Posts contrassegnato dai tag ‘Dave Stewart’

Dolore universale, ansia ed angoscia per l’inadeguatezza delle risposte che il mondo offre alla domande di ognuno, coniugato ad una sorta di male di vivere che da la stura alla depressione. Questi i significati principali che si possono attribuire a Weltschmerz, termine tedesco utilizzato da Fish per intitolare il suo nuovo (e purtroppo) ultimo album, in formato doppio.

Un lavoro che ha vissuto una gestazione estremamente tribolata, legata ai tempi lunghi del musicista, alle sue condizioni psico-fisiche, ai lutti familiari ma, sopra ogni cosa, alla decisione di ritirarsi dalle scene congedandosi proprio con questo disco, nel quale è circondato dalla squadra dei più fidi collaboratori e da altri ospiti illustri. (altro…)

frontSteve Vantsis, bassista e membro cardine della band che da anni accompagna Fish si è messo d’impegno, riflettendo sul futuro per vedere di gettare le basi di qualcosa di nuovo. Richiamato all’appello il vecchio compagno Dave Stewart (batteria), ha lentamente cominciato a comporre brani, completandoli man mano arruolando Paul Humphreys (chitarra) Paul Dourley (voce).

Da cosa nasce cosa e, come spesso accade, si sono aggregati altri compagni di viaggio, seppur con diversi o più limitati. Innanzitutto il sodale Robin Boult (chitarra) e poi l’immancabile John Mitchell che ha contribuito con un solo dei suoi e la direzione al mixer. Ed ancora, John Beck dei It Bites (piano, organo) John Wesley (chitarra). (altro…)

SpaceShantyA chi ama frequentare le zone meno esplorate del rock progressivo capita, talvolta, di imbattersi in dei piccoli tesori, il cui ascolto rivela sensazioni gratificanti quanto inaspettate e che, una volta conosciuti a fondo, niente (ma proprio niente) hanno da invidiare ai fratelli maggiori più noti. Lo ammetto, a volte non basta un primo o superficiale ascolto. Ma armato di un po’ di pazienza e di un pizzico di curiosità, improvvisamente anche l’ascoltatore più distratto sarà ad un certo punto colpito da una particolare sequenza di note, da una voce, da immagini e angolazioni che inavvertitamente daranno un colore diverso a tutto quello che ha ascoltato fino a quel momento. (altro…)