Dave Kilminster …And The Truth Will Set You Free…2014

Pubblicato: ottobre 21, 2014 in Recensioni Uscite 2014
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frontPubblicato da Cherry Red Records negli ultimi giorni, esce l’atteso …And The Truth Will Set You Free…, secondo lavoro solista del chitarrista inglese Dave Kilminster noto per la sua lunga militanza nella band di Roger Waters.

Il talentuoso musicista ha alle spalle innumerevoli e prestigiose collaborazioni, basti pensare che oltre alla principale vanta nel suo palmares apparizioni con Keith EmersonJohn Wetton, Carl Palmer, Anne-Marie Helder Guthrie Govan.

Letteralmente travolto dall’attività live ed in studio con questi grossi calibri ha sin qui prodotto davvero poco singolarmente ma questo nuovo album a mio avviso merita una chance di ascolto; non è il solito disco in cui si susseguono soltanto virtuosismi ad effetto, pregevoli ma spesso fini a sé stessi, ma una raccolta di brani ben costruita dove sfumature di colori si rincorrono a riempire la tela in modo efficace e garbato.Non mancano lampi della sua classe indiscutibile, la cura del suono cristallino è sempre presente ma è innegabile la massima attenzione a che i brani risultino organici, efficienti e non mera esibizione delle proprie doti. Torno su questo dettaglio, e non è la prima volta, perché non di rado è una trappola nella quale i chitarristi tendono a cadere quando realizzano un lavoro solista.

La medesima formazione di Scarlet accompagna il chitarrista e dunque Pete Riley al basso e Phil Williams alla batteria.

Il catalogo di pezzi che compongono l’album (otto) è piuttosto variato; si va dalla opener Messiah, una buona up tempo ballad ben congegnata, a brani dal ritmo tribale come Addict (dove nel finale il musicista si lascia andare ad una parte serrata), a Thieves, passaggio hard rock con un nuovo solo “assassino” di Kilminster.

Sin qui tutto abbastanza nella norma, non ci sono momenti da ricordare assolutamente ma il meglio sta per arrivare…

Circles infatti proietta immediatamente dentro un’atmosfera calda ed avvolgente, la sei corde suona molto liquida, il ritmo scorre rotondo e preciso; una rock ballad intensa dove l’unico limite è forse da ricercare nel timbro di Kilminster, non proprio limpido. Musicalmente è uno degli episodi migliori.

Save Me è una ballad acustica, la cui malinconia viene amplificata da una sezione di archi a contorno, creando così un prezioso arrangiamento.

Cassiopeia ritrova la band al completo per una traccia di nuovo calata in un contesto che può essere considerato (in un certo senso) come l’evoluzione del brano precedente; un torrido intervento dell’elettrica verso la conclusione ne innalza il livello.

Altro momento hard rock di stampo melodico con The Fallen dove non mancano comunque cambi di tempo e variazioni a tutto campo; questo tipo di formazione (power trio) riesce a spingere moltissimo a fronte del numero ridotto. La sezione conclusiva cala di ritmo ma acquista una notevole intensità, la parte solo del chitarrista è di nuovo in evidenza grazie a puro talento, senza inutili eccessi.

L’epilogo è quanto di meglio possa offrire il disco. Stardust conduce verso sonorità (inevitabilmente) vicine ai Pink Floyd, sognanti e quasi mistiche. Dalla parte vocale, all’arrangiamento, alla scelta dei suoni…L’atmosfera che ne scaturisce non può non rimandare alla lunga esperienza maturata alla corte di Roger Waters. Vera gemma di rara bellezza.

Onore al merito dunque al valente Dave Kilminster che è così riuscito a portare a termine un lavoro interessante, senza pretese assolute ma sicuramente ricco di profondità ed equilibrato. …And The Truth Will Set You Free… si fa ascoltare molto piacevolmente.

Max

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