Distorted Harmony – A Way Out 2018

Pubblicato: luglio 3, 2018 in Saranno famosi
Tag:, , , , , , , , , ,

Esattamente a quattro anni di distanza torno con piacere a segnalare i Distorted Harmony ed il loro terzo e nuovo lavoro intitolato A Way Out. La frizzante band israeliana ha rimescolato le carte nella propria line up e presenta una proposta dal forte sapore djent metal; non che questo sia di per sé una novità ma è indubbio che il sound attuale abbia abbandonato quasi completamente le iniziali sponde prog metal per tuffarsi nel mare aperto del djent, conservando come punti di riferimento MeshuggahPeriphery e, sopratutto, TesseracT.

Nel periodo intercorso dalla precedente pubblicazione, il gruppo ha svolto un’intensa attività live a supporto di grossi nomi ed ha modificato la formazione con l’ingresso di un secondo chitarrista, Amit Plaschkes.La freschezza di Chain Reaction viene quindi confermata ed anzi, la sensazione è che il sestetto abbia ora le idee ancora più nitide sulla direzione sonora da intraprendere. Come sempre, come per ogni genere, resta difficile oggigiorno inventare qualcosa di sana pianta ma va almeno dato atto ai Distorted Harmony di possedere qualità e gusto e questa è già una buona base di partenza.

A Way Out è un album da ascoltare tutto d’un fiato, senza pause; è scorrevole, coinvolgente, propone allo stesso tempo notevoli sciabolate e qualche passaggio un pizzico più introspettivo, mantenendo comunque la forma canzone tranne che in un episodio il quale, in ogni caso, si attesta sui sette minuti scarsi. I brani sprigionano “voglia”, “fame” e queste sensazioni accompagnano per l’intero ascolto.

L’attacco di Downfall ed il ritmo impresso dalla batteria (Yogev Gabay), i riff oscuri e martellanti delle due chitarre (Yoel Genin ed il già citato Plaschkes) sono il biglietto da visita del sound, esprimono alla perfezione il perimetro in cui il gruppo si muove con estrema naturalezza, supportato da interessanti interventi delle keyboards (Yoav Efron) e contrassegnato dal timbro alto del cantante (Michael Rose).

Si susseguono tinte più oscure e partiture intricate (Room 11), un segmento più lungo, inizialmente dai toni soffusi ed intimisti, con uno sviluppo articolato ed un epilogo epico (Awaken), furiose cavalcate (Severed), squarci melodici permeati di malinconia (Puppet On Strings), un intenso momento strumentale (For Ester).

E si prosegue tra incursioni melodiche (Anima), ispirate ballad (A Way Out of Here), arrangiamenti electronic per morbidi tappeti sonori che precedono ripide ascese (Time And Time Again), strappi dal ritmo furente (We Are Free) ed una chiusa romantica (Someday).

Distorted Harmony sono giunti al terzo capitolo della loro discografia e dimostrano una acquisita maturità. A Way Out è un disco riuscito e, non mi stanco di ripeterlo, pur non avendo la pretesa di essere innovativo lascia dentro una buona impressione. Dategli una chance.

 

Max

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.