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IQ – 9 febbraio 2018

Phenomenon (Fontaneto d’Agogna – NO, 9 febbraio 2018)

 

Mike Holmes (MH) Mike Holmes gt

Paul Cook (PC) dr

Neil Durant (ND) ky

Tim Esau (TE) bs

Pete Nicholls (PN) v.

 

Un concerto degli IQ in Italia, merce davvero rara e da maneggiare con cura, da non farsi scappare, per nessun motivo. Ed eccomi qui presente, ancora una volta,  con lo stesso amico e compagno di concerti con cui abbiamo festeggiato i 24 anni dalla prima volta in cui li avevamo visti, a Cusano Milanino, nel tour post Ever.

A parte Mike Holmes con gli occhiali, nulla è veramente cambiato: una combinazione unica e inconfondibile di suoni, questo incedere così tipico e trascinante, questa compattezza e padronanza assoluta dei mezzi e dei tempi: insomma gli IQ. (altro…)

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IQ-Ever-FrontalForse le coincidenze non hanno spiegazioni, forse nemmeno esistono, ma quando un album aderisce in pieno e completamente ad una fase della tua vita qualcosa ti viene da pensare. Vicino al trentesimo anno ma ancora dentro fino al collo ai miei vent’anni, stavo vivendo un inatteso periodo di continue spinte emotive, di tensioni e scoperte inattese, di rapporti bruciati e ricostruiti da un giorno all’altro, di nottate perdute dietro un sogno e nessuna aspettativa di lungo periodo. Questo disco per me è un po’ così. E’un impasto di tutte queste cose, è un continuo andare avanti, giorno dopo giorno, con nuove sensazioni e cambi di ritmo improvvisi, due o tre cose da fare ogni sera e il tempo davvero dilatato, mille occasioni, nessuna rinuncia. Ogni giorno pieno di troppi stimoli, di troppe idee, di troppa vita e incredibilmente denso. (altro…)

frontI colori, le brume e certa malinconia del nord est dell’ Inghilterra vengono magistralmente ritratti in Northlands, esordio scintillante della coppia costituita da Tony Patterson Brendan Eyre.

Per chi non li conoscesse a sufficienza ricordo che il primo è la voce solista della tribute band inglese ReGenesis mentre il secondo è tastierista dei Riversea.  In una scena musicale quanto mai prolifica di collaborazioni di pregio, Northlands non si sottrae alla regola e dunque tra gli ospiti si segnalano Steve John Hackett, il tastierista Nick Magnus (nel cui ultimo disco Patterson ha cantato) e Tim Esau al basso (IQ). (altro…)

frontAtteso da tempo e preceduto da poche date” pilota” tenute in Inghilterra, esce finalmente The Road Of Bones, il nuovo lavoro targato IQ.

Qualcosa è mutato tra le fila della band inglese e i primi cambiamenti a mio parere si sono cominciati a percepire cinque anni fa, in occasione dell’uscita di Frequency: possibile che l’ingresso nella band del batterista Andy Edwards e del tastierista Mark Westworth abbiano portato una scossa ma la sensazione netta era quella di un (parziale) aggiornamento delle sonorità, pur restando coerentemente incanalati nell’alveo di appartenenza.

Oggi questa percezione, se possibile, si amplifica con The Road Of Bones e questo avviene a fronte di un ulteriore rivoluzionamento della formazione che saluta l’approdo di Neil Durant alle tastiere, i ritorni del bassista originario Tim Esau e di Paul Cook alle pelli. (altro…)

frontForse è prematuro gridare al prodigio, certo è che la storia di Adam Warne ha dell’incredibile. Procediamo con ordine: Adam è un musicista inglese giovanissimo (20 anni !), polistrumentista promettente con una grande passione che spazia dal new prog a quello che oggi viene etichettato come crossover prog.

Si imbatte nel chitarrista norvegese Nikolas Jon Aarland con il quale comincia a condividere idee e progetti musicali; di li a poco nasce la band Synaesthesia e prende forma il primo album (eponimo) che viene prodotto da Mike Holmes (chitarrista degli IQ) ed inciso presso il prestigioso Studio di Rob Aubrey. (altro…)

Devo ammettere che ogni volta che ascolto la musica degli IQ non posso non immaginarla suonata nella sua dimensione più adatta, ossia dal vivo, magari in un luogo non troppo grande, per consentire tutta l’attenzione che merita e per sentire tutta la potenza e la precisione di un meccanismo oliato alla perfezione…Stavolta l’occasione era data dal concerto al Club il Giardino (Caselle di Sommacampagna – VR) e sarebbe stato veramente un peccato perderla, anche per la sempre più rara possibilità di godere di questa band dal vivo. L’attesa è stata ripagata, la serata è stata davvero emozionante, anche se più da un punto di vista sentimentale che tecnico-musicale. E’ ovvio, quando ci si abitua ad un certo livello di prestazioni tutto ti sembra normale e scontato, soprattutto per un gruppo che può vantare trent’anni di attività musicale. Ma qui, a pensarci bene, si è trattato della riproposizione per intero di Subterranea, un disco bellissimo e, a mio parere, difficile da suonare, pieno di registri e di approcci di tipo diverso (forse per questo ancora sorprendente per la sua attualità e modernità) e che, nonostante tutto questo, ci è stato proiettato, in tutta la sua grandezza ed eleganza, con la più naturale padronanza dei mezzi e delle atmosfere. (altro…)