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frontCon i King Crimson rientrati in gioco e a breve attesi in tour in Italia, Tony Levin e Pat Mastelotto insieme al fido Markus Reuter rilanciano sul versante Stick Men con Prog Noir, quinta fatica in studio per il power trio.

Quattro anni ci separavano da Deep, l’ultima uscita della band e devo dire che, a parte alcuni inserti vocali (mancanti dall’esordio), da un punto strettamente musicale e di composizione poche novità si segnalano tra i solchi dell’ultimo disco. I nuovi brani al solito si articolano poggiando sulle immense qualità dei tre musicisti, ognuno esponente di vertice nel proprio ambito; per lo più strumentali, mettono ancora una volta in luce la grande intesa e l’energia che essi sono in grado di esprimere. (altro…)

Songs of a Lifetime, il tour che sta portando in giro Greg Lake, ha vissuto ieri sera l’ultimo atto in Italia presso il Viper Club Firenze. Ben sei date italiane che hanno raccolto molti consensi e qualche perplessità; queste ultime erano dovute al fatto che il bassista di King Crimson ed E.L.P.  ha optato per una scelta del tutto singolare: un one man show in piena regola, con una notevole dotazione di chitarre e bassi (persino una tastiera). Nessun musicista ad accompagnarlo, scelta dovuta da un lato forse ad un aspetto economico e dall’altro, probabilmente, alla volontà di non affidare ad altri alcune pagine storiche del progressive rock, optando per l’utilizzo di basi preregistrate.

Logicamente lo spettacolo che ne scaturisce è qualcosa di molto particolare, tutto incentrato sulla possente figura di Lake, che definire corpulento è ormai quasi un vezzeggiativo. Di per sé questo può non essere un problema a patto di accettare preventivamente l’impossibilità della presenza degli storici compagni di viaggio o, comunque, di una band sul palco. (altro…)

Noi che ascoltiamo musica da tutta la vita siamo gente strana.
A guardarci oggi sembra che ci sia ben poco che ci stupisce e ci emoziona nella musica in circolazione, eppure quando ascoltiamo i nostri vecchi dischi, o ne parliamo, ci brilla una luce negli occhi, un guizzo di furore da iniziati che ci fa riconoscere tra di noi.
Non si tratta solo di appartenere alla stessa generazione, ma è l’aver provato le stesse emozioni, per le stesse cose, nello stesso momento.
Caso ha voluto che quel momento fosse quello in cui è cominciato tutto, e non lo dico con la presunzione di chi esprime giudizi di merito, ma perché è un dato di fatto.
Poi la musica, ovviamente, come ogni arte, ha avuto la sua evoluzione ed anche ora ci sono eccelsi musicisti e vengono prodotti splendidi dischi, ma tornare indietro di qualche decennio non è solo un nostro esercizio di nostalgia, bensì permette di comprendere come si è arrivati ad oggi. (altro…)


Inutile girarci intorno, uno dei migliori album del 2011, almeno fino ad ora !!

Seconda prova solista del genio dei Porcupine Tree, Grace For Drowning,  interamente scritto, mixato e prodotto da Wilson cui certo l’energia sembra non mancare mai.

Tra l’altro in questo anno ha rimesso mano in studio a gloriosi album dei King Crimson, se ne è uscito con il terzo lavoro dei Blackfield e, dulcis in fundo, ha provveduto al mixaggio del nuovo degli Opeth, Heritage….

Ma la cosa che più mi colpisce, fin dal primo ascolto, è che al nostro non fanno difetto nemmeno le idee; questo doppio cd, rispetto al bel precedente di Insurgentes, rappresenta un’ulteriore sterzata che ha  lasciato il sottoscritto piacevolmente sorpreso. Non ho ravvisato alcuna incursione nel metal (gradita, intendiamoci) a differenza delle più recenti produzioni con i Porcospini. (altro…)