Posts contrassegnato dai tag ‘Luke Machin’

frontPartiti con un esordio frizzante (Rubidium  2013), gli inglesi Maschine capitanati dal chitarrista e cantante Luke Machin ci riprovano adesso con Naturalis, secondo ed interessante lavoro pubblicato per Inside Out.

Pur mantenendo in toto  la sua trasversalità, quell’essere crossover al punto di poter passare dal prog metal ad intuizioni pop in assoluta scioltezza, la band di Brighton gioca in modo diverso con i suoni e gli arrangiamenti in questo nuovo episodio, collocandolo così un passo oltre il precedente.

Sin dal primo ascolto infatti l’impatto sonoro risulta coeso e variegato al tempo stesso ma si coglie immediatamente un indirizzo differente. (altro…)

Annunci

frontUna nuova aggregazione, l’ennesimo “supergruppo” inglese destinato a transitare velocemente come una stella cadente o piuttosto a proseguire il cammino ? Presto per dirlo, fatto sta che è giusto porre attenzione alla nuova creatura formata da Rob Reed, mente compositiva, tastierista e bassista dei Magenta che ha radunato intorno a sé Luke Machin, giovane e talentuoso chitarrista dei Maschine (e con The Tangent), il navigato batterista Andy Edwards (un passato con IQ, Frost* e gli stessi Magenta) ed il cantante Dylan Thompson (ex The Reasoning, adesso con i Shadow of the Sun).

Kiama è il nome della band, pronta finalmente a presentare il lavoro di esordio intitolato Sign of IV, un album che offre un ventaglio heavy prog abbastanza variegato, senza rinunciare ad alcuni passaggi più malinconici e di atmosfera tipicamente british. (altro…)

0216tem_en_de.pdfCon i Tangent di Andy Tillison eravamo rimasti al folgorante Le Sacre du Travail, sicuramente una delle uscite più brillanti del 2013; uno stop di poco meno di due anni ed eccoli di nuovo sulla scena con la nuova pubblicazione, ottava della serie, dal titolo A Spark in the Aether – The Music That Died Alone: Volume Two, edito per Inside Out.

Materiale inedito naturalmente ma con un evidente collegamento al primo album, datato 2003.

Chi segue da vicino il percorso musicale di questa band raccolta intorno al tastierista inglese, ha ben presente quanto abbia sempre fatto del turn over della formazione un tratto imprescindibile; mai due album consecutivi con la medesima line up. (altro…)

FrontNel 2011 dopo l’uscita di COMM, Andy Tillison dichiarò conclusa l’esperienza dei Tangent e ne decretò lo scioglimento (salvo poi, per fortuna, rivedere la decisione e tornare di recente sulla scena con lo splendido Le Sacre du Travail).

Della line-up di Comm faceva parte pure il giovane chitarrista e cantante inglese Luke Machin, già alla testa di una formazione denominata Concrete Lake; gioco forza Machin si è rimesso alla testa di quel progetto, rinnovandolo e cercando di dargli una veste definitiva e stabile. Sono nati così i Maschine al debutto discografico con Rubidium, interessante ed eclettico album pubblicato per Inside Out dopo una lenta e laboriosa preparazione.

A fare compagnia al mastermind Machin, tra gli altri, un amico e musicista che ha vissuto un percorso simile e parallelo; il bassista Dan Mash infatti faceva parte dei Concrete Lake e ha militato per breve tempo nella super band di Tillison. (altro…)