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Circondato dal consueto parterre di ospiti di grido, Nad Sylvan avanza nel suo cammino personale con il nuovo album, The Regal Bastard, pubblicato per Inside Out.

Prima con gli Agents of Mercy e poi, sopratutto, come cantante nei tour del collega e amico Steve Hackett (pur se con alterni e disparati riscontri), il front-man americano/svedese si è conquistato una certa fetta di notorietà, imprimendo così negli ultimi anni una discreta accelerazione alla carriera solista.

La line up schierata da Sylvan ricalca più o meno quella di The Bride Said NoSteve Hackett Guthrie Govan alla chitarra, Tony Levin Jonas Reingold al basso, Nick D’Virgilio alla batteria, Anders Wollbeck alle tastiere e co-produttore. (altro…)

L’inesauribile Roine Stolt, da sempre anima dei Flower Kings, pilastro di altre formazioni e protagonista di numerose e importanti collaborazioni, riprende il suo cammino solista interrotto ormai tredici anni fa con una modalità particolare, posta probabilmente a mezza via tra il lavoro con la band e quello in proprio.

Manifesto Of An Alchemist, questo il titolo del nuovo lavoro, è intestato infatti ad un moniker curioso, Roine Stolt’s The Flower King; il chitarrista svedese si avvale di un nutrito gruppo di collaboratori tra i quali i due “fiori” Jonas Reingold (basso) e Hasse Froberg (voce), Marco Minnemann (batteria), Rob Townsend (fiati), oltre ad ospitate di peso quali quelle di Nad Sylvan (voce) e Max Lorentz (voce e Hammond). (altro…)

Come avevo avuto modo di accennare due anni fa, lo Steve Hackett di Wolflight non mi aveva entusiasmato come in altre occasioni; si trattava infatti di un album piacevole e poco più, non abbastanza incisivo.

Pubblicato da Inside Out, esce adesso The Night Siren, lavoro che sulla carta dovrebbe offrire qualche spunto di novità in quanto il chitarrista inglese ha radunato intorno a sè, oltre la consueta band, una moltitudine di musicisti e cantanti provenienti dal medio oriente, dall’Azerbaijan, dagli Stati Uniti e dal nord Europa, celebrando in qualche modo una sorta di melting pot sonoro, portato a compimento con l’utilizzo aggiunto di strumenti etnici. (altro…)

frontLe cronache raccontano di un primo contatto avvenuto un paio di anni fa in occasione della Progressive Nation At Sea Cruise, un incontro live risultato molto proficuo tra i Transatlantic e l’indimenticabile ex voce degli Yes. Successivamente il patron della Inside Out (Thomas Waber) ha spinto e fatto in modo che quel feeling istintivo, quelle affinità musicali sgorgate con inaspettata naturalezza, trovassero approdo in un album di materiale inedito.

Nasce così, in poche parole, l’estemporaneo incrocio tra Jon Anderson Roine Stolt, un progetto sulla carta se vogliamo anche bizzarro ed oltretutto preceduto dal non troppo confortante episodio che ha visto protagonista lo stesso cantante e Jean Luc Ponty. (altro…)

frontCon i Agents Of Mercy fermi da qualche anno ed i lunghi tour vissuti come importante front man nella band di Steve Hackett, la carriera solista di Nad Sylvan si era persa nelle nebbie del tempo, l’ultimo squillo (Sylvanites) risaliva a ben 12 anni orsono.

Tra le pieghe di una data e l’altra degli estenuanti tour al soldo del chitarrista ex Genesis, il cantante di origini statunitensi ha cominciato a mettere insieme le idee per un nuovo progetto a suo nome che oggi vede la luce sotto le insegne InsideOut.

Courting The Widow trova raccolto attorno al biondo singer un cast di musicisti stellare, frutto per lo più di amicizie e/o collaborazioni maturate ormai da anni. (altro…)