Posts contrassegnato dai tag ‘Alternative Rock’

frontDopo quello che a mio parere resta un mezzo passo falso (Disconnect), John Wesley aveva necessità di invertire rapidamente la rotta dando segnali di altro tipo. Ci riesce in buona parte con il nuovo e pimpante A Way You’ll Never Be, pubblicato sempre per InsideOut; un disco (il settimo a suo nome) che vede il chitarrista americano tornare prepotentemente in sella anche a livello compositivo, con un sound frizzante, molto elettrico e a tratti vintage.

Accompagnato dal sodale Mark Prator alla batteria e dal talentuoso bassista dei CynicSean MaloneJohn Wesley recupera in questo lavoro un maggiore tasso di personalità, lasciando in disparte o quasi i fantasmi del passato (Porcupine TreeSound of Contact) e concentrandosi principalmente sul proprio sentire. (altro…)

frontL’autorevole sito ProgArchives indica gli statunitensi Dream The Electric Sleep come appartenenti al crossover prog, una formula ad ampio spettro utile a definire una crescente quantità di band che fanno della contaminazione la loro dote principale. Se questa catalogazione era calzante per il trio originario del Kentucky, con il terzo e nuovo lavoro intitolato Beneath The Dark Wide Sky per certi versi lo diviene ancora di più perché, sin dal primo ascolto, si coglie una virata repentina e massimale del sound.

Abbandonati quasi totalmente molti dei riferimenti del passato (Rush, Pink Floyd, U2, e forse pure Radiohead), la miscela esplosiva del nuovo album prevede incursioni nel djent, qualche velato richiamo al post rock ma, sopratutto, un robusto substrato alternative. (altro…)

frontAvviso ai naviganti; ecco una band ed un album che, pur non essendo affatto rivoluzionari, portano almeno con sé il germe di qualcosa diverso, alternativo. The Post Human Condition è infatti il secondo lavoro degli americani No More Pain, quattro ragazzi provenienti dal New Jersey che tornano alla carica dopo l’esordio di due anni fa.

Il tratto distintivo del quartetto sta nel miscelare un orientamento chiaramente progressive con inflessioni alternative rock, in certi passaggi in odore quasi grunge; detta così può sembrare strana, incomprensibile ma bastano un paio di ascolti perchè il quadro si faccia più chiaro. (altro…)

frontPer rendere un buon servizio a chi si appresta a leggere una recensione credo fermamente esistano due pilastri inamovibili e cioè scrivere sempre senza avere la presunzione di possedere la verità in tasca né, tanto meno, condizionato da fuorvianti pregiudizi. Nel caso in questione purtroppo però mi è difficile fornire qualche indicazione diversa dal solito, mi riferisco a Magnolia, decimo e nuovo lavoro dei Pineapple Thief.

Dettagli a parte, mi trovo costretto infatti a ribadire più o meno (per lo meno in linea generale) quanto espresso giusto due anni fa in occasione dell’uscita di All The Wars; il sound proposto dalla band di Bruce Soord si mantiene imperterrito sulla stessa linea, a cavallo tra rare (e ormai sopite) velleità new prog in stile Porcupine Tree ed un alternative rock che accarezza da lontano Radiohead Muse.

Il quartetto è totalmente nelle mani e nella mente musicale di Soord tanto che l’avvicendamento dietro le pelli di Keith Harrison con il nuovo entrato Dan Osborne appena si percepisce. (altro…)

frontNoto per le collaborazioni con FishSound Of Contact e Steven Wilson  ma sopratutto per essere a tutti gli effetti il “quinto” Porcupine Tree, il chitarrista della Florida John Wesley pubblica per InsideOut il sesto lavoro dal titolo Disconnect.

Wesley mancava da qualche anno a livello solista ed in questa occasione non si è fatto mancare ospiti di rilievo: Alex Lifeson dei Rush partecipa con la sua chitarra in un brano mentre un’altra traccia vede la presenza dell’amico Steven Wilson al mixer.

In compagnia del fido Dean Tidey (chitarre), oltre che Mark Prator (batteria) e Patrick Bettison (basso), il musicista americano scrive un altro capitolo della propria discografia, incentrato al solito su atmosfere crossover prog e/o alternative rock.

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frontUn gruppo con una storia ormai lunga e consolidata alle spalle, un sound estremamente eclettico e difficilmente catalogabile tanto da fare nel tempo collezione di “etichette”: progressive, new prog, psychedelic rock, alternative rock, post rock. Tutto e niente di questo, sto parlando dei Motorpsycho che pubblicano in questi giorni il loro nuovo e sedicesimo titolo, Behind the Sun.

Un anno fa avevano dato alle stampe Still Life With Eggplant che mi aveva colpito per l’insolito senso di leggerezza ed immediatezza, alcuni brani parevano addirittura seguire la forma-canzone con risultati comunque sempre più che dignitosi.

Confermata la presenza come secondo chitarrista di Reine Fiske (già con i Landberk), il trio divenuto..quasi un quartetto riparte proprio dall’album precedente per espandersi nuovamente verso più direzioni. (altro…)

frontForse è prematuro gridare al prodigio, certo è che la storia di Adam Warne ha dell’incredibile. Procediamo con ordine: Adam è un musicista inglese giovanissimo (20 anni !), polistrumentista promettente con una grande passione che spazia dal new prog a quello che oggi viene etichettato come crossover prog.

Si imbatte nel chitarrista norvegese Nikolas Jon Aarland con il quale comincia a condividere idee e progetti musicali; di li a poco nasce la band Synaesthesia e prende forma il primo album (eponimo) che viene prodotto da Mike Holmes (chitarrista degli IQ) ed inciso presso il prestigioso Studio di Rob Aubrey. (altro…)