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Non sono poi così tante oggi le band in grado di garantire l’acquisto di un CD sulla fiducia, al buio, senza nemmeno ascoltarlo; tra queste ci sono sicuramente i Big Big Train che sino ad ora, con un costante e progressivo crescendo (molto marcato da The Underfall Yard in poi), non hanno sbagliato un colpo.

Burning Shed pubblica ora Grand Tour, il nuovo album di David Longdon e compagni ed ancora una volta il risultato è assicurato, la fiducia degli appassionati ben riposta. Ritengo da sempre fuorviante azzardare paralleli tra epoche così distanti e per un genere che nei decenni ha provato a trasformarsi onde non svuotarsi di significato ma… forse non è così fuori luogo definire i Big Big Train come Genesis del 2000 ed il loro front-man, almeno vocalmente, novello Peter Gabriel(altro…)

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Solo un anno fa ero qua a descrivere le qualità ed i pregi di Folklore ed ecco che i Big Big Train tornano alle stampe con Grimspound, decima pubblicazione del loro percorso discografico.

Mixato e masterizzato da Rob AubreyGrimspound è in un certo senso la prosecuzione ed il completamento del disco precedente ed in qualche modo ne ricalca le linee guida, la densità e la tensione e persino la durata. Un lavoro molto compatto, omogeneo, che sottolinea ancor più che in passato lo stile ormai assolutamente personale e caratteristico della band guidata dall’impeccabile David Longdon.

Ed ancora, anche questo è un lavoro che si svela man mano, illuminando dettagli sempre più nitidi e ricercati a cornice di trame mai banali. (altro…)

frontForti del successo ottenuto con i due capitoli intitolati English Electric, i Big Big Train tornano in prima linea con il nuovo lavoro, Folklore, nono della serie. Siamo ormai davanti ad una delle migliori espressioni dell’attuale scena progressive inglese, gli echi di stampo genesisiano permangono ma mitigati e abbondantemente filtrati perché la band da qualche anno ha portato a compimento la propria maturazione, sfoggiando un proprio stile ed una propria inclinazione che, se è decollata da un momento storico ed un gruppo di riferimento, ha saputo poi trovare uno sviluppo piuttosto personale.

Il nuovo disco non manca di mettere in luce il gusto per la contaminazione tra elementi prog e folk, sposando sonorità moderne ad altre d’annata ma cercando sempre di rendere attuale la proposta. (altro…)

frontCome annunciato lo scorso settembre in occasione dell’uscita di English Electric (Part One), puntualmente a marzo i Big Big Train  si ripresentano proponendo il secondo capitolo, English Electric (Part Two).

La prima parte di questo doppio lavoro, quella uscita nel 2012, si è rivelata un successo, addirittura magnificata dalla stampa inglese; anche da noi i riscontri sono stati molto positivi ed in effetti posso dire di averlo trovato uno degli album progressive migliori dello scorso anno. La capacità di miscelare elementi canonici e nuovi, il sapere tratteggiare in modo delicato ma al tempo stesso incisivo situazioni e personaggi, un songwriting mai banale e scontato fanno sì che ogni episodio sia spesso denso di spunti notevoli.

Finalmente, verrebbe da dire, i giusti meriti sono stati tributati al gruppo di Greg Spawton e compagni; trovata la quadratura del cerchio con una formazione stabile il gruppo pare davvero lanciato verso un orizzonte roseo, supportato da continui miglioramenti. (altro…)