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Atteso da tempo, ecco finalmente il ritorno dei Kino, super gruppo inglese guidato dal chitarrista e cantante John Mitchell e dal bassista dei MarillionPete Trewavas, affiancati da John Beck (tastierista dei It Bites) e dall’ormai onnipresente Craig Blundell alla batteria.

Sono trascorsi ben tredici anni dall’esordio (Picture) e si cominciava fortemente a dubitare che ci potesse essere un seguito; invece, pubblicato per InsideOut, esce in questi giorni il secondo capitolo dal titolo Radio Voltaire.

Un album imperniato dunque sulle doti compositive, canore e non ultimo chitarristiche di John Mitchell, un album che quindi risente e si può accostare da vicino ai suoni dei due lavori a firma Lonely Robot. (altro…)

frontSteve Vantsis, bassista e membro cardine della band che da anni accompagna Fish si è messo d’impegno, riflettendo sul futuro per vedere di gettare le basi di qualcosa di nuovo. Richiamato all’appello il vecchio compagno Dave Stewart (batteria), ha lentamente cominciato a comporre brani, completandoli man mano arruolando Paul Humphreys (chitarra) Paul Dourley (voce).

Da cosa nasce cosa e, come spesso accade, si sono aggregati altri compagni di viaggio, seppur con diversi o più limitati. Innanzitutto il sodale Robin Boult (chitarra) e poi l’immancabile John Mitchell che ha contribuito con un solo dei suoi e la direzione al mixer. Ed ancora, John Beck dei It Bites (piano, organo) John Wesley (chitarra). (altro…)

 

10418172_10205067160710191_4951167555504589246_nSono note le disavventure che nello scorso novembre avevano costretto, per problemi di salute, l’ex frontman dei Marillion a posticipare al 2015 l’ultima parte europea del Feast of Consequences tour. Anche per questo si era fatta più viva la curiosità di risentire Fish dal vivo, non solo per apprezzare la resa dal vivo di un album (A Feast of Consequences) indubbiamente cresciuto alla distanza nelle preferenze di chi vi scrive, ma anche per testare (con un interesse, devo confessarlo, all’inizio quasi morboso) la tenuta di una delle più belle ed intense voci che il progressive ed il rock in generale abbia mai esibito. (altro…)

Quattro anni fa gli It Bites avevano fatto il loro ritorno dopo tempo immemore con un riuscito lavoro, The Tall Ships, nel quale la novità principale era rappresentata dall’avvicendamento di Francis Dunnery, il cui posto era stato preso dal valido John Mitchell, (Frost, Kino, Arena). Ci riprovano oggi con Map of the Past, secondo capitolo di questa nuova fase della loro carriera, quinto full lenght in assoluto. In ambito progressive la band inglese è stata senz’altro una delle meno prolifiche ma anche una delle più camaleontiche, avendo presentato varie facce nel corso della carriera; sia come scelte musicali che come formazione si può dire che negli anni si siano succedute diverse “versioni” degli It Bites, tra qualche alto e basso. Se ciò da una parte ha costituito elemento di varietà da un’altra spesso ha finito per disorientare, relegando (a mio parere) il gruppo un pò nelle retrovie della scena New Prog.

Allo stato attuale la formazione comprende oltre al già citato Mitchell ( chitarra e voce), Lee Pomeroy (visto di recente in tour con Steve Hackett) al basso ed i membri originari John Beck alle tastiere e Bob Dalton alla batteria. (altro…)