Vanden Plas Chronicles Of The Immortals – Netherworld 2014

Pubblicato: febbraio 23, 2014 in Recensioni Uscite 2014
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frontSiamo solo a febbraio e fare previsioni adesso è quanto mai azzardato ma in questo caso mi sbilancio e dico che, almeno in ambito prog metal, il nuovo album dei Vanden Plas si candida come uno tra i più significativi dell’anno.

Chronicles Of The Immortals – Netherworld (questo il titolo per esteso) è il settimo disco per la band di Kaiserslautern e viene pubblicato da Frontiers Records, quattro anni dopo The Seraphic Clockwork, validissima uscita  a mio parere. Il combo guidato da Andy Kuntz prosegue inarrestabile la propria marcia confermandosi come una delle migliori realtà del genere, quanto meno a livello europeo.

Brani vibranti, carichi di energia, potenti e a forte impatto evocativo sono stati sin qui una proposta costante da parte dei tedeschi ed il nuovo capitolo non tradisce le attese.Come ampiamente dichiarato dai protagonisti, l’ispirazione a comporre è giunta questa volta dalla lettura di Wolfgang Hohlbein, autore di fantasy e sci-fi di grande successo. Una lunga serie di racconti intitolata Die Chronik der Unsterblichen è stata la scintilla, la miccia che ha fatto scattare una fattiva collaborazione tra Kuntz e lo scrittore, che si è poi tradotta in una sorta di rock opera prima ed in questo spumeggiante CD poi.

Il plot narrativo si interrompe grosso modo a metà e per l’anno prossimo è già annunciata la seconda e conclusiva parte che immagino molto interessante. I Vanden Plas dunque si misurano su una prova ed una distanza diverse e, ribadisco, superano almeno sin qui brillantemente l’ostacolo; forti di una formazione ed una intelaiatura inossidabili e granitiche, riescono a sfornare un album coinvolgente fin dal primo ascolto e che, anzi, man mano diviene sempre più entusiasmante.

Insisto su questo aspetto perché i dieci brani in scaletta rendono istantaneamente l’idea del lavoro svolto e degli obiettivi prefissati; quindi spazio a linee melodiche importanti innervate da un muro di suono epico ed imponente, variato ma mai debordante. Proprio questo riuscito bilanciamento tra le parti rimane a mio modo di vedere il punto di forza dei Vanden Plas.

La solennità della ouverture narrativa ( Vision 1ne) lascia il posto al vero e proprio inizio, scoppiettante, rappresentato da Vision 2wo – The Black Knight. Riff inesorabili guidano questo lungo passaggio prog metal nella quale la voce di Andy Kuntz si segnala subito per potenza e versatilità.

Vision 3hree – Godmaker amplifica il senso di inquietudine grazie agli accordi del piano di Günter Werno prima di aprire per una cavalcata tiratissima, contrassegnata da ottime sezioni della chitarra di Stephan Lill.

Un brevissimo interludio al piano (Vision 4our – Misery Affection Prelude) interpretato come duetto da Kuntz ed una angelica voce femminile conduce rapidamente alla quinta traccia, Vision 5ive – A Ghosts Requiem.  Atmosfera triste e plumbea in cui la voce femminile ed un coro “preparano” l’ingresso del cantante, qui particolarmente ispirato.

Uno dei momenti migliori in assoluto è senza dubbio Vision 6ix – New Vampyre. La tensione sale a dismisura, l’intreccio melodico è di ottima fattura e la chitarra si ritaglia un solo davvero emozionante. Precisa e puntuale la scansione ritmica improntata da Torsten Reichert (basso) e Andreas Lill (batteria), pregevole la prestazione del singer.

Un altro fiammeggiante e robusto passaggio con un finale in gran crescendo (Vision 7even – The King And The Children Of Lost World), anticipa un’ altra punta di diamante dell’album e cioè Vision 8ight – Misery Affection, splendida e romantica ballad cantata nuovamente a due voci e guidata inizialmente dal piano. Una perfetta sintesi di potenza e dolcezza.

Il basso fornisce l’imprinting a Vision 9ine – Soul Alliance, pezzo dall’andamento molto aperto e suscettibile di numerose variazioni. Chiude (per il momento) Vision 10n – Inside, largo spazio all’ugola di Kuntz e alla chitarra, quest’ultima sopratutto nella prima parte e nella fase conclusiva.

Chronicles Of The Immortals – Netherworld è un lavoro particolare per come è stato concepito e per il seguito che avrà. Ciò nonostante è un disco molto ben fatto e che testimonia l’ottimo stato di salute dei Vanden Plas, capaci di disimpegnarsi anche sotto una luce diversa. E’ un album prog metal ma non solo e, comunque, non proprio nel senso più rigidamente canonico. Conquista velocemente !

Max

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