Posts contrassegnato dai tag ‘Morgan Ågren’

frontUn infinitesimo pixel, un pallido puntino azzurro sospeso nello spazio. Questa è l’immagine della Terra rimandata nel 1990 dalla sonda spaziale Voyager 1; un piccolo punto che rappresenta in verità il nostro pianeta e l’umanità intera, con i suoi limiti e le tante perplessità. le illusioni e le contraddizioni. Uno scritto dell’astronomo americano Carl Sagan ha così ispirato Jonas Reingold nella composizione di DOT (esce per Inside Out), quinto e nuovo album dei suoi Karmakanic.

Il talentuoso e prolifico bassista di Malmö, con i Flower Kings momentaneamente in stand-by, ha continuato a tessere progetti e collaborazioni con grande voracità musicale e tra questi, dopo circa 5 anni, è tornato..in orbita con quella che è a tutti gli effetti una sua creatura. (altro…)

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0216tem_en_de.pdfCon i Tangent di Andy Tillison eravamo rimasti al folgorante Le Sacre du Travail, sicuramente una delle uscite più brillanti del 2013; uno stop di poco meno di due anni ed eccoli di nuovo sulla scena con la nuova pubblicazione, ottava della serie, dal titolo A Spark in the Aether – The Music That Died Alone: Volume Two, edito per Inside Out.

Materiale inedito naturalmente ma con un evidente collegamento al primo album, datato 2003.

Chi segue da vicino il percorso musicale di questa band raccolta intorno al tastierista inglese, ha ben presente quanto abbia sempre fatto del turn over della formazione un tratto imprescindibile; mai due album consecutivi con la medesima line up. (altro…)

frontCon un ritmo regolare, una cadenza ormai consolidata, tornano con un nuovo album gli svedesi Kaipa, orfani ormai da quasi un decennio del chitarrista e fondatore Roine StoltSattyg è il titolo della dodicesima e ultima fatica (pubblicato da InsideOut) e segue a due anni di distanza Vittjar, sin qui forse la loro migliore prova nella nuova formazione.

Dico subito che chi si aspetta novità o esperimenti da parte del sestetto scandinavo rischia di restare deluso. Sattyg prosegue sicuro la marcia a suo tempo intrapresa dalla band, ponendo al centro dell’attenzione dunque un mix di sonorità neo prog con notevoli accenti sinfonici e, talvolta, folk.

Come sempre in questi casi al riguardo si può aprire un dibattito sull’opportunità o la necessità di apportare modifiche, tentando di espandere i propri confini musicali: tendenzialmente è un argomento che mi trova favorevole ma devo dire che in questa occasione i Kaipa, pur mantenendo inalterate tutte le proprie coordinate, hanno fatto un buon lavoro. (altro…)