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frontCon Giancarlo Erra ed i suoi Nosound ci eravamo lasciati poco più di tre anni fa sulle note del pregevole Afterthoughts; ancora pubblicato per Kscope esce adesso Scintilla, quinta fatica della band romana da tempo trapiantata in Inghilterra.

Il fil rouge che lega tra loro i dischi del gruppo è sempre stato marcato,tanto da produrre in più di un’occasione risultati significativi quanto a ricerca delle atmosfere, particolare attenzione nella scelta dei suoni e, sopratutto, capacità di trasmettere molto sul piano emotivo.

In linea generale, pur con qualche variante e/o aggiunta, il nuovo lavoro si inserisce con naturalezza nel solco tracciato, giovandosi pure dell’apporto vocale di Vincent Cavanagh (Anathema) in due brani e di Andrea Chimenti, voce e co-autore di un altro. (altro…)

frontLa recente dichiarazione di Daniel Cavanagh secondo cui il nuovo album degli Anathema non solo è il completamento di Weather Systems ma il compendio di tutte le sonorità e le emozioni prodotte dalla band…posso assicurare che corrisponde al vero, raramente una “istantanea” può risultare più veritiera.

Se esiste un gruppo che ha percorso un iter discografico quanto mai variegato e complesso, questo è proprio quello dei fratelli Cavanagh; gli inizi doom metal, la toccata nel gothic, la virata alt rock, l’ immersione nel new prog e la svolta decisiva grazie alla collaborazione con Steven Wilson.

Bene…Distant Satellites in qualche modo contiene, in parti diverse, qualche elemento di ognuna delle fasi che ha caratterizzato la vita della band di Liverpool, aggiungendo semmai (a sorpresa) qualcosa di inedito o, comunque, non così usuale. (altro…)

frontNell’ ambito di side project e collaborazioni varie di cui è ricolma la scena attuale non poteva mancare la proposta di Daniel Cavanagh, chitarrista e membro storico degli Anathemaqui in coppia con Sean Jude nel progetto denominato Leafblade.

The Kiss of Spirit and Flesh è il titolo del secondo e nuovo lavoro di questa accoppiata sotto le insegne (manco a dirlo) Kscope e vede tra l’altro anche la presenza di un altro membro a latere della band di Liverpool, Daniel Cardoso, qui in veste di batterista.

Produzione affidata allo stesso Daniel Cavanagh.

Sean Jude (ex Valle Crucis) da parte sua è un cantante e valente scrittore di testi, oltre che compositore musicale, dotato di una personalità molto introspettiva e se vogliamo delicata. Ecco che la collaborazione andatasi a formare ha prodotto Beyond, Beyond (2006) ed ora questo secondo episodio. (altro…)

Arrivare all’apice comporta spesso il rischio di non riuscire a restarvici. Se è dura giungere in cima, rimanere a quel livello è di solito operazione molto complicata. Dunque, se due anni fa gli Anathema con We’re Here Because We’re Here hanno toccato a mio avviso il vertice della loro discografia con Weather Systems oggi hanno l’ambizione di trovare la conferma; il bersaglio viene sfiorato, colpito di striscio e non centrato perfettamente ma ci vanno molto vicini. Ma andiamo con ordine…

Terminata la proficua esperienza sotto l’ala di Steven Wilson la band di Liverpool torna con un album compatto, prodotto dal norvegese Christer-Andrè Cederberg, sempre per la Kscope. Registrato tra Liverpool, il Galles ed Oslo si compone di nove tracce per poco meno di un’ora di new prog intenso e a tratti emozionante, specchio di un sound divenuto ormai collaudato ed inconfondibile. Il gruppo ha subito la defezione del tastierista Les Smith, avvenuta per le usuali divergenze musicali; tutto il resto è rimasto immutato, una band a carattere “familiare” formata dai tre fratelli Cavanagh (Vincent- chitarra ritmica e voce solista Daniel- chitarra solista, tastiere e voce Jamie- basso), John Douglas alla batteria e la bionda sorella Lee come voce femminile e corista. (altro…)