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Abbondantemente preannunciata, è di questi giorni l’uscita di 1000 Hands – Chapter One, nuovo lavoro di Jon Anderson che rompe un silenzio solista durato nove anni. Va ricordato come l’ex cantante degli Yes, dalla voce angelica ed inimitabile, sia stato tra i più fattivi sostenitori delle collaborazioni a distanza utilizzando la tecnologia moderna e 1000 Hands, sotto questo punto di vista, ne è un trattato.

Molti dei brani in scaletta provengono da un passato ormai lontano ( tra l’altro c’è ancora l’apporto di Chris Squire) e sono stati successivamente rielaborati e sviluppati; l’elenco degli ospiti di prestigio è interminabile e, dunque, improponibile per intero. Pertanto, oltre ai compagni della storica band, in ordine sparso appaiono Jean-Luc PontyChick CoreaIan AndersonCarmine AppiceJonathan Cain (Journey), la sezione fiati dei Tower Of Power e tanti, tanti altri. (altro…)

ChrisSquireOgnuno cresce musicalmente con degli eroi, dei personaggi che divengono simbolo e paradigma di uno strumento e di quelle sonorità che una volta che ti catturano sono destinate a rimanere dentro per sempre, a non lasciarti più.

Esistono purtroppo delle malattie che non lasciano speranza, non danno scampo e proprio una di queste ha fulminato (mi si passi il termine) uno dei più grandi, immensi e carismatici bassisti della storia del rock; ho appreso la notizia pochi minuti fa e non ci volevo credere.

Adesso resta solo un silenzio assordante e la certezza che il suo Rickenbacker pulserà per l’eternità, niente altro.

Addio Chris.

Max

 

 

 

frontL’uscita di un nuovo lavoro di Steve Hackett, uno dei veri ultimi baluardi della golden era del progressive rock, suscita immancabilmente un misto di attesa, curiosità, speranza.

Sono sempre tante (e forse troppe) le aspettative riposte nei lavori del chitarrista inglese, rimasto per i fans più “attempati” l’unico vero anello di congiunzione con l’epoca dei Genesis; a mio parere però la chiave di lettura non deve essere questa, sono infatti trascorsi decenni da allora ed il Maestro ha prodotto nel frattempo una apprezzabile e cospicua discografia solista, con cui ha intrapreso molteplici strade del tutto personali. (altro…)

frontConcludendo il report del concerto tenuto dagli Yes a Padova lo scorso 17 maggio manifestavo la mia impazienza e la curiosità per l’uscita prossima di Heaven & Earth. Il momento sta arrivando ed è quindi possibile mettere nero su bianco le prime impressioni, basate su di un ascolto più o meno continuo effettuato per alcuni giorni.

Covert art a cura del sempiterno Roger Dean, il ritorno ad un nuovo album dopo il più che discreto Fly From Here (2011) che però era costruito in larga parte su vecchio materiale mai editato; ed ancora, il primo lavoro con Jon Davison nel ruolo che fu di Anderson, roboanti dichiarazioni dei protagonisti utili a creare il giusto grado di attesa, di hype intorno alla nuova pubblicazione.

Nuovo per gli Yes anche il produttore (Roy Thomas Baker), il missaggio dei brani a cura dell ‘ex membro Billy Sherwood, un peso importante del nuovo cantante nella stesura dei testi. (altro…)

Molto elegante e curato nei dettagli, il Gran Teatro Geox di Padova si è presentato praticamente sold out ieri sera per l’atteso concerto degli Yes. Come da programma del lungo tour in corso l’esibizione prevedeva l’esecuzione completa di ben tre capisaldi della discografia della storica band inglese e cioè The Yes Album, Close to the Edge Going For the One.

Un succulento antipasto in attesa dell’uscita del nuovo lavoro prevista per l’estate ma, aggiungo, un antipasto incentrato gioco-forza sul passato e dunque sui ricordi e le emozioni di una golden era del progressive ormai decisamente lontana.

Con una quindicina di minuti di ritardo ha preso il via lo show e la partenza è stata affidata ad uno dei dischi monumentali del genere, Close to the Edge. Contrariamente a quanto mi aspettavo devo dire che lo start è avvenuto leggermente in sordina; un avvio un pò macchinoso con i musicisti estremamente concentrati e poco inclini a regalare “spettacolo” al di fuori della splendida musica, un pò “lontani” dal pubblico. (altro…)