Firelord Hammer Of Chaos (EP) 2015

Pubblicato: giugno 24, 2015 in Saranno famosi
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frontCon il cuore che batte sempre a mille tra doom stoner tornano alla ribalta i torinesi Firelord guidati dall’arrembante chitarrista e cantante Mario Bussini. Un primo EP e poi un album, questo il bottino realizzato dal trio piemontese sino ad un anno e mezzo fa; quindi una pausa trascorsa tra attività on stage (anche fuori dai patri confini) e la scrittura di Hammer Of Chaos, il nuovo EP oggi in uscita.

Che si tratti di doom metal o (peggio) di stoner, riuscire ad apportare qualcosa di seminale oggi è impresa ardua per non dire quasi impossibile, tanto è già stato detto; se però il sacro fuoco della passione è li che continua ad ardere allora si può cercare di proseguire sul medesimo percorso, provando ad ovviare alla scarsa originalità con la grinta, l’entusiasmo, la freschezza di chi crede ancora nella propria musica ed in ciò che fa.

Ed è proprio questa a mio avviso la corretta chiave di lettura per gustare completamente l’ascolto di Hammer Of Chaos, un possente EP composto da quattro brani inediti oltre una cover.

Black Sabbath dunque ma anche Motorhead Kyuss (per quanto attiene il versante stoner) i punti di riferimento del granitico trio che vede, oltre al citato Bussini, il fido batterista Giulio Buscaglione e la new entry al basso, Alessandro Ferrari.

Trame che ricordano da vicino il lavoro di Lemmy Kilmister si ritrovano subito alla partenza con A Good Day To Die, il furore della ritmica diviene inarrestabile mentre alcuni riff della chitarra, seppur prevedibili, sono esattamente quel che ci vuole per esaltare un pezzo simile. L’incontro tra Sabbath Motorhead è qui sintetizzato al meglio dai Firelord.

Torniamo in odore di Iommi e soci con la successiva Dancing On Your Grave. Sin dal primo ascolto il pezzo risulta assolutamente trascinante, Mario Bussini copre bene il doppio ruolo di chitarrista e voce solista e, mi devo ripetere, tutto scorre come deve: tanto tiro, una carica micidiale, solo bruciante della sei corde, ritmica martellante senza pause.

Non c’è un attimo di respiro con Devils Wonderland, ritmo incandescente, un brano che si propone come perfetto per un’esecuzione live; in poco più di quattro minuti i Firelord ripassano pagine fondamentali della storia metal.

La title track è la traccia più impegnativa con i suoi nove minuti di durata; un avvio lirico, il rumore di elicotteri, una sorta di…apocalisse. Esplode il sound della band, è Hammer Of Chaos, la cui struttura è sicuramente la più articolata di quelle messe in campo in questo EP. Va sottolineato il lavoro continuo della band, non un attimo di tregua, un pezzo che cresce man mano e da gustare sino in fondo.

Una menzione a parte va riservata a Pilot Of The Dune, cover del brano inciso dai Slo Burn di John Garcia, già voce storica dei Kyuss. Siamo ovviamente in ambito stoner, le sonorità cambiano radicalmente ma quel che va sottolineato è che, strano a dirsi, la versione offerta dai Firelord è nel complesso più avvincente e brillante dell’originale.

Politica dei piccoli passi quella intrapresa dalla band torinese che torna di nuovo con un EP; materiale dunque centellinato, passato al vaglio e dalla presa sicura, dove però (ribadisco) è inutile cercare novità. Hammer Of Chaos regala sudore, ritmo, fatica, rock inteso come passione ed energia.

Max

 

 

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