Ray Wilson Chasing Rainbows 2013

Pubblicato: aprile 27, 2013 in Recensioni Uscite 2013
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frontDue anni fa l’ultimo lavoro con la sua band, gli Stiltskin; ancor prima, per la precisione nel 2008, era uscito l’ultimo album solista (Propaganda Man). Torna ora dunque di attualità il nome di Ray Wilson arrivato al quarto disco a suo nome, intitolato Chasing Rainbows.

A prescindere dai lavori con il gruppo scozzese, di buona qualità senza passaggi memorabili, continuo a ricordare il buon Ray e la sua bella voce come singer nell’ultimo disco dei Genesis, quel Calling All Stations che a mio avviso, a dispetto delle vendite, risultò la migliore prova dell’ultimo periodo (grigio a dire poco). Un vero peccato, ho sempre pensato al riguardo: l’uomo giusto nel momento sbagliato.

Non so quanto abbia giovato o in verità pesato quell’esperienza nella carriera di Wilson, sta di fatto che pur sfoderando sempre ottime doti è rimasto quasi perennemente in retrovia; un percorso piuttosto travagliato il suo, che forse non gli ha reso i giusti meriti.

Non so se Chasing Rainbow possa rappresentare finalmente un punto di arrivo per il cantante di Dumfries ma più probabilmente può essere un nuovo punto di partenza.Prodotto (e quasi totalmente scritto in collaborazione) da Peter Hoff , raccoglie ben 12 brani nessuno dei quali particolarmente lungo.

E’ bene chiarire subito, per chi negli anni ne avesse un pò perso le tracce, che non si tratta di un Cd progressive rock; qui la matrice evidente e predominante è di stampo pop/rock con rare concessioni al prog. Va detto però che Wilson sforna un prodotto pop rock di buon livello e non scontato o leggero; certo il peso specifico del song writing in passato non sempre è stato notevole ma credo di potere dire che in questo caso Wilson è riuscito ad aggiustare il tiro, con brani più convincenti ed in qualche maniera..decisi.

Accompagnano RW e la sua acustica: Ali Ferguson alla chitarra, Darek Tarczewski alle tastiere, i “soliti” Lawrie (basso) e Ashley MacMillan (batteria, ambedue degli Stiltskin), oltre ad una sezione di archi comprendente due violini, una viola ed un violoncello. A coronamento di questo gli indovinati interventi del sax suonato da Marcin Kajper, polacco, dotato di gusto e personalità.

Le grosse novità dunque passano fatalmente da arrangiamenti più curati ed articolati, quando ad opera degli archi e quando grazie al sax.

L’introduttiva Take It SlowFollow the LieShe Don’t Feel LovedRhianne  e No Dreams Are Made Of This (su tutte, la migliore)  le tracce che più mi hanno convinto, con belle frasi melodiche e arrangiamenti curati. Il timbro di Ray Wilson rimane a mio avviso sempre di buona pasta, sopratutto quando affronta con calore alcune interpretazioni.

Chasing Rainbows è probabilmente il lavoro solista nel quale Wilson ha profuso maggiore impegno nel tentare diverse soluzioni; l’approccio ed il genere si confermano quelli conosciuti.

Max

commenti
  1. Paolo Carnelli scrive:

    Ciao Max, ricordo che Wilson tanti anni fa mi disse di aver rischiato il suicidio dopo la breve avventura con i Genesis…. per lui fu una grande delusione, anche se indubbiamente qualcosina in termini di visibilità gliene è venuto, se non altro può continuare legittimamente a portare in tour degli spettacoli in qualche modo legati allo storico marchio.

  2. Max scrive:

    Dici bene Marco, il dubbio che ho esposto..indugiava nella retorica. Purtroppo e non per colpa sua il timing fu errato ma questo non pregiudica il valore dell’artista.

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