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L’infaticabile Neal Morse si ripropone per la terza volta in questo 2019 con il terzo e nuovo lavoro dei Flying Colors dal titolo Third Degree. Line up immutata per quello che, cominciato forse come l’ennesimo super-gruppo o uno dei tanti side-project, è divenuto in seguito una solida realtà.

Progressive molto ibrido dunque, venato frequentemente di rimandi A.O.R. e talvolta popquesta la base del menu sin qui confezionato dal quintetto che, ricordo, è formato dallo stesso Neal Morse (tastiere e voce), Mike Portnoy (batteria, voce), Dave LaRue (basso), Steve Morse (chitarre e voce) e Casey McPherson (voce e chitarra ritmica). (altro…)

Giugno 2018 si segnala per la pubblicazione di esordio di un nuovo super-gruppo, The Sea Within. L’album reca un titolo eponimo ed è edito per InsideOut mentre la band, come ampiamente preannunciato, è composta da: Roine Stolt chitarra e voce (Flower Kings Transatlantic), Jonas Reingold basso(Flower KingsKarmakanic The Tangent), Daniel Gildenlöw voce e chitarra (Pain Of Salvation), Tom Brislin tastiere e piano (alcune lussuose collaborazioni nel passato) e Marco Minnemann batteria (The Aristocrats).

Come se tutto questo non bastasse, si aggiunge pure una lista di ospiti eccellenti: un intenso cammeo di Jon Anderson, un contributo al piano di Jordan Rudess, il sax di Rob Townsend (Steve Hackett) e, in due tracce oltre che presenza fissa on stage, la voce di Casey McPherson (Flying Colors). (altro…)

frontCome annunciato qualche settimana fa parlando dell’ultimo album solo di Neal Morse ecco arrivare pure la seconda e nuova uscita a nome Flying Colors dal titolo Second Nature.

Un super gruppo nato forse per gioco, con la volontà di divertirsi, esprimendosi spesso secondo direttrici lontane da quelle usuali per buona parte dei componenti; a fronte di tutto questo però i risultati un paio di anni fa sono stati più che lusinghieri, con ottima risposta di pubblico e critica.

A tale proposito ammetto di essere stato una delle poche voci fuori dal coro, nel senso che se non mettevo minimamente in discussione lo spirito guida del disco ed il talento dei musicisti, complessivamente il lavoro mi lasciava in buona parte perplesso, poco omogeneo e forse troppo distante da ciò che mi potevo aspettare, eccessivamente propenso ad un pop/rock sofisticato, elegante e tecnico ma alla fine di peso relativo. (altro…)

Dopo tanto suonare di campane ecco finalmente l’album di debutto dei Flying Colors, ennesimo supergruppo e reincarnazione di Mike Portnoy e di Neal Morse. Del disco, dal titolo omonimo e dalla bellissima copertina, sono della partita anche il funambolico chitarrista dei Deep Purple Steve Morse, Dave LaRue al basso (già col biondo axe-man nei Dixie Dregs e Steve Morse Band) e Casey McPherson, voce solista, piano e chitarra ritmica. Inutile dire che Portnoy percuote i tamburi mentre il fidato sodale Neal Morse suona le tastiere e canta. Per riuscire a tenere dietro ai vari progetti del duo e di ognuno per conto proprio è diventato necessario gestire una contabilità, talmente attivi e prolifici sono i due musicisti americani. Se del batterista già avevo detto di recente con l’ attesa uscita a nome Adrenaline Mob, anche per il tastierista ex Spock’s Beard posso aggiungere che tra progetti solisti (vedasi l’ultimo splendido Testimony 2), Transatlantic (ancora col barbuto drummer) e collaborazioni varie i momenti di relax sono sempre meno. Il dubbio che sorge immediato e spontaneo è che esista il rischio concreto di inflazionare il proprio suono, ripetendo inevitabilmente quanto già espresso in precedenza. O, quantomeno, che non tutte le ciambelle escano col buco ! (altro…)