Parlando di post-rock uno dei primi nomi che viene in mente è spesso quello dei Mogwai, band storica ed influentissima di una corrente che ne ha successivamente declinato degni eredi.

Ogni uscita del quartetto di Glasgow è stata sempre accompagnata da un grande interesse e dunque non fa eccezione neppure As the Love Continues, prodotto nuovamente da Dave Fridmann e pubblicato proprio pochi giorni fa.

Prettamente strumentale (eccettuata una traccia o poco più), As the Love Continues vede i Mogwai uscire di nuovo dal perimetro consueto, lambendo intuizioni pop/rock oppure heavy-grunge senza però perdere di vista quella che è l’anima musicale della band.

Il sassofonista Colin Stetson ed Atticus Ross, celebrato membro dei Nine Inch Nails, sono ospiti d’onore in un disco che fa ovviamente dei soundscapes e dell’impatto sonoro alcuni dei punti di forza, transitando da momenti epici ad altri catartici e devo constatare che nel complesso il lavoro di Stuart Braithwaite e compagni, pur con qualche lieve incertezza, funziona ancora. 

Sono ben undici le tracce che compongono l’album, inaugurate dall’atmosfera sospesa che caratterizza piano, synth e chitarra in To the Bin My Friend, Tonight We Vacate Earth, capace di evolvere in uno spesso crescendo.

Suoni distorti, sintetizzati ed un andamento lineare segnano Here We, Here We, Here We Go Forever, uno dei passaggi forse più prevedibili e per questo meno coinvolgenti. Di un livello superiore sono sicuramente la seguente Dry Fantasy, scelta come singolo, di stampo immaginifico e la sorprendente Ritchie Sacramento dove i Mogwai, guidati dalla voce di Stuart Braithwaite, si destreggiano con molta efficacia in un ritmato e riverberato…”post-pop”.

Con Drive the Nail i nostri tornano a quelle lunghe ed inesorabili tessiture ascendenti cui sono da sempre dediti mentre il vocoder apre per Fuck Off Money, brano dalla massiva forza evocativa e culminante in una eruzione sonora travolgente.

Una chitarra sporca, carica di effetti ed un alone grunge marchiano a fuoco Ceiling Granny ed è invece l’alchimia electronic/industrial di Atticus Ross a contrassegnare l’ottima e dilagante Midnight Flit

Morbida ed avvolgente, Pat Stains ospita un innesto del sax di Colin Stetson mentre Supposedly, We Were Nightmares, giocata sul basso di Dominic Aitchison, trova ritmo ma perde in intensità It’s What I Want to Do, Mum cala il sipario in modo del tutto suggestivo, emozionale.

25 anni di carriera, di mestiere ed esperienza sono stati in qualche modo condensati dai Mogwai in As the Love Continues, una buona prova che, a mio vedere, con qualche lieve “taglio” sarebbe stata ancora di più ampio respiro.

 

Max

 

 

 

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