Posts contrassegnato dai tag ‘Castanarc’

Riconosco che la stanza di un ospedale, soprattutto se sterile e priva di contatti con il mondo esterno, possa non apparire il posto migliore per dedicarsi a piacevoli attività. Ma quello che mi è successo qualche anno fa, impegnandomi ad un lungo periodo di clausura nel quale fare i conti con una malattia molto seria, mi ha anche costretto a guardare oltre le mille scadenze quotidiane, riprendendo il filo dei miei pensieri troppe volte interrotto, fino a piegarmi ad un nuovo ritmo, ad una sequenza temporale dettata da me stesso e non da altri. Non auguro a nessuno la mia esperienza, ma se è possibile ricordare anche con piacere quei momenti lo devo solo alla possibilità che ho avuto di esplorare meglio, senza fretta e senza essere recintato in “ritagli di tempo” concessi da altri, qualche piccolo universo che avevo attraversato solo superficialmente (e a cui, immancabilmente, mi ero ripromesso di dedicare più tempo, facendo finta che dicessi sul serio, e sotterrandolo definitivamente tra le “cose da fare”). La musica, ad esempio. Avevo sempre avuto una curiosità particolare per la dark side of the prog, secondo una felice espressione che prendo a prestito, ossia per quei gruppi e quegli album che hanno vissuto di una gloria solo effimera e temporanea, o, in molti casi, non hanno avuto alcuna particolare attenzione, sopraffatti clamorosamente dalle gesta eroiche dei “maggiori”. Grazie alla rete, e al tempo a disposizione, ho quindi potuto cercare, trovare ed imbattermi, spesso per caso, in una serie di pezzi minori, di album contenenti uno o due tracks incredibili, di episodi passati sotto silenzio o di scarti anche di gruppi passati alla storia. Ed è anche grazie a loro tutti che la vita è riuscita a sorridermi anche in quei momenti.

Li elenco senza un ordine preciso, in modo assolutamente casuale (con le solite amene e personalissime annotazioni) (altro…)