Posts contrassegnato dai tag ‘Firenze’

Non è passata inosservata ai miei occhi la notizia di un nuovo concerto della band canadese in Italia (e a Firenze!), così come lo sarebbe stata invece la notizia dell’ennesima esibizione dell’ennesima cover band dei Genesis. Anche perché faccio fatica a considerarla una cover band. Qui siamo su un altro piano, che riesco a rappresentare solo con pensando a qualcosa come la filologia classica, la ricerca storica, l’investigazione profonda e quasi maniacale che sfocia in forme di vera e propria patologia identificativa. (altro…)

Annunci

ROBERTO VECCHIONI

OBIHALL – FIRENZE

29 MARZO 2017

con

Lucio Fabbri (pianoforte e violino)

Massimo Germini (chitarra acustica)

Marco Mangelli (basso)

Roberto Gualdi (batteria). (altro…)

Una tiepida serata fiorentina di inizio primavera ha ospitato presso il Viper Club di Firenze il ritorno in Italia degli Amorphis in qualità di headliner.

Voglio preliminarmente fare un plauso al club e all’organizzazione che hanno reso possibile, finalmente, dare inizio al concerto ad un orario umano, permettendo anche a chi era venuto da fuori di rientrare a casa ad un’ora accettabile. La scelta posso dire che ha sicuramente pagato ed infatti, da un calcolo effettuato…a spanne, si contavano non meno di 300 persone presenti. (altro…)

Quattro date italiane per Steve Hackett, all’interno del tour mondiale “Acolyte to Wolflight”, capitate al momento giusto e strategicamente ineccepibili: accanto, infatti, al gusto di immergersi (inevitabilmente) nelle consuete ed inesauribili atmosfere della Hackett-side dei Genesis, il concerto ripaga il desiderio di poter ascoltare dal vivo i brani dell’ultimo album (Wolflight), che ha certamente lasciato più di una sensazione positiva e, appunto, la  curiosità di testarne la resa dal vivo. (altro…)

 

Siamo in piena estate, il 30 di luglio la città di solito prende lentamente a svuotarsi di persone che cominciano a partire per le agognate ferie. In più la giornata, meteorologicamente parlando, non prometteva niente di buono e sino al tardo pomeriggio incombevano nuvole minacciose con un rischio di pioggia non indifferente. Aggiungiamo poi che il symphonic metal è un genere che conta sicuramente molti appassionati in Italia ma forse non quanti nei paesi del nord Europa…sta di fatto che la bella e suggestiva cornice dell’Anfiteatro delle Cascine Firenze ieri sera risultava desolatamente semi vuota.

Ci lamentiamo spesso nell’ambiente della scarsezza di date sul nostro territorio, fatta salva l’egemonica presenza di Milano e Roma; se poi quando se ne presenta l’occasione il pubblico latita, pur con le attenuanti di cui sopra, personalmente mi cadono le braccia.

Ad ogni modo…show must go on e la serata, a dispetto dei presagi nefasti, è andata come meglio non avrebbe potuto. (altro…)

Una delle prime vere serate estive ha ospitato il concerto dei Saxon Firenze presso il Viper Club, location che si sta sempre più distinguendo per la varietà e la bontà delle proposte musicali. Cornice di pubblico buona anche se il club non registrava il tutto esaurito e temperatura all’ interno piuttosto alta, sia come gradi che come atmosfera…

La storica band inglese, paladina di quella famosa ondata di heavy metal inglese denominata allora NWOBHM, sta girando il mondo con l’ennesimo tour per presentare tra l’altro l’ultimo album, Sacrifice, uscito lo scorso mese di febbraio. Firenze, Roma e Milano le date italiane. (altro…)

Songs of a Lifetime, il tour che sta portando in giro Greg Lake, ha vissuto ieri sera l’ultimo atto in Italia presso il Viper Club Firenze. Ben sei date italiane che hanno raccolto molti consensi e qualche perplessità; queste ultime erano dovute al fatto che il bassista di King Crimson ed E.L.P.  ha optato per una scelta del tutto singolare: un one man show in piena regola, con una notevole dotazione di chitarre e bassi (persino una tastiera). Nessun musicista ad accompagnarlo, scelta dovuta da un lato forse ad un aspetto economico e dall’altro, probabilmente, alla volontà di non affidare ad altri alcune pagine storiche del progressive rock, optando per l’utilizzo di basi preregistrate.

Logicamente lo spettacolo che ne scaturisce è qualcosa di molto particolare, tutto incentrato sulla possente figura di Lake, che definire corpulento è ormai quasi un vezzeggiativo. Di per sé questo può non essere un problema a patto di accettare preventivamente l’impossibilità della presenza degli storici compagni di viaggio o, comunque, di una band sul palco. (altro…)