Gordon Giltrap & Oliver Wakeman Ravens & Lullabies 2013

Pubblicato: marzo 30, 2013 in Recensioni Uscite 2013
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frontCorsi e ricorsi, strani intrecci, generazioni a confronto, la scomoda eredità di un nome davvero pesante da portare; per contro una matura leggenda della chitarra acustica (e non solo), cui fa capo una sterminata discografia ed un numero esponenziale di prestigiose collaborazioni.

Una di queste tra l’altro, risalente a 4 anni or sono, è in questo caso la più particolare e curiosa perché Gordon Giltrap l’ha vissuta in studio con Rick Wakeman, suo grande amico. Oggi Giltrap presenta un altro progetto in coabitazione questa volta con il primogenito del grande tastierista degli Yes e cioè Oliver Wakeman.

Esce infatti per Esoteric Antenna Ravens & Lullabies, tredici brani per un lavoro caratteristico che si può collocare in territorio new prog ma non solo; la poliedricità di Giltrap, il suo essere sempre stato crossover tra vari generi (folk, blues, rock) lo rende infatti un album piuttosto peculiare ed interessante.

Oliver ha dimostrato nel tempo non solo di essere un ottimo musicista ma anche di possedere gli attributi: oltre ai suoi lavori, alle numerose collaborazioni con il collega Clive Nolan, ha preso parte ed è apparso in qualche lavoro degli Yes e degli Strawbs, andando così a ripercorrere le orme paterne.Qualcuno potrà affermare che il quarantunenne tastierista se l’ è andata anche a cercare ma in realtà si è sempre ben disimpegnato, dimostrandosi all’altezza. Inevitabile però doversi confrontare nel tempo con cotanto padre, oltretutto un mostro sacro; evidentemente il figlio mostra di avere le spalle larghe !

Su Gordon Giltrap non c’è molto da aggiungere, la lunga carriera parla per lui, transitata attraverso infinite ricerche ed esplorazioni musicali che si sono tramutate in un’infinità di esperienze.

Il prodotto che ne scaturisce, come dicevo, è un disco delicato e immaginifico, con una grande cura dei suoni e delle liriche, dove niente è lasciato al caso. Presenze importanti completano il progetto quali Johanne James alla batteria (Threshold), Steve Amadeo al basso, Paul Manzi voce (Arena) e in un brano canta Benoit David (Mystery).

I testi e la produzione sono a cura di OW, il missaggio è opera di Karl Groom, chitarrista dei Threshold.

Un mix di esperienza e freschezza in grado di produrre splendidi passaggi come Anyone Can Fly (bel brano per metà acustico, diviso tra chitarra, voce, piano e tastiere)  o la conclusiva Ravens Will Fly Away che con il suo mood romantico, esaltato dalla vocalità di Manzi, conduce verso reminiscenze di un prog melodico di annata.

LJW sottolinea le qualità pianistiche di Oliver (il suo tocco emana qualcosa più di un riferimento a Rick)  e la bella compenetrazione di suoni con la chitarra di Giltrap; il dolce bozzetto Maybe Tomorrow, giocato essenzialmente tra fitti arpeggi di chitarra, la voce di Manzi e l’ingresso successivo delle tastiere.

I dieci minuti di Is This The Last Song I Write ? vanno segnati come un caso a parte, unica traccia di tale durata: passaggio più articolato e complesso nel quale forse maggiormente viene fuori una compattezza da band vera e propria. Da rimarcare non solo il lavoro dei due protagonisti ma anche quello della ritmica, stavolta al centro della trama.

Nuovamente il romanticismo del piano (solo) con la breve A Mayfair Kiss; la sorprendente Credit Carnival dalla partenza lenta, salvo poi evolvere in un andamento molto mosso e variato con un ottimo interludio all’elettrica di Giltrap.

E via dicendo, in un percorso che vede spesso ma non sempre al centro i due titolari dell’opera; il contributo dei musicisti impiegati è costantemente di buona qualità e non sorprende, essendo tutti navigati ed esperti.

Giltrap possiede tuttora magia e buon gusto, Oliver Wakeman probabilmente aggiunge un pizzico di sale in più; un Cd molto piacevole che mi ha fatto apprezzare di nuovo le doti del maturo chitarrista e che, a mio parere, conferma il talento del figlio d’arte, senza per questo che corra l’obbligo di esercitare paragoni ad ogni accordo suonato.

Max

 

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