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Tornano in gioco i TesseracT ! Due anni e mezzo dopo l’uscita dell’ottimo Polaris, il quintetto di Milton Keynes pubblica per Kscope il quarto lavoro, intitolato Sonder.

Un album estremamente conciso e compatto, solo 36 minuti la durata, utile a riportare l’attenzione sulla giovane band inglese guidata dal front man Daniel Tompkins. Gli otto brani proposti mostrano di nuovo grande coesione, forza d’urto e pure la propensione ad una più facile fruibilità. Non per questo il “carico” si è alleggerito, ci sono infatti dei momenti piuttosto densi ed intricati ma la sensazione è quella che i TesseracT vogliano riuscire ad arrivare ad una platea prog metal più vasta, smussando almeno qualche angolo ed allargando il raggio d’azione. (altro…)

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frontCon l’importante passaggio discografico sotto le prestigiose insegne Kscope ed il rientro nel roster del cantante Daniel Tompkins (esaurita l’ottima parentesi con i Skyharbor), tornano in scena i TesseracT con il loro terzo e grintoso album.

Polaris, questo il titolo, segna un’ulteriore aggiustamento di rotta, mediando tra l’impeto incredibile di One e la maggiore ricerca espressa in Altered State: tutto ciò si traduce in un lavoro prog metal oriented ma connotato da un ormai palpabile tasso di personalità.

Non vi è dubbio infatti che la band inglese abbia sin qui saputo progredire costantemente, magari senza picchi inarrivabili ma con una perseveranza che pure in ottica futura fa ben sperare. (altro…)

frontDopo il vero e proprio esordio col botto di due anni fa (One 2011), ecco il ritorno dei TesseracT che si ripresentano alla ribalta con il nuovo album intitolato Altered State per Century Media.

Raramente a mio avviso si è potuto riscontrare un debutto così convincente e dunque attendevo con estrema curiosità la seconda uscita, per verificare lo stato delle cose intorno al gruppo originario di Milton Keynes; nuova linfa per la scena prog metal inglese e ancor di più per quel movimento djent metal che va diffondendosi con sempre maggior convinzione.

Rispetto a One si è verificato un avvicendamento importante seguito alla fuoriuscita dalla giovane band del cantante Daniel Tompkins; il suo posto ora è occupato stabilmente dal nuovo singer Ashe O’Hara che come avremo modo di vedere si mostra pienamente all’altezza del compito.

Il suono del quintetto si conferma una perfetta fusione tra i dettami più canonici del prog metal e le varianti, spesso estreme, del djent; dunque un caso un pò atipico il loro che concorre ormai a farne un vero e proprio marchio di fabbrica. (altro…)