Bruce Soord – All This Will Be Yours 2019

Pubblicato: ottobre 29, 2019 in Recensioni Uscite 2019
Tag:, , , , ,

Kscope ha pubblicato il secondo lavoro solista (terzo considerando anche quello in collaborazione con Jonas Renkse) di Bruce Soord, frontman e leader dei Pineapple Thief.

All This Will Be Yours è il titolo dell’album interamente scritto, suonato e cantato dal musicista inglese e questa uscita mi suggerisce, più che una vera e propria recensione, una riflessione.

Premetto che si tratta di un disco di buona fattura e dai contenuti di un certo livello, al cui interno si trovano almeno tre brani di alta levatura per atmosfera, arrangiamento, bilanciamento delle sonorità, profondi ma non cervellotici. E pure i restanti, per lo più tutti in forma canzone, mantengono una qualità che va comunque evidenziata.

Però, le domande che scaturiscono sin dal primo ascolto andrebbero rivolte proprio al protagonista: ha senso una produzione solista che ricalchi la traiettoria della band di appartenenza?

Certo, mi si potrà obiettare che, sopratutto nel caso di un vero master mind, in automatico possano scattare a più riprese riferimenti di provenienza; che trattandosi di una personalità musicale ben definita sia inevitabile ripercorrerne il solco; che si voglia più o meno scientemente ribadire una sorta di marchio di fabbrica, e immagino si possa continuare con altre motivazioni.

Resta il fatto che ascoltando All This Will Be Yours, ribadisco lavoro piacevolissimo, ho la netta sensazione di fluttuare in un album di inediti, magari giacenti in un cassetto, dei Pineapple Thief. Sicuramente mancano la spinta e la magia di Gavin Harrison, le tracce hanno un impatto più ovattato ma la sostanza è assolutamente la medesima.

Ed ancora, ecco il secondo quesito: dal momento che si tratta di un album interamente solista, perché allora non spostare l’attenzione su alcune variazioni tematiche e del sound, sentendosi libero di varcare i confini relativi al suono primigenio ed esprimersi così sotto una diversa luce? Altrimenti l’operazione, a mio modesto parere, perde parte del suo significato.

Terminate queste personali elucubrazioni torniamo al disco e c’è da sottolineare come alcuni brani “arrivino” diretti ed in profondità. Our Gravest Threat Apart vive di un’intensità incredibile, così come è da non perdere la tensione crescente ed electronic di You Hear the Voices. Molto belle pure le tinte, la linea ritmica ed i vuoti ed i pieni presenti su Cut the Flowers.

Poi si incontrano, sempre in ordine sparso, passaggi morbidi e melodici quali The Solitary Path of a Convicted Man, sognanti e curati nell’arrangiamento (la title track), ispirati e suggestivi a disegnare una ballad (Time Does Not Exist One Day I Will Leave You).

Meno pregnanti, a mio avviso, sono l’iniziale e concisa ballad acustica The Secrets I Know One Misstep, segnata da una scansione melodica piuttosto prevedibile.

A differenza di quanto ho avuto modo di scrivere in merito all’esordio solista di Bruce Soord, qui la linea di demarcazione con i Pineapple Thief attuali è davvero labile. All This Will Be Yours regala sicuramente dei bei momenti ma non si spinge in avanti.

 

Max

 

 

 

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.