Lunatic Soul – Through Shaded Woods 2020

Pubblicato: novembre 12, 2020 in Recensioni Uscite 2020
Tag:, , , , , ,

Preannunciato dalla label KScope, ecco disponibile Through Shaded Woods, il nuovo lavoro di Mariusz Duda sotto il moniker Lunatic Soul; un side project che ha ormai acquisito una sua dimensione ed una storia, considerando che si tratta del settimo titolo in catalogo a dodici anni dall’esordio.

Through Shaded Woods coniuga il consueto sentire del musicista polacco, qui depauperato di tentazioni elettroniche, con i rivoli più arcani dell’antico folk di matrice scandinava e slava, per un lavoro interamente da lui composto, suonato e cantato. E dunque laghi, foreste intricate, lunghe ombre e silenzi di ghiaccio sono la cornice ideale nella quale collocare questi brani dal sapore invernale e spesso notturno, in una perenne simbiosi tra sogno e realtà.

L’album, piuttosto introspettivo, in questa maniera vive un continuo passaggio tra luce ed oscurità sul filo di atmosfere e sonorità ora plumbee o crepuscolari, ora più solari, tenute insieme dall’invisibile filo della malinconia; in un certo modo si attaglia perfettamente ai tempi che stiamo vivendo anche perché, tra le nebbie e l’oscurità, si annida da qualche parte la speranza.

Mariusz Duda così ci conduce in un viaggio a ritroso, alla riscoperta delle radici al fine di ritrovare una chiave di volta, una via d’uscita e lo fa con una modalità puntuale e sintetica: sei brani per una durata complessiva di una quarantina di minuti, travalicando orpelli o soluzioni labirintiche.

L’inizio è Navvie, un episodio in cui Duda accompagna un cantato a tratti sussurrato con chitarre classica ed acustica, percussioni, tamburello e fisarmonica; l’andamento è nostalgico ma al tempo stesso quasi gioioso, per un effetto complessivo di tipo ipnotico, una sorta di loop che potrebbe non vedere la fine.

Così come da titolo The Passage segna uno snodo fondamentale del disco. L’ingresso nella foresta è comunque l’introdursi in un tempo ed in uno stato diverso dove ogni rumore, ogni suono, viene amplificato dal silenzio circostante. E’ una tipica ballad in crescendo tribale cui Lunatic Soul ci ha abituato, mantenendo quegli aspetti magnetici ed ipnotici che vengono scalfiti solo dal suono distorto del basso.

Su questa scia prende le mosse pure la title track grazie ad una prima parte strumentale suggestiva e di stampo vagamente gotico; la voce di MD traccia la melodia nel prosieguo di un brano che rimane ammantato di spiritualità e dell’eco di passi nella foresta.

Aperta da un fitto tambureggiare, Oblivion possiede un mood che rimanda a qualcosa di rituale, di sciamanico, a stretto contatto comunque con la natura. Brano che scorre fluido e continuo, forte di una presenza pregnante delle keyboards, mentre la successiva Summoning Dance, inizialmente basata su di un fitto arpeggioriconsegna un Duda delicato e propenso ad abbandonarsi ad un approccio più immediato, seppur dilatato.

La magia più vivida del “nostro” si può rintracciare completamente nella conclusiva The Fountain, dove il piano e l’acustica, in un arrangiamento struggente, enfatizzano la scansione di ogni parola del testo.

Sognante, etereo, Through Shaded Woods percorre musicalmente una traiettoria alternativa alle precedenti pubblicazioni targate Lunatic Soul, a conferma del fatto che la vena compositiva di Mariusz Duda è tuttora viva.

Max

commenti
  1. The Butcher ha detto:

    Un’uscita davvero molto interessante. Devo cercarlo per adoro questo tipi di musica che riesce a mischiarsi con le musiche tradizionali.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.