave Ware (batteria).

Le chitarre, spesso dal suono liquido che finisce per ricordare quello di Gilmour, sono in più momenti al centro dell’ attenzione; basti guardare ad esempio allo splendido lavoro di Matt Stevens in The Vacuum That I Fly Through, senza ombra di dubbio uno dei passaggi più belli e sognanti dell’album. O come, ancora, nella seconda parte della title track, quasi dieci minuti di un drammatico viaggio senza ritorno, onirico e musicalmente intrigante.

Grande contributo delle tastiere nella conclusiva When The Air Runs Out dove emergono prepotenti richiami alla scuola più tipicamente del prog inglese, frammisti a citazioni space-rock.

Aspire, Achieve, pezzo più lungo del lotto, rimane tra i più significativi e meglio riusciti; dopo una partenza giocata su accordi di una chitarra acustica e un ritmo estremamente basic, lo scenario muta completamente grazie ad un riff impetuoso dell’elettrica e alla ritmica molto aggressiva. Inizia così il vero e proprio viaggio, tra suggestivi e mutevoli paesaggi sonori in mezzo ai quali, ogni tanto,  il riff di cui sopra ritorna con prepotenza. Ottimo e incandescente fraseggio chitarristico nel finale.

Un discorso a parte merita anche la seguente The Good Earth Behind Me in cui il climax creato da chitarra e tastiere raggiunge davvero vette..spaziali, per un finale epico e drammatico.

Personalmente ancora mi sorprende il fatto che una proposta valida come questa abbia così difficoltà a “passare”, tanto più che stiamo parlando già del quarto album. L’auspicio è che molti appassionati, se già non conoscono i Cosmograf, vi si avvicinino perché resto convinto che ne valga la pena.

Max

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