The Tangent – Auto Reconnaissance 2020

Pubblicato: agosto 23, 2020 in Recensioni Uscite 2020
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Tangent incontrano gli Steely Dan!! Può sembrare un titolo ad effetto ma credo possa indicare il dato principale e decisamente sorprendente che emerge dall’ascolto di Auto Reconnaissance, la nuova fatica di Andy Tillison e soci, pubblicata per Inside Out.

Colpiscono infatti le numerose inflessioni jazzy contenute in questo album che presenta al via la medesima formazione all’opera su Proxy, ove si eccettui l’assenza di Göran Edman ai cori.

Così, progredisce in modo esponenziale la partecipazione dei fiati a guida Theo Travis, la chitarra di Luke Machin trova pure timbri molto puliti, Jonas Reingold ricama e cuce col suo basso, Steve Roberts governa il ritmo in scioltezza e, buon ultimo, Andy Tillison si ritaglia un calzante ruolo da protagonista, diviso tra Hammond, piano, synth e canto. 

La prolificità di Tillison, la sua capacità di spaziare attraverso intuizioni distanti tra loro e la qualità nel reinterpretare la lezione del progressive storico sono ben note ma in Auto Reconnaissance c’è di più, i Tangent si spingono oltre i confini come mai forse prima d’ora.

Non può mancare però la suite epica, il brano dilatato e magniloquente che spesso è un tratto distintivo della band ma proprio in tale frangente i Tangent preferiscono rimanere sulla via maestra, abdicando così all’idea di andare sino in fondo, calcolando in un certo modo il “rischio”.

Life on Hold apre la track list in modo brillante, la voce di Andy Tillison è parzialmente filtrata ed il ritmo tratteggia una groove in odore funky dove il basso e la batteria giganteggiano. Ottimi gli interventi della chitarra, gli stacchi ed il crescendo dell’Hammond, tutto gira come un meccanismo ben oliato basato su di una ritmica eccellente.

A seguire un brano particolare ed autobiografico (riguardo un soggiorno di AT negli States), dallo svolgimento sostanzioso (16 minuti) e che mette in luce prepotentemente l’afflato jazzy di cui è intriso; in questo senso Jinxed in Jersey va al di la degli accenni contenuti in Proxy, suoni patinati e delicati, puliti, accompagnano il front man qui in veste di gigioneggiante crooner mentre a turno sax-chitarra-Hammond e piano articolano efficaci variazioni sull’impianto melodico.

Il ritmo poi si increspa, arretra, diviene sincopato, teso a perimetrare l’area narrativa ed in breve il pezzo si trasforma a più riprese, camaleontico, spostandosi su un approdo fusion prima, introducendo elementi electronic poi ed infine per incanalarsi su una direttrice più spigolosa, a precedere una chiusa che si raccorda al tema principale.

Under Your Spell ricerca ancor più da vicino quello stiloso pop-rock jazzato di Donald Fagen e compagni, con un occhio all’attualità. Atmosfera, suoni e dunque arrangiamento, gustosi break della chitarra di Machin, il lavoro del piano e (sopratutto) del sax di Travis, una ritmica puntuale a sostegno = tanta classe!

Il singolo The Tower of Babel non fa che immergersi ancor più in questo mood  tanto da pensare a qualche occulta presenza newyorksese nelle retrovie. Il pezzo gira arioso, con estrema sicurezza e con un approccio disinvolto che ci riporta indietro di qualche decennio.

Un autentico monolito, Lie Back & Think of England supera i 28 minuti di durata e, come sopra detto, si inquadra nello stile prog più caro ai Tangent. Pochi colpi a sorpresa dunque ma una lunghissima e piacevole carrellata tra sonorità cariche di atmosfera come in apertura tra note del basso (un Reingold determinante), flauto, piano e voce; segmenti crescenti e pulsanti, più di qualche svolazzo fusion, improvvise accelerazioni combinate tra ritmica e chitarra/tastiere, sinfoniche e corali ascese. In poche parole, viene squadernato integralmente l’intero catalogo.

The Midas Touch regala in chiusura un “cioccolatino” dal ripieno funky per certi versi sbalorditivo (penso ad Isaac Hayes), a conferma dell’atipicità di Auto Reconnaissance, disco con il quale i Tangent fanno decisamente centro !

 

Max

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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