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Un anno fa aveva rotto gli indugi Gleb Kolyadin. Ora è il turno di Marjana Semkina per cimentarsi con il primo lavoro solista, in un tracciato che sta diventando spesso più comune a molti musicisti ma, aggiungo, non sempre con risultati lusinghieri.

Il duo russo appartenente al roster Kscope ha sin qui raggiunto risultati importanti ed una visibilità notevolmente accresciuta: quindi, il lavoro in solitaria del virtuoso pianista é stato di ottima fattura, evidenziandone una volta di più il talento tecnico e compositivo.

Oggi è Mariana (sceglie volutamente la i breve per differenziare la produzione) a proporsi fuori dal gruppo, accompagnata da validi musicisti, un’orchestra e tre ospiti illustri. (altro…)

A soli due mesi di distanza dalla pubblicazione dell’album dei Dream Theater, è in uscita in questi giorni Wired for Madness, nuovo lavoro solista del tastierista Jordan Rudess. Una tempistica quindi abbastanza curiosa, figlia forse del tempo che viviamo e pertanto della considerevole mole di musica che ci viene proposta a getto continuo.

Riprendendo uno schema interrotto con The Road Home (2007), è di nuovo presente una folta schiera di ospiti: oltre ai due sodali James LaBrie e John Petrucci, si contano infatti Guthrie GovanVinnie Moore e Joe Bonamassa alla chitarra, Marco Minnemann e Rod Morgenstein (Dixie Dregs) alla batteria.

Un ritorno all’antico dunque, lasciando da parte lavori per solo piano o realizzati invece con l’ausilio di un’orchestra. (altro…)

Distance Over Time è il titolo del nuovo lavoro dei Dream Theater pubblicato per Inside Out, quarta fatica dell’era-Mangini.

Dopo le perplessità espresse intorno a The Astonishing a mio vedere al quintetto occorreva un cambio di marcia che è giunto puntuale con questo nuovo album.

Ma in quale direzione è avvenuto ? Sfrondato il sound da eccessive pomposità, asciugato da barocchismi poco utili alla causa, liberato James LaBrie dai plurimi e gravosi compiti di interpretazione sostenuti tre anni or sono, la band ha optato per un ritorno al passato, ad un sound molto tecnico ma più diretto, percorrendo binari conosciuti senza imbarcarsi in avventure oltremodo ambiziose ma dall’esito incerto. (altro…)

Giugno 2018 si segnala per la pubblicazione di esordio di un nuovo super-gruppo, The Sea Within. L’album reca un titolo eponimo ed è edito per InsideOut mentre la band, come ampiamente preannunciato, è composta da: Roine Stolt chitarra e voce (Flower Kings Transatlantic), Jonas Reingold basso(Flower KingsKarmakanic The Tangent), Daniel Gildenlöw voce e chitarra (Pain Of Salvation), Tom Brislin tastiere e piano (alcune lussuose collaborazioni nel passato) e Marco Minnemann batteria (The Aristocrats).

Come se tutto questo non bastasse, si aggiunge pure una lista di ospiti eccellenti: un intenso cammeo di Jon Anderson, un contributo al piano di Jordan Rudess, il sax di Rob Townsend (Steve Hackett) e, in due tracce oltre che presenza fissa on stage, la voce di Casey McPherson (Flying Colors). (altro…)

Forte del crescente successo con il duo Iamthemorning, il virtuoso e talentuoso pianista russo Gleb Kolyadin si cimenta per la prima volta con un lavoro solista, in proprio, dal titolo eponimo e pubblicato per Kscope.

Una ghiotta occasione per gustare appieno le doti compositive e l’abilità tecnica del giovane musicista e, per fortuna aggiungo, non solo; non si tratta infatti solo di uno sforzo teso ad esibire “i muscoli”, ma di una serie di composizioni ben strutturate ed arrangiate. Alcune partiture vedono il solo piano in azione, altre spaziano grazie ad un’articolazione profonda che si giova di interventi vocali di prestigio e svariate collaborazioni strumentali di estremo rilievo.  (altro…)