Devin Townsend Project Z² 2014

Pubblicato: ottobre 23, 2014 in Recensioni Uscite 2014
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frontA differenza di quanto si creda comunemente, all’interno della scena attuale ci sono alcuni musicisti che dispongono almeno di un paio di  marce in più e che credo si possano ritenere geniali, ognuno a proprio modo; penso a Steven Wilson, Ihsahn e penso anche a Devin Townsend. Tutti personaggi che hanno segnato e stanno segnando la storia della musica, non solo nel proprio ambito di competenza ma ancora più per le felici intuizioni e contaminazioni portate a termine.

Il poliedrico musicista canadese torna alla ribalta con un doppio album destinato a fare parlare di sé, intitolato Z² (abbreviazione per Ziltoid 2). Due CD che rappresentano in qualche modo l’evoluzione di Epicloud (il primo) ed il secondo capitolo del concept Ziltoid the Omniscient (l’altro). Sky Blue Dark Matters i relativi titoli.

Della sterminata produzione di Townsend in tutte le sue forme avevo già detto scrivendo la recensione di Epicloud, era il settembre di due anni fa. Giusto per ricordarlo, da quel momento ha pubblicato pure Casualties of Cool nell’inedita formazione di un duo country rock.

 

CD 1  Sky Bkue  (Devin Townsend Project).

Con la collaborazione ormai consolidata dell’ottima Anneke van Giersbergen e dei fidati Dave Young (chitarra), Ryan Van Poederooyen (batteria) e Brian Waddell (basso), il chitarrista e tastierista canadese va a scrivere in pratica la continuazione del citato Epicloud ed il livello qualitativo, già molto buono, riesce ad elevarsi ulteriormente.

L’intesa vocale tra Devin ed Anneke, la capacità di quest’ultima di “entrare” nelle partiture scritte dal genialoide, si sono andate cementando ed affinando, dando luogo a degli intrecci di tutto rilievo. Si ripete dunque quella sorta di heavy prog assolutamente contemporaneo, che passa attraverso linee melodiche precise e definite, con strutture musicali infarcite di riferimenti metal, progressive, hard e pop-rock. La band è oramai perfettamente rodata ed i risultati non si fanno attendere.

Poco e niente è da scartare tra i dodici brani che compongono Sky Blue; l’iniziale ed esplosiva Rejoice, la mastodontica e pomposa Fallout, la possente  e melodica Midnight Sun, lo splendido duetto di A New Reign, brano da vera pelle d’oca per la sua drammatica intensità.

Si prosegue con l’epica e “larga” Universal Flame, la gagliarda prova solista di Anneke in Warrior, il tono inizialmente più sommesso (quasi lounge) di Sky Blue, il metal dalle tinte scure di Silent Militia, il mood etereo e spaziale della consistente Rain City.

Forever (un altro passaggio space rock), Before We Die (la traccia più lunga e corale che vede un buon impasto vocale tra Townsend Anneke van Giersbergen) e la morbida conclusione affidata a The Ones Who Love completano il quadro.

CD 2  Dark Matters (Devin Townsend).

Secondo capitolo della saga Ziltoid, bizzarro extraterrestre approdato sulla Terra in cerca…di una tazza di caffè; in seguito, abbondantemente deluso dal gusto, ci ha dichiarato guerra e distruzione, chiamando rinforzi dal suo pianeta Ziltoidia 9. L’opera fantasy cominciata sette anni fa prosegue dunque trovando il suo epilogo (?) e mostra, ovviamente, una prospettiva nota ma completamente diversa del musicista del British Columbia.

L’introduttiva  svela subito toni epici inframezzati alle narrazioni dei personaggi, musicalmente si passa ad un prog metal sinfonico quasi roboante e coinvolgente, così come confermato dalla seguente From Sleep Awake.

Potente ed immaginifico l’affresco dipinto per Ziltoidian Empire, con la netta e viva sensazione all’ascolto di vivere e fare parte della caotica vicenda descritta.

Con War Princess viene introdotto un nuovo personaggio, interpretato dalla voce di Dominique Lenore Persi; questa è la traccia più lunga e composita in programma, una delle più esplosive.

La potenza di Deathray, la solennità marziale di March of the Poozers, l’assurdo dialogo tra Captain Spectacular e Ziltoid nella martellante  Wandering Eye, le tinte convulse e drammatiche di Earth. Ed ancora, il passaggio thrash e quindi prog metal di Ziltoid Goes Home, il fitto dialogo narrato in Through the Wormhole, il gran finale con Dimension Z.

Una scelta particolare quella di accoppiare tra loro due album singoli, in definitiva di ceppo diverso ma Devin Townsend ci ha abituati nel tempo a qualsiasi colpo di scena.  Z² dunque rivela due anime distinte: la prima (Sky Blue) è quella più “ortodossa” se vogliamo e segna a mio avviso un’ulteriore apprezzamento rispetto a due anni fa, trovo maggiore amalgama.

La seconda (Dark Matters), come nelle attese, è più deflagrante, giocata tra sonorità molto più tirate ed un senso di umorismo demenziale legato a doppio filo alle circostanze. Molta autoironia e, volutamente credo, qualche accenno di auto indulgenza che comunque sono il sale di questo progetto.

Max

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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