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Dopo un silenzio durato ben 11 anni Steven Wilson Tim Bowness hanno riacceso i motori della macchina No-Man con un album che, sono certo, farà discutere.

Se i lavori del passato, sino ad arrivare al precedente Schoolyard Ghosts (2008), avevano mantenuto una rotta ben definita su una linea di suoni eterei e sognanti, morbidi, adagiati su di una nostalgia di fondo, Love You to Bits (questo il titolo del nuovo disco) se ne discosta completamente con una virata assolutamente sorprendente.

C’è da dire preliminarmente che almeno in parte può essere tracciato un ponte ideale tra questa uscita e l’ultima solista di Wilson (To the Bone) ma la musica qui proposta dal duo inglese è davvero agli antipodi di quanto offerto prima. (altro…)

Il talento virtuoso dei musicisti messi in campo, l’incontro tra sonorità progressive e rock jazz, qualche lontanissimo riverbero zappiano appena sfiorato, una voce femminile morbida e suadente, alcuni segmenti alternative. Questi gli elementi che caratterizzano Hurricane Esmeralda, l’album di debutto dei Moonpartcle, progetto che fa a capo al chitarrista e produttore bulgaro Niko Tsonev, un passato live (tra l’altro) con Steven Wilson.

Radunato intorno a sé un parterre dì eccellenza, Adam HolzmanCraig BlundellTheo Travis (tutti in orbita SW), con l’aggiunta della cantante Grog LiseeTsonev propone come detto un’interessante e variato connubio che credo meriti un ascolto. (altro…)

Ci eravamo lasciati con la promessa di qualche rapida incursione e l’occasione me la offre su un piatto d’argento To The Bone, il nuovo lavoro di Steven Wilson.

L’album segna il cambio di etichetta per il musicista inglese, approdato ora sotto i vessilli della Caroline International, un ramo della prestigiosa Universal e registra la co-produzione di Paul Stacey.

Ma, sopratutto, rappresenta un’inversione di rotta, un cambio di traiettoria estremamente radicale, credo di potere dire mai visto prima nel suo pur proteiforme percorso musicale. Seppure preceduto da annunci, interviste e da alcuni singoli estratti, il CD nella sua interezza è decisamente spiazzante, in alcuni passaggi lontanissimo da quelle che sono le coordinate più note di SW.

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frontTramontata ormai un’epoca che ha saputo esprimere autentici geni (Hendrix, Zappa, Bowie, Fripp…), oggi ne viviamo un’altra nella quale tutto è diverso, senza troppi punti di contatto con il passato e profondamente ridimensionata. In un differente contesto e con le dovute proporzioni non ho dubbi però nell’affermare che Steven Wilson sia oggi uno dei pochi musicisti a possedere quelle stimmate.

Questo, e solo questo, è il motivo per il quale, contrariamente al solito, ho deciso di “raccontare” brevemente 4 1/2, un EP alquanto robusto che nelle intenzioni dell’artista dovrebbe fungere da ponte tra Hand.Cannot.Erase ed il prossimo disco. (altro…)

Premetto che non si tratta di un vero e proprio live report, di solito questi li scrivo di getto (magari la notte stessa) per catturare le emozioni che un concerto sa regalare, col passare delle ore queste tendono fatalmente ad attenuarsi.

Questa volta ho preferito fare sedimentare, depositare le idee per esprimere solo alcune considerazioni a margine dell’esibizione di Steven Wilson, avvenuta martedì sera a Roma in un affollatissimo Teatro Sistina. I vari resoconti oramai sono già di dominio pubblico in rete. (altro…)