Asturias Missing Piece Of My Life 2015

Pubblicato: novembre 6, 2015 in Recensioni Uscite 2015
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coverEtichettato da tempo come il “Mike Oldfield d’oriente”, Yoh Ohyama prosegue imperturbabile il suo cammino con il progetto Asturias, un’idea musicale nata verso la fine degli anni ’80 e che a oggi ha prodotto una nutrita serie di album. Missing Piece Of My Life è l’ultimo, pubblicato di recente (ed auto prodotto) e rappresenta il decimo tassello di una discografia divisa in due fasi: una, comprendente 3 dischi, si ferma al 1993 mentre la seguente riparte dal 2004 per arrivare ad oggi.

Strana e particolare la traiettoria artistica del poli strumentista giapponese che ha gestito Asturias sotto varie forme, partendo da un progetto solista allargato ad un gruppo, poi con una band acustica e successivamente elettrica.

Esistono dunque diverse versioni di questo combo con sonorità che ovviamente si vanno a differenziare tra loro ma il faro che illumina la scena rimane di sicuro il sentire musicale di Oldfield. Il musicista nipponico però ci mette ovviamente del suo ed anche questo lavoro strumentale tradisce in qualche modo le sue origini; emergono infatti echi del lontano oriente che vanno ad enfatizzare il senso pastorale che pervade quasi ogni traccia.

Il disco è diviso in due parti, ognuna composta da cinque brani. Ben otto musicisti (tra i quali violino, violoncello e clarinetto) accompagnano in questa avventura sonora Yoh Ohyama mentre il master mind suona basso, chitarra elettrica ed acustica, mandolino, arpa e percussioni. Le analogie di impianto dunque non sono poche, lo sottolineo a beneficio di chi non lo conoscesse.

Trattandosi di un album abbastanza particolare, sui generis, diventa complicato e probabilmente noioso descrivere ogni singolo brano, risulta complicato evidenziare le sfumature che caratterizzano ognuno. Meglio credo allora andare per grandi linee, citando i passaggi più esaustivi e a mio avviso meglio riusciti.

L’introduttiva Beginnings e la seguente Departure richiamano abbastanza da vicino momenti classici di MOSign, forse il migliore episodio della prima parte, in cui un ritmo molto circolare fa la sua comparsa, buoni interventi di chitarra e piano, varietà di tempi.

La seconda parte nel complesso si fa preferire; da ricordare la profonda malinconia acustica di Alone, la solennità degli archi per la quasi sinfonica Wandering, il vorticoso crescendo guidato dal piano di Missing Piece (traccia più lunga in programma, poco meno di 9 minuti).

Dolcezza, contemplazione, spiritualità ed anche qualche intreccio “elettrico” sono gli elementi principali che compongono questa ultima fatica di AsturiasMissing Piece Of My Life è un album gradevole, di buon spessore e fruibile al tempo stesso. Il limite, in questo frangente, continua a restare nel fatto che Yoh Ohyama, valente musicista, pare prigioniero di un’ombra…

Max

 

 

 

 

commenti
  1. […] AgesOfRock per avermelo fatto […]

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