Posts contrassegnato dai tag ‘Joe Cairney’

frontMesso alle spalle un lungo e tortuoso periodo gli scozzesi Comedy Of Errors sono riusciti a riprendere una marcia stabile e si ripropongono con un concept intitolato Spirit. Se il penultimo album pubblicato poco meno di tre anni fa (Fanfare & Fantasy) era stato salutato con notevole soddisfazione, dico subito che forse non altrettanta enfasi può accompagnare questo nuovo e ultimo lavoro. La tessitura sonora rimane di qualità, il consueto mastodontico lavoro delle tastiere di Jim Johnston resta al centro del progetto così come l’infaticabile e raffinata presenza al microfono di Joe Cairney, lo svolgimento musicale è ben sviluppato, i suoni a tratti gradevolissimi..ed allora, qualcuno si chiederà, che cosa manca ? Trattandosi di neo prog…manca il colpo d’ala, quello scatto che ti fa balzare sulla sedia, quella percezione di tentare qualche soluzione diversa per non rimanere prigionieri di cliché divenuti eterni. (altro…)

Annunci

frontIl nutrito filone del neo prog britannico (scozzese nella fattispecie) si arricchisce di un’altra unità denominata Grand Tour, un quartetto formato da alcuni elementi ben noti nel giro.

Il tastierista Hew Montgomery (già con i Abel Ganz) ha pian piano radunato intorno a sé Bruce Levick (batteria),  Joe Cairney (voce) e Mark Spalding (chitarra) che sono il nucleo dei Comedy of Errors, per dare vita a questo nuovo progetto con cui pubblicare proprio in questi giorni il primo lavoro intitolato Heavy on the Beach.

Lo stesso Montgomery nell’occasione si disimpegna anche al basso. (altro…)

frontOrchestrali americani ed inglesi, largo utilizzo di cori, sezioni di archi e fiati, arpe e violoncelli; un cast di musicisti incredibile per narrare una storia avvenuta nel ‘600. Questa in breve l’idea, il progetto, messi in campo dal poli strumentista americano Robert McClung .

The Legend of Goody Cole è il titolo del nuovo lavoro (il secondo) a nome Telergy, un ensemble faraonico formato da 33 tra musicisti e coriste; una rock opera a tutti gli effetti, un dramma a tinte symphonic prog metal che segue a due anni di distanza il primo episodio (Exodus).

Riflessi prog, gothic, symphonic, prog metal colorano l’immensa tavolozza del plot, in un susseguirsi senza fine di colpi di scena e stati d’animo; la storia, brevemente, verte sulle vicende e sulla leggenda di Goody (Eunice) Cole, vissuta nel tardo 1600 nel New Hampshire ed accusata di stregoneria. (altro…)

frontVengono dalla Scozia e sono giunti al loro secondo lavoro; i Comedy Of Errors presentano Fanfare & Fantasy che arriva a due anni a distanza da Disobey, album di esordio. In realtà il gruppo di Glasgow proviene dagli anni ’80 e dunque dalla scena new prog inglese ma all’epoca ebbero modo di registrare solo dei demo ed un mini album.

Successivamente se ne sono perse le tracce, salvo poi ricomparire e di nuovo eclissarsi a più riprese; solo nel 2011 l’ultima ed attuale configurazione della band ha stabilmente ripreso l’attività e se Disobey mostrava davvero buone credenziali, a mio parere, queste vengono superate da Fanfare & Fantasy.

Marillion, Pendragon ma più ancora IQ e Pallas; i riferimenti sono chiari ed inequivocabili, sono quelli ben noti e coevi al combo scozzese che pur mantenendosi su quella falsariga riesce a non fare suonare vecchia la propria proposta (e questo è già un gran merito).

Poco più di un’ora di prog sognante e tipicamente di stampo inglese per un lavoro inciso in Scozia dal quintetto capitanato da Jim Johnston, tastierista, “mente” della band e autore dei brani. (altro…)