Intervista: Franck Carducci.

Pubblicato: maggio 24, 2013 in Interviste
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D – Sono trascorsi circa due anni dalla pubblicazione di Oddity, il tuo primo album. Oggi ti ritieni soddisfatto ?

Può sembrare strano, perché di solito non sono mai soddisfatto del mio lavoro, ma… SI!
Sono molto orgoglioso di quello che ho raggiunto con ODDITY, sembra piacere a tante persone, il che rende questo disco davvero speciale, per me ovviamente.

D – Oddity mi è parso un lavoro in cui emerge fortemente la tua passione per i Genesis e per quel tipo di sonorità…

Beh, prima di tutto, senza Steve Hackett, non ci sarebbe stato nessun ODDITY!
E’ lui che mi ha suggerito di registrare il mio album solista.
Ha detto che avrei dovuto farlo egoisticamente, solo per me stesso, in questo modo non avrei avuto rimpianti qualunque fosse stato il risultato ed in effetti aveva ragione!
In realtà un bel po’di gente mi ha consigliato prima di tirare fuori un album, ma ho sempre pensato che sarebbe stato inutile perché nessuno sarebbe stato interessato.
Poi, quando uno dei tuoi eroi di tutti i tempi ti dice di farlo … beh lo fai e basta!🙂

D –  Non a caso hai prodotto una cover di The Carpet Crawlers e ti ho visto suonare sul palco Back in N.Y.C….

The Carpet Crawlers è stato registrato quando ero con la  folk band MATIS.
Si può sentire infatti che è suonato solo con strumenti acustici.
Amo suonare  Back in N.Y.C., è molto rock e questo mi piace, per me è un po’ come un collegamento tra due delle mie principali influenze: Genesis e Led Zeppelin.

D – E’ anche vero che all’ interno del disco si trova un brano molto diverso dagli altri come Alice’s Eerie Dream. Come è nato ?

Beh, Alice è un rock un pò più classico, è l’unico pezzo che ho scritto per questo album, tutto il resto era vecchio materiale che ho scritto qualche tempo prima. Con “Alice” Ho pensato di fare un passaggio A.O.R. radiofonico, più rock e immediato rispetto al resto.
Sono saltato fuori con questa storia divertente della povera Alice che si perde nel paese delle meraviglie e viene rapita dalla Regina Rossa (la regina di cuori), “la magnaccia”, che la trasforma in una prostituta.
Il riff principale è venuto in modo piuttosto naturale, ma mi sono divertito così tanto a scriverlo che rapidamente il brano si è dilatato e si è concluso con una lunghezza di 12 minuti!

D – Sei soddisfatto del video del brano ? Io l’ho trovato  davvero ben realizzato !

Sì, mi piace! Devo dire che alcune persone mi hanno detto che hanno ascoltato e apprezzato ODDITY dopo aver scoperto il video di ALICE,  http://www.youtube.com/watch?v=be6F7K2zh_k  dunque ne valeva la pena!
E ‘stata un’idea di mio batterista “Toff il monaco pazzo” di fare un videoclip e di avere il mio chitarrista Roy van Oost come protagonista maschile.
Io, ovviamente, suono come “Il Cappellaio Matto”.

D – A tuo parere qual è il brano di Oddity che meglio rende live ?

Direi “Achilles”.
Penso che sia un grande brano musicale, mi piace eseguirlo e posso vedere che la gente si sente sempre molto coinvolta quando lo ascolta dal vivo.
Tira fuori una specie di potente energia tra il pubblico.
Sicuramente è la canzone di cui sono più fiero.

D – Nel 2008 ti sei trasferito ad Amsterdam e mi sembra tu abbia tenuto una notevole quantità di concerti . Com’è attualmente la scena musicale olandese ?

Sì, sto suonando un sacco all’interno della scena locale di Amsterdam (pub e club), più in un paio di sale fuori Amsterdam, come il tempio prog “De Boerderij” a Zoetermeer.
Si può ancora sentire regolarmente alcune band prog-rock esibirsi in Olanda, forse però non tante quante in Germania, in Inghilterra o in Italia.

D – Recentemente hai preso parte a The Rome Project, suonando la 12 corde e il basso in 3 pezzi. Il tuo rapporto con John e Steve Hackett diviene così sempre più  stretto…

Beh, ho avuto il grande privilegio di essere invitato alla festa di matrimonio di Steve e Jo Hackett a Perugia, in Italia, nel giugno 2011 ed è lì che ho conosciuto Vincenzo Ricca che in seguito mi ha chiesto di partecipare al Rome Pro(g)ject.
Sono stato felice di essere parte di questo meraviglioso viaggio musicale, soprattutto perché la mia famiglia viene da Roma e io amo la città!
L’anno scorso poi Steve mi ha invitato a Londra alla festa di lancio per “Genesis Revisited II”, ed è lì che ho avuto il piacere di incontrare Steven Wilson

D – Stai lavorando ad un nuovo disco ?  Se si mi puoi regalare qualche piccola anticipazione ?

Sì, è vero. Ora ho abbastanza materiale per un nuovo album, ma ancora una volta, ci vogliono tempo ed energia (e denaro)
Ed ancora una volta Steve (Hackett) mi ha detto che dovrei farlo davvero così eccomi qui, ancora una volta … tornerò!🙂
Ecco una nuova canzone che abbiamo provato recentemente:
http://www.youtube.com/watch?v=Br7Zs_SHjd4
Si intitola “Closer to Irreversibile”, spero che vi piacerà.

D – John Hackett collaborerà ancora con te ?

Questo è troppo presto per dirlo. O forse collaborerò io con lui🙂

D – Una curiosità: ti diverti più a suonare il basso o la chitarra ?

Probabilmente il pianoforte🙂
Ma all’interno di una band preferisco suonare il basso.

D – Per concludere la domanda di rito: avremo modo di venire a sentirti in Italia ?

Sto lavorando molto intensamente per fare sì che accada, soprattutto con i miei amici del MusicArtTeam.
Quindi spero di esibirmi in Italia molto presto, conosco un sacco di persone che mi stanno aspettando li, oltre alla mia grande famiglia!
Grazie alla squadra di AgesofRock.
Franck Carducci
http://www.franckcarducci.com

Grazie a te Franky per la tua cordialità e disponibilità.

Max        24 Maggio 2013

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