Posts contrassegnato dai tag ‘Orphaned Land’

Trascorsi quattro anni e mezzo anni dall’uscita di All Is One e, metabolizzato l’addio dallo storico chitarrista e poli strumentista Yossi “Sassi” Saharonsi ripresentano ai nastri di partenza gli Orphaned Land con un nuovo lavoro, intitolato Unsung Prophets & Dead Messiahs.

Inutile ribadire che la matrice musicale e la direzione sono quelle consuete; una miscellanea di suoni ed echi del medioriente incastonati su di una solida base metal, un’ infaticabile ricerca a livello testuale su quelle che sono le tematiche politiche e umanitarie purtroppo più calde di quella zona del mondo. (altro…)

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Come avevo avuto modo di accennare due anni fa, lo Steve Hackett di Wolflight non mi aveva entusiasmato come in altre occasioni; si trattava infatti di un album piacevole e poco più, non abbastanza incisivo.

Pubblicato da Inside Out, esce adesso The Night Siren, lavoro che sulla carta dovrebbe offrire qualche spunto di novità in quanto il chitarrista inglese ha radunato intorno a sè, oltre la consueta band, una moltitudine di musicisti e cantanti provenienti dal medio oriente, dall’Azerbaijan, dagli Stati Uniti e dal nord Europa, celebrando in qualche modo una sorta di melting pot sonoro, portato a compimento con l’utilizzo aggiunto di strumenti etnici. (altro…)

frontProsegue il cammino degli Orphaned Land, band israeliana autrice di un prog metal in salsa mediorientale con numerosi accenti folk. All Is One è il quinto titolo per il gruppo giunto ad una maggiore visibilità con The Never Ending Way of ORwarriOR (2010), mixato e prodotto da Steven Wilson. 

Gli innumerevoli passaggi caratterizzati da sonorità di matrice araba ed israeliana hanno dapprima raggiunto una dimensione più teatrale, poi più a stretto contatto con la scena internazionale (l’opera di SW) ed oggi se mai tendono a colorarsi di tonalità più scure.

Impegnati da sempre nel tentare di coinvolgere in modo trasversale le diverse anime e credo che popolano la loro terra, rinnovano con questo nuovo album i loro sforzi ed al proposito una rapida occhiata alla copertina credo valga molto di più di tante parole.

La band capitanata da Kobi Farhi (cantante) è riuscita negli ultimi anni a fare un deciso salto di qualità, conquistando una certa rilevanza e popolarità internazionali. (altro…)