Con una regolarità impressionante tornano alla ribalta i Mostly Autumn del chitarrista, cantante e compositore Bryan Josh, forti del nuovo e dodicesimo lavoro intitolato Sight of Day.

Se il precedente Dressed In Voices (2014) mostrava un lato più “scuro” della band, l’ultima fatica riprende un cammino più solare, più aperto, maggiormente incline a quelle che sono le coordinate usuali e sciorina una durata davvero molto consistente, ben 73 minuti.

Gran parte del lavoro di scrittura è rimasta, al solito, sulle spalle del chitarrista il quale in questa occasione non si è davvero risparmiato. Le sonorità rimangono quelle care al gruppo di York e l’ascolto di Sight of Day conferma e mantiene le piacevolezze conosciute. Leggi il seguito di questo post »

Ciao Rino, buon viaggio e riposa in pace.

R.I.P. Allan.

Camaleontici, trasversali, poliedrici, versatili…negli anni gli Ulver ci hanno abituato a solcare mari musicali tra i più differenti, proponendo quasi costantemente un desiderio di innovazione e cambiamento; questa volta credo però che si siano superati, oltrepassando ogni aspettativa. The Assassination of Julius Caesar, titolo del nuovo album, stupisce infatti per il taglio profondamente elettronico e al tempo stesso immediato, una sorta di electronic pop-rock non così distante da alcune atmosfere care ai Depeche Mode.

Nel caso della band norvegese non credo si possa parlare di svolta perchè già troppe volte in passato hanno scelto traiettorie diverse e alternative; certo è che un sound di questo tipo sorprende e non poco. Leggi il seguito di questo post »

R.I.P.

Quando trascorre un lungo lasso di tempo tra la pubblicazione di un album e l’altro, esponenzialmente crescono le curiosità. E’ questo il caso relativo ai White Willow che dopo cinque anni e mezzo di silenzio, tornano sulla scena con Future Hopes, settimo album del loro catalogo presentato, tra l’altro, da un inconfondibile art work a firma di Roger Dean.

Pubblicato per Laser’s Edge, il nuovo lavoro della band norvegese propone l’ingresso della cantante Venke Knutson in sostituzione di Sylvia Skjellestad; per il resto la formazione resta invariata e saldamente nelle mani del chitarrista Jacob Holm-Lupo e del tastierista Lars Fredrik Frøislie. Leggi il seguito di questo post »

Quasi tre anni di silenzio discografico, quelli che separano la pubblicazione di Once More ‘Round the Sun dall’uscita attuale, Emperor Of Sand, sempre per Reprise Records. Si tratta del settimo album per i Mastodon e si tratta pure di una conferma, relativamente alla potenza e all’aggressività della band di Atlanta.

Quanto al nuovo lavoro anticipo che a mio avviso, a dispetto di alcune dichiarazioni rilasciate proprio in questo periodo dai quattro musicisti, le venature progressive annunciate in via preliminare…in realtà sono molto velate, o per lo meno, trovano riferimento solo in sporadici passaggi.

Emperor Of Sand infatti macina ritmo, riff infernali e tanta, tanta grinta. Leggi il seguito di questo post »