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Dedicato alla scomparsa dello storico chitarrista e sodale Liam Davison, esce con qualche mese di ritardo White Rainbow, nuovo album dei Mostly Autumn, tredicesimo del catalogo in venti anni di attività discografica.

Una perdita evidentemente ancora non metabolizzata da Bryan Josh e compagni, tanto da pubblicare un disco che, pur perseguendo i canoni più cari e usuali alla band, è punteggiato di testi intrisi di una grande tristezza.

Questo fa si che il lavoro sia piuttosto condizionato dagli eventi e se già Sight of Day procedeva un poco a strappi (non convincendomi del tutto), White Rainbow amplifica questa sensazione; infatti, ad una prima parte piacevole e a fuoco, segue una seconda che trovo piuttosto fiacca e piatta, priva di particolari e brillanti intuizioni come in passato ci ha abituato il gruppo. (altro…)

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Marc Atkinson Brendan Eyre, vecchi compagni nei Nine Stones Close, decidono di riprendere il discorso iniziato qualche anno fa con Out Of An Ancient World e danno alle stampe il secondo capitolo facente capo al loro progetto denominato Riversea.

The Tide, questo il titolo del nuovo lavoro, annovera ancora una volta una fitta pletora di collaboratori noti agli appassionati; tra questi sono da ricordare Alex Cromarty (già batterista dei Mostly Autumn), Lee AbrahamRobin Armstrong Simon Godfrey alla chitarra, Tony Patterson qui in veste di flautista ed infine Olivia Sparnenn, voce dei Mostly Autumn.

Come si può vedere quindi, alcuni dei principali membri della scena new prog inglese attuale. (altro…)

Con una regolarità impressionante tornano alla ribalta i Mostly Autumn del chitarrista, cantante e compositore Bryan Josh, forti del nuovo e dodicesimo lavoro intitolato Sight of Day.

Se il precedente Dressed In Voices (2014) mostrava un lato più “scuro” della band, l’ultima fatica riprende un cammino più solare, più aperto, maggiormente incline a quelle che sono le coordinate usuali e sciorina una durata davvero molto consistente, ben 73 minuti.

Gran parte del lavoro di scrittura è rimasta, al solito, sulle spalle del chitarrista il quale in questa occasione non si è davvero risparmiato. Le sonorità rimangono quelle care al gruppo di York e l’ascolto di Sight of Day conferma e mantiene le piacevolezze conosciute. (altro…)

frontUna delle voci femminili più interessanti degli ultimi anni, Heather Findlay, unisce le forze con uno dei tastieristi ed arrangiatori più stimolanti dell’ultimo periodo, Dave Kerzner, per dare vita ad un nuovo progetto chiamato Mantra Vega. Sei anni fa la brava cantante inglese ha lasciato amichevolmente la grande famiglia Mostly Autumn per dedicarsi alla carriera solista e dopo alcuni EP promettenti è avvenuto l’incontro con Kerzner (temporaneamente libero dai Sound Of Contact con i quali, in seguito, si è riunito).

Questa, in breve, la genesi che ha portato alla pubblicazione di The Illusion’s Reckoning, album di esordio che avrà prossimamente anche un seguito sui palcoscenici. (altro…)