Sound Of Contact Dimensionaut 2013

Pubblicato: maggio 15, 2013 in Saranno famosi
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frontUn coagulo di musicisti con estrazioni diverse, provenienti da molteplici esperienze, al cui interno è presente pure un cognome ben noto; questo molto in breve il profilo dei Sound Of Contact, quartetto anglo-americano di chiara matrice new prog qui al debutto ufficiale intitolato Dimensionaut, edito per Inside Out.

Come dicevo in questo lavoro viene messa molta carne al fuoco proprio per i differenti percorsi dei musicisti e l’operazione, così inquadrata, si presta a qualche rischio perchè non è semplice amalgamare input tra loro anche distanti.

Entrando nel dettaglio a presentare la formazione, essa è composta da Simon Collins (figlio di Phil) in veste di cantante e batterista, Dave Kerzner (tastiere e voce), Kelly Nordstrom (chitarra e basso) e Matt Dorsey (basso, chitarra).

E’ interessante notare dunque come i relativi tracciati musicali siano sin qui abbastanza distinti: mentre Collins parte ovviamente dalle orme paterne per poi infatti annoverare collaborazioni recenti con Steve Hackett, Dave Kerzner aggiunge a questo partecipazioni con Alan Parsons Keith Emerson.
Dalla sua invece Kelly Nordstrom mette sul piatto esperienze in ambito elecronic e successivamente popMatt Dorsey addirittura proviene dalla scena after punk.

La gestazione dell’ album ha impiegato parecchio tempo e si è sviluppata tra Vancouver e Miami; prodotto da Collins e Kerzner, è stato mixato da Nick Davis che gli appassionati di certo ricorderanno in veste di produttore per Genesis (We Can’t Dance Calling All Stations), Marillion (Seasons End), Tony Banks, Mike + The Mechanics e It Bites.

Dimensionaut si presenta come un concept album imperniato sulle vicende di Dimo, un viaggiatore nello spazio e nel tempo la cui missione è quella di espandere i confini dell’esperienza umana; composto da dodici brani di cui l’ultimo è una lunga suite di circa 20 minuti, suddivisa in 4 parti.

In linea di massima posso dire che risente notevolmente della vicinanza di Simon Collins al padre, nel senso che è permeato di sensazioni musicalmente non lontane dal mood degli ultimi Genesis e dal lavoro solista di Phil, sia da un punto di vista del sound che a tratti anche vocale. Notevole però è anche il peso di Kerzner il cui passato, forse più proteiforme, va a connotare per la sua parte il disco con richiami diversi fino, talvolta, ad uno space rock psichedelico non troppo distante da alcune cose dei Pink Floyd. Su questo poi si innestano accenni ambient ed electronic, patrimonio del chitarrista Kelly Nordstrom.

Solo in apparenza dunque Dimensionaut è un disco semplice; in realtà si rivela più complesso perché, ripeto, irrorato da più fonti sonore e quindi la chiave di lettura sta nel riuscire a valutarlo per l’interezza più che per ogni singola traccia. Il drumming di Collins in ogni caso risulta elaborato, eclettico, in grado di supportare situazioni ritmiche diverse tra loro con estrema naturalezza (mi astengo volutamente da ogni paragone col padre). L’opera di tessitura delle tastiere di Kerzner è incessante e ben presente, vero filo conduttore del concept, così come all’altezza si dimostrano chitarra e basso.

Scendendo nei particolari, i brani che in assoluto mi sono più piaciuti sono sicuramente gli ultimi due e cioè Omega Point, in cui una splendida linea melodica (alcune analogie vocali tra i due Collins) si sposa perfettamente ad un andamento armonico molto mosso e la lunga suite conclusiva Möbius Slip; la prima e l’ultima parte in particolare sono realmente di alto livello.

Nè vanno dimenticate la suggestiva ouverture Sound Of Contact, la chitarra carica di effetti in Cosmic Distance Ladder, l’atmosfera epica e spaziale di I Am Dimensionaut; ed ancora, il mood sinuoso e sensuale di Not Coming Down, la riuscita virata pop- prog di Only Breathing Out.

Qualche episodio poco centrato come le troppo “easy” Closer to You Pale Blue Dot o la quasi reggae Beyond Illumination (che registra l’apporto vocale di Hannah Stobart) non scalfisce comunque la bontà dell’impianto.

Simon Collins si presenta dunque per la prima volta con una sua band e l’esito che ne scaturisce è promettente anche se particolare. Sound Of Contact sono attualmente in tour di supporto a Spock’s Beard e si avvalgono sul palco del valente chitarrista aggiunto dei Porcupine Tree, John Wesley; al momento purtroppo non sono previste date in Italia.

Max

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