Anette Olzon Shine 2014

Pubblicato: aprile 1, 2014 in Recensioni Uscite 2014
Tag:, , , , , , ,

frontIl malore prima del concerto a Denver, il ricovero presso l’ospedale e…l’immediata sostituzione operata dai Nightwish, cui è seguito il subitaneo comunicato a sancirne il divorzio; poi la gravidanza e la nascita di un figlio.

In estrema sintesi, con poche parole, così si possono delineare i principali avvenimenti occorsi negli ultimi due anni nella vita di Anette Olzon, la brava cantante svedese che ha finalmente pubblicato il debutto solista dal titolo Shine (via earMusic).

Un divorzio travagliato cui la singer ha risposto con un lungo e composto silenzio, rotto solo recentemente per fornire giustamente la propria versione dei fatti e sfogare in modo garbato delusione ed amarezza.Molto difficile etichettare il disco di Anette, come ha confermato in questi giorni lei stessa; solo a tratti può comparire qualche elemento che rimanda al sound della band finlandese. Allo stesso modo non emergono più di tanto neanche quei tratti distintivi dell’A.O.R. cui la Olzon faceva riferimento con il suo primo gruppo.

In realtà si sviluppa una particolare fusione tra ingredienti pop, rock e un soft metal di matrice sinfonica; volendo individuare una definizione azzarderei pop metal.

La scrittura dell’album parte da lontano, nel senso che è cominciata quando ancora la Olzon militava nei Nightwish; i primi brani sono stati messi in un cassetto e, date le circostanze, rispolverati poi. La produzione di Stefan Örn ha mirato così a dosare gli input diversi, facendo in modo che uno non prevalesse nettamente sugli altri.

Il tema, il messaggio contenuto in Shine è di positività, di speranza; anche quando tutto va male mai mollare, un raggio di sole può di nuovo illuminare la vita di ognuno (non si fatica più di tanto a ritenerlo decisamente auto biografico).

Il maggiore elemento di novità sta nel fatto che Anette Olzon, contrariamente a quanto mostrato nei Nightwish, è in grado di sfoderare anche tonalità basse interessanti, offrendo un lato di sé meno conosciuto.

Tra i dieci brani raccolti voglio segnalare in particolar modo la struggente Invincible (una splendida dedica al primogenito) che contiene un breve ma efficace solo di chitarra. Hear Me, con un sontuoso crescendo sinfonico/elettronico. Falling, passaggio epico più vicino al repertorio del combo finlandese, in cui una valida orchestrazione e la voce della cantante si giocano il ruolo di protagonista.

Episodi di buono spessore sono anche la title track e Lies, ariose ed immediate, ad esaltare il talento della svedese; pregnante la malinconica ballad intitolata One Million Faces.

Per il resto niente di particolarmente esaltante ma il profilo generale rimane quello di un piacevole ascolto. Tracce come Like A Show Inside My HeadFloating (quasi un minuetto), Moving Away, non brillano di una luce mistica ma risultano comunque gradevoli, pur se nella più pura forma canzone.

Disco dalla lunga e dolorosa gestazione, Shine segna il discreto esordio di Anette Olzon; non ci sono capolavori o brani che resteranno per sempre nella memoria bensì una delicata e gradevole raccolta di pezzi con qualche apprezzabile lampo. Il talento della cantante non è assolutamente in discussione, resta da vedere quale sarà la tipologia di song writing in futuro, in un contesto magari più sereno.

Max

 

 

 

 

 

 

 

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...