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Tangent incontrano gli Steely Dan!! Può sembrare un titolo ad effetto ma credo possa indicare il dato principale e decisamente sorprendente che emerge dall’ascolto di Auto Reconnaissance, la nuova fatica di Andy Tillison e soci, pubblicata per Inside Out.

Colpiscono infatti le numerose inflessioni jazzy contenute in questo album che presenta al via la medesima formazione all’opera su Proxy, ove si eccettui l’assenza di Göran Edman ai cori.

Così, progredisce in modo esponenziale la partecipazione dei fiati a guida Theo Travis, la chitarra di Luke Machin trova pure timbri molto puliti, Jonas Reingold ricama e cuce col suo basso, Steve Roberts governa il ritmo in scioltezza e, buon ultimo, Andy Tillison si ritaglia un calzante ruolo da protagonista, diviso tra Hammond, piano, synth e canto.  (altro…)

Seduto dietro il suo Hammond e circondato dalle numerose e fide keyboards Andy Tillison si ripresenta ai nastri di partenza alla guida dei Tangent proponendo Proxy, decimo lavoro in studio della band anglo-svedese.

Il nuovo album, edito per Inside Out, segue ad un anno di distanza la pubblicazione di The Slow Rust of Forgotten Machinery (da ricordare l’ottima The Sad Story of Lead and Astatine) e vede dunque confermata l’estrema prolificità del gruppo; quanto alla line up vanno registrati l’ennesimo nuovo ingresso alla batteria (Steve Roberts) e l’ospitata di Göran Edman per le backing vocals; per il resto confermatissimi Jonas Reingold al basso, Theo Travis ai fiati e Luke Machin alle chitarre. (altro…)

frontUn infinitesimo pixel, un pallido puntino azzurro sospeso nello spazio. Questa è l’immagine della Terra rimandata nel 1990 dalla sonda spaziale Voyager 1; un piccolo punto che rappresenta in verità il nostro pianeta e l’umanità intera, con i suoi limiti e le tante perplessità. le illusioni e le contraddizioni. Uno scritto dell’astronomo americano Carl Sagan ha così ispirato Jonas Reingold nella composizione di DOT (esce per Inside Out), quinto e nuovo album dei suoi Karmakanic.

Il talentuoso e prolifico bassista di Malmö, con i Flower Kings momentaneamente in stand-by, ha continuato a tessere progetti e collaborazioni con grande voracità musicale e tra questi, dopo circa 5 anni, è tornato..in orbita con quella che è a tutti gli effetti una sua creatura. (altro…)

frontDevo tornare indietro abbastanza, tre mesi fa, marzo 2015; Christina Booth, la splendida voce dei Magenta, pubblica il suo secondo album solista dal titolo The Light. Un lavoro travagliato e sofferto che vede la luce dopo un periodo complicatissimo per la cantante gallese, costellato di lutti, gravi malattie e tanto dolore.

Una sequela di sventure in ambito personale capaci di abbattere un elefante ma non la minuta artista di Cardiff che con un coraggio leonino ed una forza d’animo impareggiabile è riuscita a trovare la forza di reagire e tornare in studio e sul palco con la band. (altro…)

0216tem_en_de.pdfCon i Tangent di Andy Tillison eravamo rimasti al folgorante Le Sacre du Travail, sicuramente una delle uscite più brillanti del 2013; uno stop di poco meno di due anni ed eccoli di nuovo sulla scena con la nuova pubblicazione, ottava della serie, dal titolo A Spark in the Aether – The Music That Died Alone: Volume Two, edito per Inside Out.

Materiale inedito naturalmente ma con un evidente collegamento al primo album, datato 2003.

Chi segue da vicino il percorso musicale di questa band raccolta intorno al tastierista inglese, ha ben presente quanto abbia sempre fatto del turn over della formazione un tratto imprescindibile; mai due album consecutivi con la medesima line up. (altro…)