Posts contrassegnato dai tag ‘Ed Wynne’

frontL’uscita del nuovo album (doppio) dell’astronave Ozric Tentacles segue di poco il brillante concerto che la band inglese ha tenuto la scorsa settimana fa al Planet Live di Roma e a cui ho avuto modo di partecipare.

Come succede spesso da un pò di tempo a questa parte, pochi i brani in scaletta estratti dal nuovissimo Technicians Of the Sacred (soltanto tre), quindicesimo capitolo di una saga travolgente cominciata ventisei anni fa. Tanti ne sono trascorsi dal torrenziale esordio (Pungent Effulgent), altri capitoli memorabili sono poi seguiti, altri ancora inevitabilmente hanno perso un pò di smalto; sotto l’egida del chitarrista e tastierista Ed Wynne sono transitati molti musicisti, personaggi che hanno in qualche modo lasciato il segno (Marcus Carcus, Generator John). (altro…)

Annunci

Ozric Tentacles, ovvero quando è possibile riuscire ad essere piacevolmente ripetitivi. Dagli esordi che datano ormai 1984 la band inglese ha mutato quasi impercettibilmente il proprio impianto sonoro che, volendo cercare una definizione abbastanza appropriata, li colloca in ambito space rock. Molte le influenze di nomi illustri nel loro sound: tra queste sicuramente Gong ( Steve Hillage è anche apparso su loro Cd), Hawkwind, Pink Floyd, Tangerine Dream e persino Frank Zappa per la capacità di innestare con abilità anche elementi di fusion. Durante la loro evoluzione hanno via via saputo introdurre anche momenti reggae e new age in un caleidoscopio acustico sempre ben calibrato e di effetto. Da sempre il loro repertorio è prettamente strumentale, fatto di brani anche piuttosto lunghi ma in qualche modo sempre interessanti. Ultimamente hanno aggiunto alla loro proposta pure qualche frammento trance electronic che, seppur un pò sorprendente, non lascia delusi.

Storicamente la formazione ha visto il susseguirsi di cambi e sostituzioni, un vero gruppo aperto. Ad oggi l’ottimo Ed Wynne è rimasto il solo membro originario di questa strana accolita di musicisti, eccentrici e forse ai margini del mainstream ma di indubbio valore. Wynne è anche l’autore della maggior parte dei pezzi e la sua costante presenza ha garantito agli OT la possibilità di proseguire il proprio cammino che altrimenti sarebbe stato fortemente in dubbio.

Rimangono proverbiali i live set della band, sopratutto per il loro modo di approcciare l’esibizione e per le sensazioni che sa regalare la loro musica al pubblico; in ogni caso si tratta di concerti molto diversi da gran parte degli altri. (altro…)