Jon Oliva Raise the Curtain 2013

Pubblicato: giugno 22, 2013 in Recensioni Uscite 2013
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front

Dai tempi dei Savatage purtroppo sono trascorsi ormai molti anni, un’epopea quella dei fratelli Oliva che ha segnato indelebilmente quasi un ventennio di metallo, passando dall’ heavy metal degli esordi a forgiare quindi il power metal, per poi concludere affacciandosi prima timidamente e poi con più decisione nel prog metal.

Esaurita questa fase Jon Oliva ha inanellato una prestigiosa serie di collaborazioni e sopratutto ha dato il via ad un nuovo gruppo denominato Jon Oliva’s Pain con il quale ha pubblicato quattro album.

Raise the Curtain è il primo disco che il corpulento cantante del Bronx da alle stampe interamente a proprio nome e pertanto diviene il vero debutto solista.

Registrato negli studi di Tampa (Florida) e prodotto da Tom Morris vede il singer suonare in pratica ogni strumento oltre che, ovviamente, occupare il ruolo di cantante. In alcune tracce viene accreditata la presenza degli unici musicisti a supporto e cioè il batterista dei JOPChristopher Kinder, ed il chitarrista Howard Helm (cui toccano le parti soliste). Un progetto, un’idea piuttosto particolari come si vede, in cui il “Mountain King” si è voluto evidentemente misurare con sé stesso, deciso a segnare una differenza netta con l’attività della sua band.

Ed in effetti Raise the Curtain a mio parere suona in modo più personale, meno ancorato a certe logiche e maggiormente teso a espandersi attraverso momenti differenti; se i lavori con i JOP  portano in dote passaggi legati alla band-madre in questo caso il senso di distacco è più netto.

L’anello di congiunzione più veritiero con il passato probabilmente rimane in copertina, con la chitarra (il fratello Criss) e quel sipario, per contro calato oramai sui Savatage.

Per il resto Jon sceglie di attraversare più generi, spaziando tra ottime ed intense ballad (Soldier), sinuosi e poi esplosivi rock blues (Can’t Get Away), brani tirati in cui mette sotto torchio la propria ugola (Soul Chaser), pezzi molto ritmati come Father Time, da collocare in ambito hard rock.

Ma non è finita, il percorso musicale segnala anche I Know, altro momento di notevole intensità con un Oliva in grande evidenza. Passaggi heavy ben costruiti come Stalker (vibrante il solo di Helm), episodi che possono rimandare a qualcosa della “casa-madre” (The Witch, la title track), andamento quasi “jazzy” per Ten Years, tuffi decisi nel passato (Big Brother), episodi maggiormente articolati e forse un pò slegati come Armageddon.

Si alza il sipario dunque per questo lavoro che mette in mostra un Jon Oliva diverso e, se vogliamo, anomalo; una raccolta di pezzi non molto omogenea, i brani non paiono strettamente legati tra loro ma l’effetto finale è curioso e piacevole, facendo scoprire nuovi aspetti di un artista. Raise the Curtain non credo finirà direttamente tra gli “imperdibili” del 2013 ma sicuramente offre più di un motivo per l’ascolto.

Max

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