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Perdite quasi impossibili da superare, umanamente ed artisticamente; condizioni precarie di salute, l’inesorabile scorrere del tempo ed un silenzio discografico durato 25 anni (venticinque !!). Ma, nonostante tutto, un’idea che non è mai morta, un cuore che, seppure a fatica e sotto i durissimi colpi della vita, ha continuato a pulsare. E dunque, il coraggio indomito di un musicista, Vittorio Nocenzi, che contro tutto ha continuato a lottare nel nome della musica e di un’ideale mai spento; con queste premesse esce (aggiungerei incredibilmente) il nuovo album del Banco del Mutuo Soccorso intitolato Transiberiana e pubblicato per Inside Out.

Già la cover spiega molte cose di questo concept che si pone, pure graficamente, come un suggestivo ponte tra un lontano passato ed un presente molto diverso. (altro…)

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A seguire il valido Transcendence (2016), Devin Townsend pubblica per Inside Out un nuovo ed ennesimo capitolo della sua musica, dal titolo Empath.

Il poderoso album del musicista canadese annovera, al solito, una lunga lista di ospiti tra i quali cito Anneke van GiersbergenChad Kroeger (voce dei Nickelback), Steve VaiAnup Sastry e Morgan Ågren dei Kaipa alla batteria, oltre al Coro delle Elektra Women’s; da citare anche Michael Keneally cui è affidata la direzione delle parti orchestrali e del Coro.

Ancora una volta l’estroverso musicista canadese decide di esplorare i sentimenti che affollano la mente umana, in un quadro mutevole, cangiante, che rispecchia a pieno la sua personalità. (altro…)

Pubblicato via Inside Out, esce nei prossimi giorni il terzo lavoro di Nick Beggs con i suoi The Mute Gods, intitolato Atheists and Believers. Giunto esattamente a due anni di distanza dal precedente (Tardigrades Will Inherit The Earth), ne mantiene l’impostazione stilistica e concettuale per quanto concerne testi e temi trattati. A questo proposito una dichiarazione dello stesso bassista giunge esaustiva a spiegare quale sia il cuore dell’impianto.  “The album’s key message is that we now empower stupid people and don’t listen to educated, informed experts anymore because truth is no longer fashionable.”,

Oltre a Roger King (tastiere) e Marco Minnemann (batteria,) nell’album compaiono pure Alex Lifeson (chitarra), Craig Blundell (batteria), Rob Townsend (fiati) e Lula Beggs, la figlia, come corista.

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Forte di una ritrovata ispirazione, Tim Bowness si ripropone da qualche anno con una certa regolarità. Flowers At The Scene, pubblicato per Inside Out, è il titolo della nuova fatica dell’artista inglese cui ha dato man forte il compagno di viaggio (con i No-ManSteven Wilson; in un primo momento per curare solo il mixing ma poi, come dichiarato dallo stesso Bowness, contribuendo con qualche spunto pure in fase produttiva.

Come da tradizione, Tim Bowness ha reclutato fior fiore di musicisti: da Colin Edwin (basso) a Jim Matheos (chitarre, Fates WarningOSI), da un reparto vocale che comprende Peter HammillDavid Longdon (Big Big Train), Andy Partridge (ex XTC) e Kevin Godley (ex 10cc) a Brian Hulse (tastiere, drum programming e co-produttore) mentre, tra i batteristi, segnalo Dylan Howe, figlio del chitarrista degli Yes. (altro…)

Affiancato da una pletora nutritissima di musicisti, torna Steve Hackett con l’annunciato At the Edge of Light., pubblicato per Inside Out.

Dopo le luci e ombre di Wolflight e la superiore convinzione di The Night Siren, il nuovo lavoro dell’ex Genesis si attesta su buoni livelli, confermando quei sentori etnici già rilevati più volte in precedenza e spostando se mai l’asticella un poco più in alto.

In aggiunta ai membri stabili della sua band (Rob TownsendAmanda LehmannJohn HackettGary O’Toole Roger King), troviamo le due coriste dei Pink Floyd Durga Lorelei McBroom, i batteristi Nick D’Virgilio Simon PhillipsJonas Reingold al basso, Christine Townsend viola e violino ed altri ancora (sitar, tar, didgeridoo, duduk). (altro…)

L’inesauribile Roine Stolt, da sempre anima dei Flower Kings, pilastro di altre formazioni e protagonista di numerose e importanti collaborazioni, riprende il suo cammino solista interrotto ormai tredici anni fa con una modalità particolare, posta probabilmente a mezza via tra il lavoro con la band e quello in proprio.

Manifesto Of An Alchemist, questo il titolo del nuovo lavoro, è intestato infatti ad un moniker curioso, Roine Stolt’s The Flower King; il chitarrista svedese si avvale di un nutrito gruppo di collaboratori tra i quali i due “fiori” Jonas Reingold (basso) e Hasse Froberg (voce), Marco Minnemann (batteria), Rob Townsend (fiati), oltre ad ospitate di peso quali quelle di Nad Sylvan (voce) e Max Lorentz (voce e Hammond). (altro…)

Seduto dietro il suo Hammond e circondato dalle numerose e fide keyboards Andy Tillison si ripresenta ai nastri di partenza alla guida dei Tangent proponendo Proxy, decimo lavoro in studio della band anglo-svedese.

Il nuovo album, edito per Inside Out, segue ad un anno di distanza la pubblicazione di The Slow Rust of Forgotten Machinery (da ricordare l’ottima The Sad Story of Lead and Astatine) e vede dunque confermata l’estrema prolificità del gruppo; quanto alla line up vanno registrati l’ennesimo nuovo ingresso alla batteria (Steve Roberts) e l’ospitata di Göran Edman per le backing vocals; per il resto confermatissimi Jonas Reingold al basso, Theo Travis ai fiati e Luke Machin alle chitarre. (altro…)