frontPartiti con un esordio frizzante (Rubidium  2013), gli inglesi Maschine capitanati dal chitarrista e cantante Luke Machin ci riprovano adesso con Naturalis, secondo ed interessante lavoro pubblicato per Inside Out.

Pur mantenendo in toto  la sua trasversalità, quell’essere crossover al punto di poter passare dal prog metal ad intuizioni pop in assoluta scioltezza, la band di Brighton gioca in modo diverso con i suoni e gli arrangiamenti in questo nuovo episodio, collocandolo così un passo oltre il precedente.

Sin dal primo ascolto infatti l’impatto sonoro risulta coeso e variegato al tempo stesso ma si coglie immediatamente un indirizzo differente.Un cambio in seno alla formazione, una figura femminile per un’altra: Marie-Eve de Gaultier è subentrata a Georgia Lewis nel ruolo di tastierista e cantante, una precisa scelta di Machin il quale crede fermamente nel connubio canoro.

Sei brani in scaletta, dei quali due piuttosto robusti quanto a durata. Ad aprire è Resistance, la traccia forse più fortemente connotata da un sapore prog metal. Una larga intro strumentale (ci ritrovo un pizzico dei…Pallas) e l’ingresso di un’atmosfera cupa, claustrofobica, spezzata poi dalla voce crescente del front man e dalle backing vocals della tastierista. C’è qualcosa in questo mélange che rimanda a Devin Townsend con Anneke Van Giersbergen, un senso esteso di grandiosità e coralità. Bello il break centrale del basso (Daniel Mashal) che anticipa una frazione guidata dalla chitarra solista. Ritmo sostenuto della batteria (James Stewart) nella parte conclusiva, forse in assoluto la più movimentata.

Un passaggio fulminante per tiro e ritmo, belli gli incroci tra le due chitarre (Machin ed Elliot Fuller); quindi, inaspettata, un’ampia planata melodica contrappuntata dalla ritmica. Catchy ma efficace, il tema principale cattura l’attenzione e gli impasti tra le due voci funzionano davvero a dovere; questa è Night And Day.

Melodia ed armonie vocali ancora sotto i riflettori per la seguente Make Believe che mette in luce, tra l’altro, il timbro aggraziato di Marie-Eve de Gaultier. Un crescendo costante è il vero fil rouge del pezzo fino ad un primo inserto della chitarra e al successivo epilogo, molto più serrato.

Una lunga incursione tra echi e ritmi in stile brit-pop al profumo di Style Council, colorata di sonorità indovinate (Hidden In Plain Sight) ed è il turno di un altro brano dal sapore pastoso, romantico e melodico. Si susseguono così una fase più intima ed eterea, punteggiata dalle due voci poggiate su di un morbido tappeto sonoro ed un’altra strumentale, introdotta da un arpeggio, decisamente più ritmata ed energica (A New Reality).

Megacyma il compito di chiudere il cerchio, riallacciandosi in qualche modo a Resistance. Una sostanziosa intro strumentale sfocia in un passaggio estremamente veloce ed aggressivo che si stempera con l’ingresso delle due voci principali. Di qui prende il via una vera e propria cavalcata, vorticosa ed inarrestabile sino al termine.

Pur senza incredibili acuti Naturalis segna un avanzamento da parte dei Maschine, un’evoluzione da seguire con interesse; un buon disco, abbastanza immediato, privo di tecnicismi esasperati ma di sicura presa.

Max

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...