frontI canadesi Red Sand sono a mio parere uno di quei gruppi per certi versi incompiuti, destinati (a torto o a ragione) a rimanere nelle retrovie. Una discografia alle spalle già sostanziosa, evidenti riferimenti al passato nel vasto calderone new prog, suoni romantici di chitarra e tastiere; all’apparenza gli ingredienti “giusti” potrebbero esserci tutti ed invece ad oggi i conti non tornano o, quanto meno, solo parzialmente.

Cinema Du Vieux Cartier è il loro sesto disco, non pochi se si pensa che il debutto risale al 2004 ( Mirror of Insanity) ed in linea generale poco si discosta dai canoni principali proposti sin qui. Dunque un prog sinfonico e melodico che va ad attingere memorie e ricordi tra Camel, Marillion, IQ e Pendragon.

L’asse portante compositivo poggia sulla creatività e le idee del chitarrista Simon Caron che in questa occasione, per la prima volta, ha ceduto quasi completamente il ruolo di tastierista alla giovane figlia Pennsylia.Mathieu Gosselin (basso), Danny Robertson (batteria) e la voce talvolta discutibile di Stéphane Dorval completano la formazione tornata così in forma di quintetto.

Come già accaduto in precedenza anche Cinema Du Vieux Cartier è un disco che contiene delle particolarità; copertine diverse a secondo del mercato di destinazione, addirittura un brano (Superhero, il secondo in scaletta) presente soltanto sulla limited edition, Al di la di queste stranezze commentare questo album è facile e difficile allo stesso tempo; da un lato ci si trova di fronte ad un lavoro estremamente derivativo, che davvero poco aggiunge al panorama progressive, risultando abbastanza prevedibile e a tratti quasi scontato.

Da un altro va detto che è molto ben suonato, immerso completamente in questo genere di prog, teso ad esaltare emozioni e sensazioni, capace quindi di rinfocolare le velleità degli appassionati più nostalgici ed irriducibili.

La storia sullo sfondo è ambientata nel mondo del cinema e le sue origini, le meraviglie e le contraddizioni; uno spunto interessante dunque che si sviluppa musicalmente attraverso sei episodi, uno dei quali come detto…non pervenuto.

Sonorità morbide, languide, chitarre e tastiere sognanti sulle orme di Rothery, Barrett, Nolan, Orford si rendono molto spesso protagoniste di questo viaggio musicale attraverso vecchie pellicole, personaggi, situazioni. Brani di durata medio breve si alternano a vere e proprie suite o mini-suite. Ottimi e brevi passaggi strumentali come Fairytale e The End, l’introduttiva ed evocativa Au Vieux Cinema dove il timbro di Dorval personalmente lascia qualche perplessità, fanno da contorno ai due veri e propri piatti forti dell’ album.

Fallen Star, tredici minuti nel prog più sognante, etereo, nei quali la chitarra di Simon Caron da libero sfogo al proprio sentire ed alle proprie intuizioni. Poderosi drappeggi delle tastiere, i cambi di ritmo si fanno più frequenti anche se talvolta il drumming a mio avviso risulta un pò troppo d’antan ma nel complesso l’impatto emotivo è sicuramente importante.

Su tutte l’imponente The Queen, vero moloch, ventidue minuti di trionfale e magniloquente progressive dall’afflato realmente vintage. Dopo una partenza un pò lenta ed impacciata (i primi 3 minuti) il lungo brano prende gradualmente quota, volando in alto a fare vibrare le corde dell’emotività grazie ad un possente lavoro delle tastiere e della chitarra. In gran luce anche la coppia ritmica anche se, ribadisco, l’opera di Robertson non mi pare del tutto convincente, troppo legata a schemi oramai cristallizzati.

In definitiva i Red Sand restano fedeli alla loro linea, non discostandosene quasi mai. La loro proposta permane immutata nel tempo, riallacciandosi a modelli classici del genere. Non ci sono sprazzi innovativi o comunque diversi ma è anche vero che Cinema Du Vieux Cartier si fa apprezzare per la qualità, piacevole all’ascolto.

Max

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...