North Atlantic Oscillation The Third Day 2014

Pubblicato: ottobre 7, 2014 in Recensioni Uscite 2014
Tag:, , , , , , , , , ,

frontCuriosa materia il post rock, capace spesso di farsi adorare come di lasciare indifferenti in egual misura; un’eccezione in questo senso è probabilmente rappresentata dai North Atlantic Oscillation, trio (che diventa quintetto on stage) di Edimburgo scoperto e lanciato quattro anni or sono dalla incontenibile label Kscope.

The Third Day è il nuovo e terzo album in studio, presentato con la consueta puntualità dalla dinamica etichetta inglese, a rilanciare e semmai superare l’interesse e i consensi ricevuti due anni fa in occasione dell’uscita di Fog Electric.

Una raccolta di brani stavolta, non un concept, cercando una migliore fluidità e scorrevolezza; questi gli intenti di Sam Healy (voce, chitarra e tastiere), Ben Martin (batteria) e Chris Howard (basso), i quali indugiano in buona dose anche nell’uso di suoni programmati, andando a creare una sorta di electronic rock  aggraziato e mai spigoloso, molto melodico e con qualche vago e larvato sentore psichedelico.Li ho indicati come una possibile eccezione nel loro ambito perché riescono a mantenersi mediamente gradevoli ad ogni passo; non si spingono verso territori estremi, non disdegnano divagazioni pop melodiche ma, a mio parere, riescono a risultare meno ripetitivi di altre e più celebrate band dello stesso perimetro.

Allo stesso modo è bene chiarire di non aspettarsi chissà quali mirabilie o novità, all’interno di The Third Day ci sono evidenti riferimenti al passato più o meno recente (dai Radiohead ai compagni di scuderia Pineapple Thief, con qualche velato accenno ai primi e migliori Coldplay); il gruppo scozzese però mostra di assemblare questi richiami con gusto e perizia, cercando semmai (questo sì) di contenere i “rischi” alla soglia minima indispensabile.

Un primo ascolto dei dieci brani rende probabilmente solo l’idea di un crossover piacevole e abbastanza immediato; proseguendo e andando maggiormente in profondità si riesce a cogliere qualche dettaglio e sfumatura interessante e più elaborata.

Alcuni passaggi infatti meritano a mio avviso un’attenzione particolare, tra questi voglio senz’altro citare Elsewhere dove a mio avviso i riverberi ai Coldplay d’annata sono più presenti, A Nice Little Place intrisa di un’atmosfera altamente drammatica, Wires che non può non rimandare a certe sensazioni della band di Thom YorkePines Of Eden che pesca tra antichi ricordi di marca floydianaDust, il brano più lungo e forse più complesso del lotto.

Gli altri brani proposti mantengono una qualità onesta anche se di una spanna sotto (Great Plains II, la strumentale Penrose, l’eterea Do Something Useful, la dolce ballad acustica When To Stop). Il pezzo scelto come singolo, August, rimane a mio parere il più prevedibile e leggero in programma.

North Atlantic Oscillation hanno confezionato un altro album secondo le proprie caratteristiche. The Third Day non è sicuramente un lavoro troppo impegnativo ma nemmeno, al tempo stesso, una frivola antologia di canzoni messa in piedi alla bell’e meglio; ci sono alcuni momenti pregevoli ma, in sintesi, manca di due o tre crack. Globalmente da l’impressione di essere un disco molto curato e pensato a tavolino ma forse a corto di anima e personalità.

Max

 

 

 

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...